Oltre 500 chiamate al giorno e 50mila controllati: 2019, il bilancio dell'Arma

Ricorrono i 206 anni della fondazione. Tante le operazioni, fra cui vanno menzionate "Tornado" e l'arresto di Moscara a Casarano

LECCE – I 206 anni della fondazione dell’Arma dei carabinieri, quest’anno, hanno un sapore particolare: coincidono con il centenario della prima Medaglia d’Oro al Valor Militare alla Bandiera di Guerra. Era il 5 giugno 1920, infatti, quando fu concesso il riconoscimento per il valore dimostrato e il sangue versato sul campo, nel primo conflitto mondiale. È da allora che il 5 giugno coincide con la Festa dell’Arma, anche se i natali sono più antichi: il 13 luglio del 1814, infatti, fu fondato il “Corpo dei Carabinieri reali”.

Sfortuna ha voluto che una ricorrenza dal valore simbolico così alto, sia caduta proprio nel corso della pandemia da coronavirus. Impossibile, quindi, allestire la tradizionale cerimonia militare, viste le misure di contenimento in atto. Il comandante provinciale di Lecce, colonnello Paolo Dembech, il prefetto Maria Teresa Cucinotta e il procuratore generale presso la Corte d’appello di Lecce, Antonio Maruccia, hanno così onorato la ricorrenza rendendo omaggio questa mattina ai Caduti, con la deposizione di una corona d’alloro alla Targa commemorativa dell’evento. È stata posizionata all’interno del cortile della stazione dei carabinieri di Lecce-Santa Rosa.

“La solennità ideale della ricorrenza - ha ricordato il comandante generale, Giovanni Nistri, nel messaggio rivolto a tutti i carabinieri - è interamente riposta nella confermata adesione di tutti ai valori fondanti dell’istituzione. Tali principi sono emblematicamente sottesi nella concessione, esattamente cento anni fa da oggi, della prima Medaglia d’Oro al Valor Militare alla nostra gloriosa Bandiera e hanno ricevuto rinnovata attestazione nelle attività condotte durante l’emergenza sanitaria. Sin dal suo insorgere l’Arma tutta, dai minori livelli ordinativi in su e ovunque sul territorio nazionale, ha rappresentato la più immediata espressione della prossimità dello Stato ai cittadini, dimostrandosi ancora una volta concreta interprete di quel ruolo di rassicurazione, solidarietà e protezione che è patrimonio unanimemente riconosciuto della sua storia”.

foto 3-12-35Quanto sia difficile, ricca di insidie, la missione dei carabinieri, è testimoniato dai tanti caduti di ogni tempo. Come non ricordare il vice brigadiere Salvo d’Acquisto, Medaglia d’Oro al Valor Militare alla memoria, di cui il prossimo 17 ottobre ricorre il centenario della nascita? Ancora, il maresciallo maggiore Vincenzo Carlo Di Gennaro, ai cui famigliari ieri il generale Nistri ha personalmente consegnato la Medaglia d’Oro al Valor Militare alla memoria. Ultimi, in ordine di tempo, l’appuntato scelto Emanuele Anzini e il vice brigadiere Mario Cerciello Rega. “È la storia di noi carabinieri”, ha soggiunto nella circostanza il comandante provinciale, Dembech, “una storia vissuta in guerra e in pace, anno dopo anno, giorno dopo giorno, per la grandezza e la sicurezza del nostro Paese; un periodo di oltre due secoli durante i quali carabinieri hanno saputo meritare, nel duro e quotidiano espletamento del servizio, l’affetto e l’ammirazione delle popolazioni loro affidate. Sono sentimenti, questi, che ci inorgogliscono, ma che ci impegnano, ancora di più, ad essere sempre all’altezza delle secolari tradizioni e, soprattutto, del lavoro di chi ci ha preceduto e che, giunto al termine del proprio ‘turno di guardia’, ci ha consegnato un’istituzione solida ed efficiente”.

Il bilancio delle attività in provincia di Lecce

Quanto al bilancio delle attività nel Salento, riferibile al il 2019, il comando provinciale di Lecce è stato, come sempre, impegnato su molti fronti. Oltre 55mila servizi esterni, nel corso dei quali sono state controllati 150mila persone e 116mila veicoli. E, sul fronte repressivo, ammontano a circa 800 i soggetti arrestati e a oltre 5mila e 500 quelli denunciati a piede libero. L’Arma salentina ha perseguito in totale 18mila 419 reati, che rappresentano il 79 per cento del totale di quelli denunciati in tutta la provincia.

Un altro dato colpisce molto: sono state oltre 500 al giorno le chiamate al 112, lievitate durante la fase acuta dell’emergenza sanitaria, nel corso della quale, nell’applicazione delle misure di contenimento, sono state accertate mille e 957 violazioni, con 50mila 135 persone controllate.

Tante le operazioni di servizio, alcune delle quali meritano un cenno particolare. “Tornado”, per esempio, su un gruppo criminale di tipo mafioso emergente, egemone in numerosi comuni dell’area magliese, con connessioni e ramificazioni estese anche ad altri influenti sodalizi della Sacra corona unita salentina. Trenta gli arresti, in esecuzione di misure cautelari promosse dalla Direzione distrettuale antimafia leccese.

Foto 1-26-7Alla chiusura dell’anno, poi, da ricordare l’arresto di Giuseppe Moscara, pregiudicato di Casarano, ritenuto responsabile del tentato omicidio risalente al precedente 25 ottobre ai danni di Antonio Amin Afendi. Un’azione di rara violenza, a colpi di kalashnikov, con indagini a spron battuto dei carabinieri per stroncare sul nascere la potenziale ripresa di pericolose faide locali.

“Non avremmo potuto esprimerci al meglio senza il consenso, l’apprezzamento e il concorso degli onesti cittadini – ha voluto concludere, nel suo discorso, il colonnello Dembech -, i quali, con la loro vicinanza, a volte le loro critiche e soprattutto i loro suggerimenti, ci hanno consentito di incentivare al meglio il nostro dispositivo operativo e migliorare la professionalità per rendere a queste accoglienti realtà una qualità di vita sociale sempre migliore”. Una doverosa menzione a tutta la parte sana della società, la maggioranza, che con il suo contributo consente alla stessa Arma di essere sempre più presente ed efficace.

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