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Lunedì, 15 Agosto 2022
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Una veglia di preghiera e offerte in favore dei profughi ucraini

La Chiesa di Lecce si mobilita, chiedendo la pace e annunciando che quanto raccolto con la Quaresima di carità andrà tutto a favore di chi sta soffrendo per la guerra 

LECCE - “Solo la preghiera può fermare l’escalation di guerra che si sta combattendo nel cuore dell’Europa”. Con queste parole, l’arcivescovo di Lecce, monsignor Michele Seccia, ha annunciato stamattina al clero riunito in ritiro spirituale una veglia di preghiera, per implorare il dono della pace, di fronte a quanto sta avvenendo in queste ore nell’Ucraina sotto assedio russo. 

La veglia si terrà martedì 1 marzo alle ore 20 nella Basilica del Rosario in Lecce. L’organizzazione è stata affidata al Servizio diocesano di pastorale giovanile. Monsignor Seccia non solo invita tutti coloro che credono nella forza della preghiera, ma si rivolge soprattutto ai più giovani, sensibili a temi come pace e non violenza.

Il presule ha voluto ricordare ai sacerdoti anche la presenza della Chiesa di Lecce in Moldavia, tramite la fondazione Regina Pacis, che da alcuni giorni è attiva per accogliere le migliaia di profughi che stanno abbandonando l’Ucraina bersagliata dai bombardamenti. Per questo motivo ha comunicato che le offerte che si raccoglieranno per la Quaresima di carità di quest'anno saranno destinate totalmente alla crisi Ucraina, tramite il concreto aiuto che la Chiesa di Lecce invierà alla fondazione.

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Per domani mattina, come riportato già ieri, diverse associazioni hanno annunciato una manifestazione a favore della pace in piazza Sant’Oronzo. Stasera e domani sera, inoltre, il Sedile di Piazza Sant’Oronzo, sarà illuminato di giallo e di blu in segno di solidarietà verso il popolo ucraino. Insomma, anche il Salento, in tutte le sue forme, laiche e religiose, si sta mobilitando per la scottante situazione, una cruenta guerra al centro dell'Europa con conseguenze future che sono al momento difficili anche da prevedere. 

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