"La Fontanella" torna ad essere operativa. Salvi i livelli occupazionali

La Regione Puglia ha concesso l'autorizzazione ad operare alla residenza socio assistenziale di Soleto. Soddisfatto il sindacato Cobas che ha sostenuto una protesta durata 23 giorni. Fp Cgil:"Utile come struttura post-covid"

Foto di repertorio

LECCE – I livelli occupazionali sono salvi. La Regione Puglia ha infatti concesso l'autorizzazione ad operare alla residenza socio assistenziale “La Fontanella” di Soleto. Il provvedimento è stato rilasciato con la determina numero 302 del 19 novembre dal dirigente Giovanni Campobasso. In questo modo la Rsa, finita nell'occhio del ciclone, potrà tornare ad essere operativa.

Il sindacato Cobas, che aveva sostenuto una protesta ad oltranza durata ben 23 giorni, ha voluto esprimere la propria soddisfazione: “Le nostre proteste sono cominciate a maggio 2020, subito dopo il lockdown, quando davanti alla prefettura di Lecce chiedevamo la convocazione di un tavolo istituzionale per la salvaguardia dei livelli occupazionali. Tale richiesta era motivata dal fatto che la Regione Puglia aveva avviato l’iter per la revoca della concessione alla Fontanella senza tener conto della problematica occupazionale”.

Oltre alla salvaguardia dei livelli occupazionali, vi era l’aspetto il problema di assistere i pazienti anziani presenti nella struttura che rischiavano di essere spostati da un luogo dove risiedevano per la cura già da tanto tempo. La rsa “La Fontanella” di Soleto con i suoi 70 dipendenti e la capacità ricettiva di 104 pazienti rappresenta per il territorio salentino una struttura importante dal punto di vista sanitario. Dopo l’intervento diretto dell’Asl di Lecce la struttura è stata commissariata. Ora potrà riprendere a lavorare.

“In questo periodo di pandemia, riaprire la Rsa di Soleto è un passo decisivo per decongestionare i reparti della Asl di Lecce. Non bisogna perdere tempo”. La Fp Cgil di Lecce registra con soddisfazione il superamento di fatto della gestione commissariale e la rimozione della sospensiva dell’attività per la rsa. E rilancia l’idea di trasformarla in struttura post-Covid per dare respiro ai reparti di Medicina, di Malattie infettive e di pneumologia degli ospedali coinvolti nella gestione della pandemia.

“A Soleto ci sono 52 posti letto in camera singola con bagno”, spiega Floriano Polimeno, segretario provinciale della Fp Cgil Lecce, “la Asl ha necessità di ricollocare i pazienti dimissibili o in fase di dimissione dai reparti Covid e quei posti sarebbero manna dal cielo. Oggi nei reparti Covid la Asl ospita circa 110 pazienti. Decongestionare la rete ospedaliera è fondamentale”.

La proposta, ora reiterata, è chiara, ed è stata messa per iscritto il 28 ottobre da Cgil, Fp Cgil e Spi Cgil in una lettera inviata al presidente della Regione, Michele Emiliano: “La Asl può acquisire la struttura reclutando i 40 lavoratori che da sei mesi sono senza lavoro" ruibdiscono dal sindacato, "dal 25 novembre, come prevede la determina dirigenziale 302, la struttura può riaprire. Delle due l’una: o la Asl gestisce la struttura per trasformarla in struttura post-Covid o la fa decollare come Rsa per farle ospitare fino a 104 pazienti, due per camera a quel punto, di medicina generale e di geriatria".

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