L’omaggio a Liliana Segre. Da domani sarà cittadina onoraria di Lecce

Il riconoscimento per la senatrice a vita, testimone degli orrori della Shoah, sarà formalizzato nella seduta dell’assise comunale. Salvemini: “Esempio di vita e impegno civile”

Liliana Segre (foto Ansa)

LECCE - Arriva a compimento nei giorni nevralgici della memoria storica l’iter per il conferimento della cittadinanza onoraria di Lecce alla senatrice a vita Liliana Segre. Atto che verrà formalizzato domani pomeriggio nella seduta del consiglio comunale convocato a palazzo Carafa, alle 16, per la trattazione di sedici punti all’ordine del giorno incentranti per lo più su interrogazioni, mozioni e riconoscimento di debiti fuori bilancio.     

L'iniziativa segue l'adesione del Comune di Lecce, in seguito alla specifica mozione presentata dal consigliere Pierpaolo Patti, alla “Rete delle Città per la memoria contro odio e razzismo” di Ali, Autonomie locali per l'Italia, deliberata dall’assise comunale il 29 novembre scorso, e poi concretizzatasi con la partecipazione del sindaco Carlo Salvemini alla marcia del 9 dicembre scorso a Milano al fianco di Liliana Segre, all'indomani dell'assegnazione di una scorta alla senatrice dopo le minacce ricevute sui social network. In quella stessa delibera il consiglio accolse l’emendamento del consigliere Ernesto Mola sul conferimento della cittadinanza onoraria a Liliana Segre.

“Con la sua instancabile opera di testimonianza degli orrori della Shoah e l’attivismo encomiabile a favore della memoria, la senatrice Liliana Segre rappresenta un alto esempio di impegno civile” si legge nella motivazione legata all’atto di conferimento della cittadinanza onoraria, “la sua attenzione nei confronti delle giovani generazioni, della loro educazione ai valori della tolleranza, del rispetto dell’altro, del rifiuto della discriminazione e della violenza, si è concretizzata nell’impegno di una vita.  Con adesione larga e convinta da parte della società civile e delle istituzioni, a partire dalla presidenza della Repubblica, si è più volte manifestato nel Paese un unanime sentimento di riconoscenza nei confronti dell’operato di Liliana Segre. Manifestando la propria adesione a tale sentimento diffuso di riconoscenza” conclude il testo, “e come segno di una volontà di impegno a favore dei valori della tolleranza, del rifiuto dell’odio, del rispetto tra i cittadini, la città di Lecce riconosce la cittadinanza onoraria a Liliana Segre”.   

La senatrice novantenne, residente nel capoluogo lombardo, non potrà essere presente in consiglio comunale, ma si è detta profondamente onorata dell’attestazione e dal riconoscimento e ha chiesto al sindaco Salvemini di rivolgere ai concittadini leccesi un affettuoso saluto e un sentito ringraziamento. Nel novembre scorso dopo gli irriguardosi attacchi alla senatrice a vita riversati sui social anche la segreteria generale territoriale della Cigil, retta da Valentina Fragassi, aveva sollecitato l’avvio dell’iter per conferire a Liliana Segre la cittadinanza onoraria di Lecce, in base a quanto previsto anche dal regolamento comunale. Richiesta indirizzata al sindaco Carlo Salvemini e  al presidente dell’assise, Carlo Mignone rammentando che a norma di regolamento possono proporre il conferimento della cittadinanza onoraria il sindaco o un quinto dei membri del consiglio comunale anche su segnalazione di enti ed associazioni. 

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Liliana Segre, come sottolineato anche dal sindacato, è una testimone della Shoah sopravvissuta all’orrore del campo di concentramento di Birkenau-Auschwitz. Una cittadina italiana, di religione ebraica, colpita dalle leggi razziali del 1938, catturata in Svizzera e imprigionata in Italia nel 1943 all’età di 13 anni e deportata in Polonia. Dal 1990 la senatrice è impegnata a mantenere viva la memoria dell’Olocausto. “Liliana Segre rappresenta per tutti noi un esempio di vita e di impegno civile” commenta il sindaco Salvemini, “oggi la nostra comunità la accoglie come concittadina per affiancarla nella sua opera instancabile di testimonianza e attivismo. La senatrice Segre ci insegna a lottare quotidianamente per i valori dell'inclusione, della pace, del rispetto tra le persone, a non dare mai per acquisite le conquiste di civiltà che tanta sofferenza sono costate ai popoli europei nel secolo scorso”. Nel solco di quanto già avvenuto in molte città italiana anche nel Salento sono diverse i comuni mobilitati che hanno avviato l’iter procedurale per conferire la cittadinanza onoraria per la senatrice Segre: oltre a Lecce, nell’ultima seduta di dicembre via libera anche dal consiglio comunale di Galatone, e iter avviato tra gli altri anche a Trepuzzi e Santa Cesarea Terme.      

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