menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

Addio al maestro Giuseppe Nicolardi, autore del mosaico dello stemma

Scomparso a 94 anni l'autore di una delle opere più rappresentative di Lecce. Il saluto commosso del sindaco Carlo Salvemini

LECCE – “Un saluto commosso per Giuseppe Nicolardi, autore di uno dei simboli popolari per eccellenza della nostra città, il mosaico della Lupa di Piazza Sant'Oronzo, e di altri pregevoli lavori che hanno adornato gli edifici della Lecce moderna”. A ricordare il maestro, originario di Tricase, spentosi a 94 anni e il cui nome resterà legato in maniera indelebile, a una delle opere più rappresentative del capoluogo, è il sindaco Carlo Salvemini.

“Interprete di una città operosa, in pieno rilancio nel secondo dopoguerra – aggiunge il sindaco -, in sua presenza avemmo la gioia di riconsegnare alla città il mosaico dopo il restauro concluso nel luglio del 2017. La sua testimonianza vivace e orgogliosa è il ricordo più emozionante che conservo di quel pomeriggio. Oggi ci stringiamo alla famiglia, che lo ha accompagnato amorevolmente fino alla fine. A loro le mie condoglianze personali e da sindaco, in rappresentanza della città”.

foto lecce per spot 073-6

Realizzato nel 1953, il mosaico con lo stemma della città, incastonato nel cuore dell’ovale che ne incarna le origini storiche con la rappresentazione della lupa e del leccio, è diventato in un tempo relativamente breve una delle opere di maggior rilievo e più rappresentative della capitale del barocco, alla stregua delle facciate delle antiche chiese e dei resti dell’epoca romana. Giuseppe Nicolardi, che all’epoca si avvalse dell’aiuto del padre e del fratello, scelse pietre particolari, prima di lavorarle e creare le tessere da ricomporre in un’unica figura, girando fra le scogliere del Capo di Leuca e di Santa Cesarea Terme.

Il mosaico, che in mezzo secolo ha subito inevitabili ripercussioni, fra intemperie e calpestio, nel 2017 fu oggetto di una risistemazione perché tornasse allo splendore originario. Un lavoro durato quattro mesi, affidato alla ditta “Nicolì”, specializzata in restauro dei beni monumentali, che si fecce carico del costo dell’operazione di recupero. Lo stesso maestro Nicolardi fu ospitato nel giorno in cui l’opera recuperata fu risvelata ai cittadini leccesi.   

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
  • Salute

    Stanchezza in primavera, ecco perché

  • Sicurezza

    Come utilizzare l’aceto per le pulizie di casa

  • Cucina

    Melanzane marinate all’aceto, fresche e veloci

Torna su

Canali

LeccePrima è in caricamento