La dialisi direttamente in albergo. A Gallipoli parte il progetto pilota

Presentata la novità per l’estate con l’innovativo servizio di ricettività sanitaria per la teledialisi. I pazienti in villeggiatura potranno eseguire il trattamento direttamente a domicilio nelle strutture che li ospitano. A settembre i master di Medicina

GALLIPOLI - Parte da Gallipoli, già da questa estate, il progetto della tele dialisi direttamente in albergo. Si tratta di un progetto pilota, il primo sperimentato in Puglia nel suo genere, che andrà incontro alle esigenze di villeggianti che, anche nel loro periodo di vacanza al mare, non possono interrompere il trattamento salvavita della dialisi. Con il programma che presto andrà a regime i pazienti in villeggiatura in riva allo Ionio potranno eseguire il trattamento direttamente a domicilio nelle strutture che li ospitano.

I particolari dell’iniziativa di teledialisi alberghiera sono stati illustrati questa mattina in un incontro di presentazione presso la sala convegni dell'ospedale “Sacro Cuore di Gesù” della città bella. In buona sostanza il nucleo del progetto prevede che il turista interessato, che deve sottoporsi a dialisi, invece di andare nel centro ospedaliero più vicino al luogo di villeggiatura, troverà direttamente nella struttura che lo ospita tutto il necessario per eseguire il trattamento in sicurezza e in pieno comfort. Ciascun paziente, così, dopo un breve ed opportuno addestramento assieme a chi lo assiste già prima di partire, ritroverà direttamente in albergo, oltre all’apparecchiatura per la dialisi, anche una poltrona connessa da remoto con una centrale operativa dotata di un tablet, una telecamera, e dei dispositivi per il monitoraggio dei principali parametri sanitari. Con un apposito collegamento audio-video, tutti gli attori interessati potranno entrare in relazione tra loro: dal paziente, allo specialista, all’infermiere, al medico di famiglia. In queste ore è stata già approntata la prima delle poltrone per la tele dialisi, pronta a partire dopo un breve periodo di rodaggio, nell’ambito nell’ecoresort Le Sirené della catena Caroli Hotels che ha già aderito all’iniziativa. Identica disponibilità è stata fornita dalla direzione del Victoria Palace.

Ma il progetto mutuato dall’Università di Bari, in collaborazione con il Comune di Gallipoli, degli ospedali Sacro Cuore di Gesù e Vito Fazzi di Lecce, prevede il coinvolgimento di altri operatori alberghieri e di associazioni di professionisti locali, per allargare il servizio e ripeterlo anche nei prossimi anni. Si tratta della sperimentazione del nuovo modello di gestione della dialisi a distanza nelle strutture turistiche utilizzando le tecnologie eHealth. L’iniziativa è stata presentata alla presenza del sindaco di Gallipoli, Stefano Minerva, e del commissario straordinario della Asl, Rodolfo Rollo, del presidente dell’Ordine dei medici, Donato De Giorgi, e con la partecipazione dei giovani allievi della scuola di scienze infermieristiche di Lecce sui quali proprio in una futura ottica di deospedalizzazione si punterà per avviare master e specializzazioni ad hoc per formare gli “infermieri per la domiciliarità”. Un obiettivo sul quale lavora e punta da tempo il presidente della scuola di Medicina dell'Università di Bari e presidente della Fondazione Italiana Rene, Loreto Gesualdo. A fare gli onori di casa il direttore sanitario del Sacro Cuore, Egidio dell’Angelo Custode, e il presidente della commissione comunale Sanità e referente dei rapporti tra Comune e università di Bari, Vincenzo Piro, che con commozione ha annunciato i risultati raggiunti e i progetti in itinere.

“E’ una iniziativa unica nel suo genere” spiega nel dettaglio il professor Gesualdo, “forse tra le prime a livello nazionale che consentirà al turista di poter usufruire della dialisi a domicilio, in questo caso nella struttura alberghiera nella quale è ospite. In questo mondo miglioriamo la qualità della vita del paziente durante la sua vacanza. Un modello questo che avviamo in questa fase che contiamo di allargare presto in altre strutture non solo del Salento e soprattutto di ripeterla nei prossimi anni. L'obiettivo è quello di erogare un servizio assistenziale efficiente, ma soprattutto con alti standard qualitativi migliorando la qualità della vita dei pazienti nefropatici consentendo loro di poter viaggiare per svago, riposo e vacanza nel territorio di Gallipoli”. Il servizio consente di seguire i processi, i servizi e le applicazioni, creando un dialogo digitale tra devices locali di controllo remoto e sistemi informativi ospedalieri. Le apparecchiature utilizzate nella sperimentazione non necessitano di particolari accorgimenti di impiantistica per l'utilizzo nelle strutture ricettive e sono facilmente trasportabili.

La sperimentazione della teledialisi turistica si avvale della collaborazione dell’amministrazione comunale di Gallipoli, del presidio ospedaliero Sacro Cuore di Gesù, della Asl, dell’ospedale Vito Fazzi, con il coinvolgimento delle divisioni di Nefrologia di Lecce e Gallipoli (dirette dai dottori Marcello Napoli e Alessandro D’Amelio) e di operatori alberghieri di Gallipoli e associazioni di professionisti locali. Dopo l’approvazione ufficiale del protocollo di intesa tra la facoltà di Medicina dell’Università di Bari e gli enti  locali per istituire il corso di laurea interateneo magistrale a ciclo unico di Medicina a Lecce, dal 2020-21, e la Spring-Summer school (con master universitari di I e II livello a Lecce e Gallipoli che il presidente del comitato scientifico Rosario Polizzi e il preside della scuola di Medicina di Bari, Loreto Gesualdo, hanno confermato, con i bandi in scadenza entro il 15 luglio, in avvio da settembre), un'altra iniziativa, unica nel suo genere, sarà avviata nei prossimi giorni a Gallipoli per assicurare ai turisti dializzati una assistenza "a domicilio" durante la loro permanenza nel Salento.

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