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Nota di Adiconsum Lecce

Dalle tariffe fisse a quelle variabili: aperta istruttoria su Enel Energia

Dopo le segnalazioni dei cittadini sulle modalità di comunicazione del passaggio alla scadenza delle offerte, alcune associazioni hanno interessato della questione l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato

LECCE - L’Autorità garante della concorrenza e del mercato ha aperto un’istruttoria sulla vicenda della variazione di tariffa da parte di Enel Energia al termine del periodo di vigenza dell’offerta a prezzo fisso.

Secondo Adiconsum Lecce e altre associazioni che tutelano gli utenti il passaggio a un profilo tariffario variabile sarebbe avvenuto nella sostanziale ignoranza dei cittadini i quali avrebbero poi toccato con mano le conseguenze solo quando non era più possibile porre un qualche rimedio.

La ricostruzione di questa storia parte nel 2022 quando in molti preferirono il passaggio al prezzo fisso per evitare le possibili impennate delle tariffe legate alla variabilità del costo dell’energia e delle voci ad essa in qualche modo collegate.

Adiconsum ritiene che tale passaggio sia avvenuto nell’ambito di un sostanziale equivoco: agli utenti non sarebbe stato chiaro che si sarebbero contrattualmente legati a Enel a tempo indeterminato, mentre l’offerta sarebbe rimasta attiva per un periodo limitato, generalmente un anno, al massimo due.

In molti hanno lamentato, ed è questa la seconda zona d’ombra della questione, di non aver ricevuto la comunicazione di variazione della tariffa (comunicazione che deve essere inviata per posta o per email almeno tre mesi prima) e della possibilità di recedere dal contratto. I regolamenti in vigore assegnano al consumatore l’onere della prova: spetta cioè ai cittadini dimostrare di non aver ricevuto la comunicazione. Inoltre il gestore gode di una presunzione di ricezione della comunicazione, trascorsi 10 giorni dall’invio, anche se il consumatore sostiene di non aver mai ricevuto nulla.

In questo scenario, dunque, si sarebbero accorti della “migrazione” dal prezzo fisso a quello variabile solo con la bolletta di gennaio, sebbene alcune verifiche fatte dalle associazioni avrebbero retrodatato il passaggio all’estate precedente. Ma solo con il rendiconto dei consumi dei mesi invernali sarebbe stato tangibile l’aumento del costo del gas che è sostanzialmente raddoppiato, se non triplicato rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Alle proteste degli utenti Enel ha tenuto fermo il punto sulle bollette già maturate, proponendo per i consumi futuri la possibilità di variare il profilo tariffario.

Adincosum Lecce ha investito quindi del problema l’Autorità garante della Concorrenza e del Marcato e anche l’Autorità Regolazione per Energia Reti e Ambiente) affinché possano valutare eventuali scorrettezze nel comportamento commerciale di Enel.

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