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Mercoledì, 27 Settembre 2023
Del XVI secolo / Centro / Via Vittorio Emanuele II

Chiesa di Sant'Irene: via alla messa in sicurezza della facciata, dopo i cedimenti

L'intervento sull'edificio di culto, che è di proprietà del Comune di Lecce, è finanziato con lo strumento della sponsorizzazione tecnica. Di dieci mesi la durata prevista dei lavori

LECCE - Costruita a partire dal 1591, su progetto dell’architetto Francesco Grimaldi, che apparteneva all’ordine dei Teatini, richiama la chiesa di Sant’Andrea della Valle a Roma e le chiese di Sant’Andrea delle Dame e di San Paolo Maggiore di Napoli. È la chiesa intitolata a Sant’Irene, patrona della città di Lecce fino al 1656, ma è anche il luogo dove i leccesi espressero, nel 1860 la loro adesione al Regno d’Italia. E tra queste due date, la visita che nel 1797 fece re Ferdinando IV di Borbone.

Presso lo storico edificio di culto, che è di proprietà del Comune e che si trova in via Vittorio Emanuele II, è iniziato oggi un atteso intervento di messa in sicurezza: i distacchi di alcuni elementi scultorei, succedutisi nel tempo, hanno messo in evidenza una situazione di degrado della facciata, soprattutto per l’erosione dovuta agli agenti atmosferici.

“L'intervento sulla facciata di Sant'Irene – ha spiegato l'assessore ai Lavori Pubblici, Marco Nuzzaci – non era più rinviabile non solo per motivi connessi alla tutela del bene, per il quale abbiamo ravvisato un'importante situazione di degrado e di erosione, ma anche per ragioni di pubblica incolumità, visti gli episodi che, negli anni scorsi, hanno registrato il distacco di alcuni elementi lapidei per fortuna senza danni a persone e cose. Proprio in seguito a questi episodi, l'ufficio ebbe modo di effettuare alcune ricognizioni con il carrello elevatore per prendere visione delle criticità presenti su più punti della facciata. Adesso interveniamo per risolvere e restituire bellezza e sicurezza a Sant'Irene, con un cantiere peraltro a costo zero per le casse del Comune”.

I lavori sono stati affidati alla ditta Nicolì in base a un avviso pubblico del 2019 e l’importo delle opere, quantificato dall’Ufficio Centro Storico in circa 100mila euro, è finanziato con lo strumento della sponsorizzazione tecnica dei beni culturali, cioè con i ricavi del banner pubblicitario che ricoprirà parte dell’impalcatura il cui montaggio è iniziato questa mattina. Il progetto esecutivo della ditta è stato poi avallato dal parere positivo della soprintendenza nel gennaio scorso.

L'intervento è articolato per fasi successive: ci sarà prima la rimozione dei depositi superficiali e poi la verifica della stabilità e della tenuta degli ancoraggi dei vari elementi; quindi si passerà alle operazioni preliminari per ristabilire parzialmente la coesione. Il passaggio successivo sarà quello della stuccatura e della disinfestazione con estirpazione della vegetazione erbacea spontanea. Infine, dopo l'esecuzione di alcuni test preliminari per stabilire le tecniche più adeguate, si procederà all'operazione di pulitura, di consolidamento e, se necessario, di rimozione di vecchie stuccature ormai inadeguate, fino ad arrivare alla stuccatura finale e alla revisione estetica che si concluderà con la protezione superficiale.

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