Giovedì, 28 Ottobre 2021
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La Casa della Salute nel bene confiscato a criminalità. Lamorgese: “Lo Stato è vigile”

Nel pomeriggio la titolare del Viminale ha partecipato alla cerimonia di consegna dell’immobile di via Lecce sequestrato nel 2013 e assegnato, con bando pubblico, per la realizzazione del progetto di cura di Lilt e Avis. Incontro in Comune con commissari e forze dell’ordine

CARMIANO - Ad un mese esatto dal ritorno alle urne per ristabilire l’agibilità democratica e la legalità istituzionale, la comunità di Carmiano riceve simbolicamente dalle mani del ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese, le chiavi del nuovo immobile sottratto dal patrimonio della criminalità organizza e pronto ora ad ospitare la Casa della Salute.  

La titolare del Viminale è giunta nel pomeriggio di oggi in visita presso il comune di Carmiano per partecipare alla cerimonia di consegna della ex abitazione di via Lecce per la quale era stato disposto il decreto di sequestro e la successiva confisca nel 2013, divenuta poi definitiva dopo il pronunciamento della corte di Cassazione nel 2015.

“La mia presenza qui è per testimoniare che anche qui lo Stato ha vinto ed è vigile” il monito lanciato dalla ministra Lamorgese nell’ambito dell’inaugurazione della nuova struttura destinata ora per scopi sociali dall'amministrazione comunale, oggi commissariata a causa dello scioglimento del 2019, decretato dalla stessa reggente del dicastero dell’Interno, per possibili condizionamenti e infiltrazioni mafiose.

“Grazie all’efficace sinergia tra tutti i livelli istituzionali è stato riportato nella piena legalità un immobile che ora verrà destinato alla realizzazione della Casa della Salute” ha sottolineato la ministra, “oggi è una giornata positiva e l'auspicio è che questo diventi un luogo che testimonia la presenza dello Stato, dove vengono forniti servizi a favore della collettività”. 

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La consegna di oggi” ha proseguito, “testimonia il prezioso e complesso lavoro dell’Agenzia nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata che ha consentito di assegnare finora più di 18mila beni immobili a Regioni ed Enti locali o ad altre amministrazioni dello Stato e a soggetti privati appartenenti al cosiddetto Terzo settore per attività di interesse generale".

"L’attività dell’Agenzia rappresenta quindi un punto qualificante del sistema antimafia italiano, modello di riferimento anche in ambito internazionale, perché, oltre a colpire le mafie nei propri interessi economici, consente la restituzione in favore della collettività dei beni sottratti al crimine organizzato, inserendoli in un circuito di legalità”.

Il bene in questione, precedentemente occupato dagli stessi soggetti destinatari della misura di prevenzione patrimoniale (l’abitazione rientrava nella disponibilità dei beni sequestrati a Lucio Riotti, il cui nome figura in due operazioni, Twilight e Clean Game, portate a termine dalle forze dell’ordine e coordinate dalla procura contro le attività illecite nel campo dell’usura e delle slot machine) è stato acquisito e recuperato, dopo la presa in possesso nel maggio 2020, con interventi di manutenzione straordinaria programmati e portati a termine dalla gestione commissariale straordinaria.

L’immobile però, pur formalmente assegnato al Comune per scopi sociali fin dal 2017, era rimasto in questi anni, di fatto, abusivamente occupato e ora verrà destinato a un progetto di particolare rilievo dal punto di vista assistenziale e sociale.

E’ stato quindi consegnato, in affidamento, alle associazioni che si sono aggiudicate il relativo avviso pubblicato nei mesi scorsi dal Comune e nell’ambito della procedura dell'Agenzia nazionale, vale a dire la Lilt e l’Avis Lecce che in quei locali hanno predisposto l’allestimento della Casa della Salute.

L’apposita procedura di evidenza pubblica ha consentito infatti l’individuazione, nell’ambito del terzo settore, dei nuovi soggetti gestori dell’immobile per il quale furono escluse altre destinazioni, pur paventate, quali quelle di ospitare la nuova sede della stazione dei carabinieri.

Al termine della cerimonia di consegna la ministra Lamorgese, accompagnata per tutta la visita dal prefetto Maria RosaTrio, ha avuto un incontro presso la sede comunale con la commissione straordinaria, che guida ormai da quasi 24 mesi l’ente (sotto l’egida del commissario straordinario Daniela Buccoliero), e i vertici delle forze dell’ordine.

“La presenza del ministro oggi ha dato concretezza ad una ulteriore vittoria della Stato e della collettvità” ha ribadito il prefetto Trio, “che tra l’altro potrà ora usufruire di servizi essenziali per la tutela della salute”.  

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