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Covid-19, 88 nuovi casi in provincia di Lecce. Ricoveri ancora in calo

Scende al 10,5 per cento, rispetto a ieri, quando si era attestato al 12,7, il rapporto fra test eseguiti e nuove infezioni da coronavirus in Puglia. Su 791 casi, quasi la metà nel Barese. Ventitré i decessi registrati in tutta la regione

LECCE – Scende al 10,5 per cento, rispetto a ieri, quando si era attestato al 12,7, il rapporto fra test eseguiti e nuove infezioni da Covid-19 in Puglia. Nell’ultimo bollettino diramato dalla Regione, quello odierno, di domenica 20 dicembre, sulla base delle informazioni provenienti da Dipartimento di promozione della Salute, risultano 791 i nuovi casi conclamati, a fronte di 7.495 test registrati. Con un picco di 88 casi accertati per la provincia di Lecce, quando ieri erano stati “solo” 55.

Il numero maggiore, praticamente quasi la metà, si riscontra in provincia di Bari, con 414 positivi al tampone. Per il resto, 85 in provincia di Brindisi, 82 nella provincia di Barletta-Andria-Trani, 41 in provincia di Foggia, 78 in provincia di Taranto e, come già detto, 88 in provincia di Lecce. Cinque casi odierni riguardano persone con provincia di residenza non ancora accertata, mentre, nel complesso, due casi di residenti fuori regione sono stati riclassificati e attribuiti.

Sono stati, invece, 23 i decessi registrati: quattro in provincia di Bari, tre in provincia di Brindisi, quattro in provincia di Barletta-Andria-Trani, nove in provincia di Foggia, due in provincia di Taranto e un residente fuori regione. Anche oggi, comunque, un lieve ribasso dei pazienti ricoverati nelle strutture ospedaliere di tutta la regione, che scendono a 1.605 (ieri, già in discesa, erano 1.609, ben 22 in meno del giorno precedente). Allo stato attuale sono 53.872 i casi positivi, di cui 52.267 a domicilio.

Qui il bollettino epidemiologico odierno

Intanto, la Regione annuncia che Aeroporti di Puglia ha comunicato che oggi non sono arrivati voli diretti da Gran Bretagna e Irlanda del Nord negli scali pugliesi. Mediamente - spiegano dalla Regione - erano due i collegamenti settimanali con la Gran Bretagna e sono già in corso le procedure, da parte dell’Usmaf attraverso Adp, per acquisire dalle compagnie aeree che hanno effettuato voli provenienti da queste destinazioni gli elenchi dei passeggeri arrivati negli ultimi 14 giorni, in modo tale che i Dipartimenti di Prevenzione delle Asl possano contattarli e convocarli per l’effettuazione del tampone. Come noto, c'è apprensione per la questione della nuova variante del coronavirus riscontrata Oltremanica. 

Ai sensi dell’articolo 1, comma 3, dell’ordinanza odierna del ministro della Salute “le persone che si trovano nel territorio nazionale e che nei quattordici giorni antecedenti alla presente ordinanza hanno soggiornato o transitato nel Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord, anche se asintomatiche, sono obbligate a comunicare immediatamente l’avvenuto ingresso nel territorio nazionale al Dipartimento di prevenzione dell’azienda sanitaria competente per territorio e a sottoporsi a test molecolare o antigenico, da effettuarsi per mezzo di tampone”.

“I tamponi effettuati nei cittadini rientrati dal Regno Unito  – dichiara l’assessore alla Sanità Pier Luigi Lopalco - saranno inviati all’Istituto zooprofilattico sperimentale di Puglia e Basilicata per il sequenziamento al fine della identificazione della nuova variante. Al momento nessuno dei ceppi isolati negli scorsi mesi in Puglia presenta la variante inglese”.

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