Sabato, 13 Luglio 2024
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Arma, 209 anni e tante operazioni. Dalla lotta alla mafia alla risoluzione di omicidi

La cornice di piazza Duomo ha ospitato le celebrazioni. Il colonnello D'Amato: "La legalità pare dalle scuole". Il momento clou è stato il conferimento dei premi per chi si è distinto in servizio

LECCE – L’elegante cornice di piazza Duomo, cuore pulsante della città barocca, ha ospitato ieri sera l’anniversario per i 209 anni della fondazione dell’Arma dei carabinieri. La cerimonia ha avuto il suo culmine nel finale, quando sono stati conferiti i riconoscimenti per i militari che si sono distinti durante il servizio, fra salvataggi, indagini, operazioni, alcune delle quali ancora molto vive nella memoria collettiva.  

Dopo i saluti di rito alle autorità presenti e l’omaggio reso ai carabinieri che hanno sacrificato la propria vita o sono rimasti feriti nell’adempimento del dovere, il colonnello Donato D’Amato ha delineato un quadro delle attività svolte dall’Arma nel Salento, con le sue molteplici articolazioni e i presidi territoriali, vero e proprio punto di riferimento per i cittadini: sei compagnie, una tenenza, sessanta stazioni.

Oltre 22mila reati perseguiti

Il comandante è partito dai dati statistici, per poi arrivare a un’articolata disamina della situazione nel Leccese. Ebbene, dal 1° giugno del 2022 a oggi sono stati oltre 22mila i reati perseguiti dai carabinieri, che rappresentano circa l’80 per cento del totale di quelli denunciati in tutta la provincia. In tutto, sono stati eseguiti circa 650 arresti e 7mila denunce a piede libero. Ben 65mila i servizi di pattuglia svolti e 700 circa le chiamate pervenute ogni giorno al numero di emergenza 112.

“Tuttavia, al di là dei numeri – ha commentato il colonnello D’Amato –, il vero obiettivo di tutti gli attori della sicurezza è prioritariamente una efficace prevenzione dei reati. L’attività preventiva, però, non sempre riesce ad emergere nelle fredde statistiche dei numeri, né può ovviamente trovare enfasi sui media: perché il successo della prevenzione è sempre ciò che non accade, e ciò che non accade rischia spesso di passare inosservato. Poi, ciò che conta è che vi sia una risposta immediata al verificarsi dei crimini sul territorio. E una risposta, questo è certo, arriva sempre”.

Scu, ma non solo

“Ne è una dimostrazione, tra le tante – ha aggiunto il comandante, nel suo discorso –, l’operazione recentemente conclusa dal Ros che, nell’ambito di un’indagine diretta dalla Procura distrettuale, ha portato all’arresto di sedici persone che si presume siano appartenenti a un clan della Sacra corona unita”. Il riferimento è alla recente inchiesta sul cosiddetto clan Politi di Monteroni di Lecce. “Ancor prima, lo scorso gennaio – ha proseguito –, carabinieri della territoriale hanno disarticolato un sodalizio criminale, con l’arresto di quindici persone ritenute responsabili, per ipotesi investigativa, di traffico di sostanze stupefacenti, estorsioni e furti”. In questo caso, si tratta dell’operazione che ha avuto il suo epicentro nell’area di Martano.

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“Non solo contrasto alla criminalità organizzata, ma anche risposte immediate al verificarsi di gravi delitti – ha aggiunto il comandante D’Amato –, così come avvenuto lo scorso mese di ottobre, quando in esecuzione di misure cautelari emesse dall’autorità giudiziaria, sono state arrestate quattro persone presunte responsabili di un efferato omicidio a scopo di rapina”. L’episodio citato è quello riguarda il falegname 76enne di Castri di Lecce, ritrovato morto nel giugno del 2022. E proprio oggi ha inizio il processo scaturito dalle indagini, con la prima udienza.

“Un’immediata risposta – ha detto ancora – è anche giunta in occasione dell’assalto a un postamat avvenuto pochi giorni fa in città, unico episodio del genere in tutta la provincia, a seguito del quale, grazie a un efficace lavoro di squadra con la polizia di Stato, i responsabili sono stati arresti in flagranza”. Il fatto è avvenuto, come si ricorderà, alle prime ore di domenica 21 maggio. Una situazione a dir poco adrenalinica, in cui i carabinieri della Sezione radiomobile sono riusciti ad acciuffare il componente della banda riuscito inizialmente a scappare (i primi due erano stati bloccati dalle volanti di polizia), dopo un inseguimento a rotta di collo.

Vicinanza ai cittadini

Il colonnello ha poi rimarcato che, oltre ai servizi di controllo sul territorio e ai risultati investigativi, l’attività dell’Arma si è anche concretizzata in preziosi momenti di incontro con la collettività. In tutta la provincia, i comandanti di stazione si sono recati presso le parrocchie, le associazioni di categoria e i centri di assistenza per anziani, per fornire utili consigli su come evitare le truffe, fenomeno odioso e insidioso che continua a colpire persone vulnerabili e spesso sole. Inoltre, lo scorso 8 marzo, grazie alla collaborazione con il Club Soroptimist di Lecce, presso la compagnia di Gallipoli è stata inaugurata una nuova “Stanza Rosa”, in aggiunta a quella esistente presso la stazione di Lecce Santa Rosa, per poter più adeguatamente sostenere, nel delicato momento della formalizzazione della denuncia, le donne vittime di maltrattamenti e di violenze.  

Una buona parte delle energie, poi, i carabinieri l’hanno dedicata agli studenti. “La scuola è il fulcro sostanziale di ogni percorso di legalità”, ha detto il comandante. “Grazie alle sensibilità di dirigenti scolastici ed insegnanti, durante l’anno scolastico comandanti di stazione e di compagnia hanno incontrato oltre 6mila 500 giovani e ogni iniziativa è stata un’esperienza emotivamente coinvolgente, mai a senso unico, in cui lo scambio di opinioni e il confronto improntato a un sano spirito critico ha certamente contribuito a formare quella solida coscienza civica che sarà baluardo di legalità per la società di domani”.

Nelle conclusioni, D’Amato ha ringraziato tutti i carabinieri del comando provinciale per la determinazione, l’impegno e lo spirito di sacrificio riposto nel servire la collettività, sottolineando in particolare il ruolo imprescindibile della stazione carabinieri, spesso unico presidio di polizia in diversi comuni. Un dato particolare è stato, inoltre evidenziato e che merita una citazione: con l’articolazione forestale, ambientale e agroalimentare (che include il Noe e il gruppo forestale di Lecce), l’Arma, a partire dal 2017, è divenuta la più importante forza di polizia ambientale in Europa.

I ringraziamenti e lo schieramento

Il colonnello ha svolto, all’inizio del suo discorso, un ringraziamento all’arcivescovo di Lecce, monsignor Michele Seccia, e al sindaco Carlo Salvemini, per aver concesso l’utilizzo di piazza Duomo e per il supporto fornito, il conservatorio di musica “Tito Schipa” per aver accompagnato la manifestazione con la sua talentuosa orchestra di fiati. Ha poi sottolineato la funzione del prefetto Luca Rotondi, quale regista sagace e lungimirante nella valorizzazione della sinergia tra le istituzioni, ed espresso sentimenti di gratitudine all’autorità giudiziaria, per l’ampia fiducia riposta. Infine, ha ricordato l’amicizia e la cordialità con il questore Andrea Valentino, il comandante provinciale della guardia di finanza, colonnello Stefano Ciotti, e con tutti i responsabili delle altre forze di polizia, forze armate e corpi dello Stato.

Alla cerimonia hanno preso parte gli alunni della direzione didattica “Livio Tempesta” e della scuola media “Antonio Galateo” di Lecce, accompagnati dai loro insegnanti.

FESTA DELL'ARMA DEI CARABINIERI 2023 - COMUNICATO STAMPA

La compagnia di formazione schierata in Piazza Duomo era articolata su un plotone nella tradizionale grande uniforme speciale, un plotone di comandanti di stazione; un plotone di “specialità” costituito da carabinieri forestali, carabinieri in tenuta da ordine pubblico, carabinieri di quartiere, carabinieri della sezione rilievi tecnici e artificieri antisabotaggio del nucleo investigativo, carabinieri del nucleo antisofisticazione e sanità, del nucleo operativo ecologico e del nucleo ispettorato del lavoro di Lecce. Ancora: gonfaloni della Provincia di Lecce e dei Comuni di Lecce, Gallipoli, Maglie, Casarano, Campi Salentina e Tricase; bandiera dell’Associazione nazionale carabinieri, stendardi e labari delle associazioni combattentistiche e d’Arma di Lecce. A seguire erano dislocate sette autoradio Alfa Romeo “Giulia” di recente assegnazione e tutte in dotazione ai nuclei radiomobili di compagnia, ovvero le “gazzelle”.  

La medaglia postuma

Uno dei momenti più sentiti, come sempre, è stato quello della consegna dei riconoscimenti. Nel corso della cerimonia è stata consegnata alla signora Annalisa Capezzuto e al figlio Diego Martella, la Medaglia d’Argento al Merito Civile conferita all’appuntato scelto qualifica speciale Cosimo Martella, all’epoca dei fatti in servizio presso il nucleo operativo e radiomobile della compagnia dei carabinieri di Tricase e prematuramente scomparso nel 2020.

L’onorificenza è stata consegnata dal prefetto Rotondi, dopo la lettura della seguente motivazione: “Appuntato scelto dell’Arma dei carabinieri, si arrampicava sul tetto di un garage dove una giovane, che già in passato aveva tentato il suicidio, era seduta ad un’altezza di circa sei metri, con le gambe penzolanti nel vuoto e in evidente stato confusionale. Nell’attesa dell’intervento del personale medico e dei vigili del fuoco, cercava di convincerla a desistere dall’intento ma la ragazza, alzatasi in piedi, si lasciava cadere. Nel tentativo di salvarla, l’afferrava per i vestiti, ma ella, aggrappatasi al suo braccio, lo trascinava nel vuoto; cadevano entrambi su una tettoia sottostante, riportando varie ferite. Grande esempio di coraggio e di senso di abnegazione”. Fatto avvenuto a Tricase il 26 giugno del 2012.

L'omicidio Caramuscio

Successivamente, sono stati premiati vari militari, fra chi ancora è in servizio o in quiescenza. A partire da coloro che si sono occupati dell’efferato omicidio di Giovanni Caramuscio, direttore di banca in pensione, a scopo di rapina (proprio nel maggio scorso è stata richiesta la conferma dell’ergastolo per i due autori).

L’Encomio Solenne del comandante interregionale carabinieri “Ogaden” è stato concesso al comando provinciale dei carabinieri di Lecce. Ha ritirato la ricompensa il maggiore Francesco Mandia, comandante del Nucleo investigativo del reparto operativo del comando provinciale dei carabinieri di Lecce.

La motivazione: “Comando provinciale carabinieri, operante in territorio caratterizzato da elevato indice di criminalità’ organizzata, evidenziando altissimo senso del dovere, elevatissime capacità professionali e non comune intuito investigativo, conduceva serrata e complessa attività investigativa che consentiva, in breve tempo, di identificare e trarre in arresto due persone responsabili di un efferato omicidio a scopo di rapina. Il pregevole risultato conseguito riscuoteva il plauso dell’opinione pubblica contribuendo ad esaltare il prestigio dell’istituzione”. L’omicidio si consumò a Lequile nel luglio del 2021.

Truffe agli anziani

A seguire, i premi per un’operazione riguardante un raggiro a persone anziane. L’Encomio Semplice è stato concesso dal comandante interregionale dei carabinieri “Culqualber” al maresciallo capo Antonio D’Aversa, addetto all’aliquota operativa del Norm della compagnia dei carabinieri di Maglie e all’epoca dei fatti in servizio alla stazione carabinieri di San Luca (Reggio Calabria).

La motivazione: “Addetto a stazione distaccata impegnata in territorio ad alto indice di criminalità organizzata, evidenziando spiccata professionalità, non comune senso del dovere ed elevato intuito investigativo, forniva determinante contributo ad articolata e prolungata indagine che consentiva di disvelare l’esistenza e l’operatività di un’organizzazione criminale transnazionale dedita all’adescamento e alla circonvenzione di persone anziane e vulnerabili, indotte mediante collaudate tecniche di raggiro, ad elargire cospicue e continue somme di denaro  in  favore  del sodalizio. L’operazione, conclusasi con l’esecuzione di 16 misure cautelari restrittive e la cattura di 7 latitanti in ambito Schengen, esaltava il prestigio e l’immagine dell’istituzione”. Gli episodi in questione sono avvenuti nella provincia di Reggio Calabria, oltre che in territorio nazionale ed estero, fra l’aprile del 2018 e il 19 maggio del 2022.

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L'operazione "Zeus"

Altri premi sono stati conferiti per l’operazione “Zeus”. L’Encomio Semplice del comandante della legione carabinieri “Puglia” è stato concesso al capitano, ora in congedo, Giancarlo Coluccia, al luogotenente carica speciale Antonio Manis, al luogotenente carica speciale Giuseppe Mario Zappalà, al Brigadiere Giovanni Vigliotti e al vice brigadiere Mauro Riccardi, all’epoca dei fatti tutti in servizio presso il Nucleo operativo e radiomobile della compagnia dei carabinieri di Casarano.

La motivazione: “Comandante e addetti a Nucleo operativo e radiomobile di compagnia distaccata operante in territorio caratterizzato da elevato indice di criminalità organizzata, con spiccato intuito investigativo, altissimo senso del dovere e non comune spirito di sacrificio, conducevano complessa attività investigativa nei confronti di una pericolosissima associazione criminale dedita al traffico di stupefacenti, armata ed aggravata dal metodo mafioso, e reati contro il patrimonio. L’operazione si concludeva con l’esecuzione di 13 ordinanze di custodia cautelare”. Vicenda dislocatasi fra Casarano e Ugento, nell’arco temporale che volge dal gennaio del 2019 al novembre del 2021.

Il salvataggio

A seguire, l’Encomio Semplice del comandante della legione carabinieri “Puglia” è andato al vice brigadiere Mauro Raffaele Bello e all’appuntato scelto Andrea Giuseppe Scorrano, addetti alla Sezione radiomobile del Norm della compagnia dei carabinieri di Casarano, per un particolare salvataggio.

La motivazione: “Capo equipaggio e addetto a Sezione radiomobile di compagnia distaccata, evidenziando spiccata iniziativa, ferma determinazione non comune senso del dovere, non esitavano ad intervenire in soccorso di un uomo che, in grave stato di alterazione psichica, dall’alto di un precipizio manifestava propositi suicidi. L’operazione consentiva, al termine di prolungata opera di persuasione, di raggiungere e bloccare il malcapitato, scongiurando così più gravi conseguenze”. Fatto avvenuto a Ugento il 5 giugno del 2022.

Operazione "Quota 167"

Altro Encomio Semplice, per l’operazione ribattezzata “Quota 167”, è stato conferito dal comandante della legione carabinieri “Puglia” al vice brigadiere Giuseppe Massimo Coriolano, effettivo all’Aliquota radiomobile del Norm della compagnia dei carabinieri di Gallipoli e all’epoca dei fatti in servizio alla stazione dei carabinieri di San Pietro Vernotico (Brindisi).

Motivazione: “Addetto a stazione distaccata, operante in territorio particolarmente sensibile sotto il profilo dell’ordine e della sicurezza pubblica, evidenziando spiccate qualità professionali, non comune intuito investigativo e alto senso del dovere, partecipava a complessa attività investigativa nei confronti di un sodalizio criminale dedito al traffico e allo spaccio di sostanze stupefacenti. L’operazione si concludeva con l’esecuzione di 10 provvedimenti restrittivi e il sequestro di sostanze stupefacenti, armi da sparo e munizioni”. Le indagini, svolte in provincia di Brindisi fra il giugno del 2020 e l’aprile del 2022.

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Operazione "Porta Robustina"

Per l’operazione “Porta Robustina”, l’Encomio Semplice del comandante della legione carabinieri “Puglia” è andato al maresciallo capo Alessandro Vergari, addetto all’Aliquota operativa del Norm della compagnia dei carabinieri di Gallipoli e all’epoca dei fatti in servizio al Nucleo investigativo del reparto operativo del comando provinciale dei carabinieri di Bari.

Motivazione:  “Addetto a Nucleo investigativo di reparto operativo di comando provinciale operante in territorio particolarmente sensibile  sotto  il  profilo  dell’ordine  e  della  sicurezza pubblica, evidenziando spiccate qualità professionali, non comune intuito investigativo e alto senso del dovere, forniva determinante contributo a complessa attività d’indagine nei confronti di un pericoloso sodalizio criminale dedito al traffico e allo spaccio di sostanze stupefacenti, ai furti di autovetture e alle estorsioni. L’operazione, conclusasi con l’esecuzione di 25 ordinanze di custodia cautelare ed il sequestro di ingenti quantitativi di droga, una pistola semiautomatica e munizionamento vario, riscuoteva ampi consensi nell’opinione pubblica e il plauso unanime delle autorità locali e nazionali, contribuendo ad esaltare il prestigio e l’immagine dell’istituzione”. Indagini compiute a Bari tra il febbraio del 2017 e il 7 luglio del 2022.

L'omicidio Nestola

Per la risoluzione dell’omicidio di Silvano Nestola, copertinese, maresciallo dei carabinieri in quiescenza (fase processuale al momento in corso), l’Encomio Semplice del comandante della legione carabinieri “Puglia” è stato concesso al tenente, ora capitano, Giuseppe Boccia, al luogotenente carica speciale Giuseppe Corvaglia, al luogotenente carica speciale Eugenio Musarò, al luogotenente carica speciale Pantaleo Rizzo, al maresciallo maggiore Davide Corvino, al maresciallo capo Luca Galati, al brigadiere capo qualifica speciale Silvio Immacolato, al brigadiere Antonino Gugliotta, all’appuntato scelto qualifica speciale Dario Amico, all’appuntato scelto qualifica speciale Matteo Dell’Anna, tutti effettivi al Nucleo investigativo del reparto operativo del comando provinciale dei carabinieri di Lecce, e al luogotenente carica speciale Armando Esposito, addetto all’Aliquota operativa del Norm della compagnia dei Carabinieri di Lecce.

Motivazione: “Comandante in sede vacante e addetti al Nucleo investigativo e Aliquota operativa di compagnia capoluogo operanti in territorio caratterizzato da elevato indice di criminalità organizzata, evidenziando elevatissime capacità professionali, altissimo senso del dovere e non comune intuito investigativo, fornivano determinante contributo a complessa attività investigativa che consentiva, in breve tempo, di identificare e trarre in arresto l’autore di un efferato omicidio. Il pregevole risultato conseguito riscuoteva il plauso delle autorità istituzionali e giudiziaria nonché’ dell’opinione pubblica, contribuendo ad esaltare il prestigio e l’immagine dell’istituzione”. L’inchiesta si è dipanata fra le province di Lecce e Brindisi, dal 3 maggio del 2021 al 16 febbraio del 2022.

L'inchiesta sulla camorra

Ancora, Encomio Semplice del comandante della legione carabinieri “Campania” concesso al luogotenente carica speciale Fiore Perrone, comandante del Nucleo carabinieri di polizia militare presso la Scuola di cavalleria di Lecce, all’epoca dei fatti in servizio presso la Sezione operativa del Norm della compagnia dei carabinieri di Castello di Cisterna (Napoli).

Motivazione: “Addetto a Sezione operativa di Nucleo operativo e radiomobile di compagnia capoluogo operante in territorio ad elevato indice di criminalità comune e organizzata, evidenziando notevole professionalità e spiccato acume investigativo, partecipava a complessa e delicata attività d’indagine che si concludeva con l’arresto di 23 appartenenti ad agguerrito sodalizio camorristico responsabili dei reati di associazione di tipo mafioso, associazione finalizzata al traffico, detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti, porto e detenzione abusiva di armi clandestine e comuni da sparo, tentato omicidio ed estorsione, tutti aggravati dal metodo mafioso”. Fatti avvenuti fra la provincia di Napoli e il territorio nazionale, dall’ottobre del 2016 al dicembre del 2020.

Assalti agli sportelli bancari

L’Encomio Semplice del comandante della legione carabinieri “Puglia” è stato poi conferito al maresciallo capo Maurizio De Giorgi, addetto alla Sezione operativa del Norm della compagnia dei carabinieri di Casarano e all’epoca dei fatti in servizio alla Sezione operativa del Norm della compagnia dei carabinieri di Triggiano (Bari).

Motivazione: “Addetto a Norm di compagnia distaccata, operante in territorio particolarmente sensibile sotto il profilo dell’ordine e della sicurezza pubblica, evidenziando spiccate qualità professionali, forniva determinante contributo a complessa attività investigativa nei confronti di un’associazione a delinquere finalizzata alla commissione di rapine con sequestro di persona, assalti a sportelli bancomat, furti, ricettazioni ed incendi di autovetture. L’operazione si concludeva con l’arresto di 19 persone”. L’inchiesta si è svolta in provincia di Bari, fra il settembre del 2019 e il giugno del 2021.

Il capo sezione segreteria

Decimo e ultimo premio, Elogio Scritto del comandante della legione carabinieri “Puglia” concesso al luogotenente carica speciale, ora in congedo, Vincenzo Dell’Anna”. Motivazione: “Capo sezione segreteria e personale di comando provinciale, evidenziando spiccate qualità professionali, non comune senso del dovere ed elevatissimo spirito di servizio, si distingueva per costante e lodevole adempimento dei propri compiti, contribuendo significativamente ad accrescere il prestigio dell’istituzione, mediante lusinghieri risultati conseguiti, riscuotendo il plauso e l’incondizionato compiacimento dei superiori gerarchici”. Il militare è stato operativo a Lecce dal maggio del 2007 al dicembre del 2022.

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Carabinieri, cenni storici

Il 5 giugno è la data in cui canonicamente si celebra la festa in coincidenza con l’attribuzione della prima Medaglia d’Oro al Valor Militare alla Bandiera di guerra dell’Arma (5 giugno 1920 – a testimonianza della eroica partecipazione dell’Arma al Primo conflitto mondiale).

Era il 13 luglio 1814 quando a Torino il Re Sabaudo Vittorio Emanuele I istituiva il Corpo dei carabinieri reali. Corpo che divenne Arma con legge del 30 settembre 1873. Da allora i carabinieri vivono in modo esclusivo lo straordinario legame con il territorio, oggi affidato a 102 comandi provinciali, 536 comandi di compagnia, 64 tenenze e ben 4mila e 500 stazioni, cuore dell’organizzazione e tra i simboli più antichi e amati dello Stato italiano. La Benemerita, originariamente inquadrata nell’Esercito italiano, il 31 marzo del 2000 è stata elevata al rango di autonoma forza armata, quarta in ordine di costituzione.

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