L'ottobre rosso dell'agricoltura: siccità e danni per i campi salentini

Da Gallipoli a Taurisano sono a rischio le primizie come le cicorie e i finocchi. Si procede con l'irrigazione di soccorso per non perdere anche la produzione degli olivi

Foto di repertorio

LECCE – L'estate, quest'anno, sembra non voler finire. Ma, al netto dell'entusiasmo generale per le alte temperature che hanno raggiunto punte di 32 gradi, l'agricoltura locale si dimostra in affanno.

I campi in tutta la regione sono a secco per effetto della siccità. E nelle tre provincie si procede con l'irrigazione di soccorso per innaffiare olivi e ortaggi.

“Le temperature anomale di questo pazzo ottobre estivo stanno costringendo gli agricoltori all’irrigazione di soccorso per salvare le coltivazioni in sofferenza, dagli ortaggi agli oliveti fino al foraggio, con gravi ritardi delle semine e un insostenibile aggravio dei costi. Temiamo tra l’altro la brusca inversione di tendenza, che la straordinaria ondata di caldo sia seguita da altrettanto dannosi eventi estremi”, denuncia Savino Muraglia, presidente di Coldiretti Puglia.

Guardando nel dettaglio, tra Gallipoli, Racale, Ugento, Melissano, Taviano, Alliste, Ruffano, Alezio e Taurisano sono a rischio le primizie come le cicorie e i finocchi.

L'irrigazione di soccorso si è resa indispensabile, quindi, per non mandare in fumo il raccolto della produzione invernale degli ortaggi.

A soffrire particolarmente sono i nuovi impianti di "Favolosa" che necessitano di una quantità di acqua maggiore, già in condizioni normali. E l'allerta è massima anche per i repentini cambi di temperatura e per gli agenti atmosferici che stanno provando gravi danni in campagna.

Dal 1° agosto ad oggi, infatti, si sono verificati 32 eventi estremi in tutta la Puglia, tra cui 1 a Leverano e Lizzanello, 2 a Nardò, Galatina, Casarano e Ruffano, una tromba d'aria a Nardò, 4 tornado a Galatina, Melendugno, Otranto e Lizzano.

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“I cambiamenti climatici, la tropicalizzazione e il global warming  determinano la maturazione precoce dei prodotti agricoli come mandorli e peschi in fiore a febbraio, mimose già pronte a dicembre e a gennaio, maturazione contemporanea degli ortaggi in autunno e brusca variazioni climatiche con ingenti danni in campagna – spiegano i referenti di Coldiretti -. A nulla vale più la programmazione degli orticoltori che in Puglia raccolgono broccoli, cavoli, sedano, prezzemolo, finocchi, cicorie, bietole, tutti maturati contemporaneamente per le temperature primaverili”.

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