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Mercoledì, 5 Ottobre 2022
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Chiusi il campo Montefusco e la villa comunale: Salvemini usa il pugno duro

Nonostante le norme in vigore contro il rischio di contagio, il sindaco ha verificato assembramenti nei due polmoni verdi della città: divieto di accesso al pubblico dalle 14

LECCE – Niente da fare. Nonostante le sollecitazioni a stare in casa il più possibile, per salvaguardare la propria salute e quella dei propri cari in un momento critico di emergenza nazionale, non tutti i cittadini hanno recepito il messaggio e stanno agendo con responsabilità.

E forse è proprio il senso civico a mancare, come sospettano in tanti. Sta di fatto che le limitazioni nel capoluogo, ora, sono diventate più stringenti. L'assembramento di persone, espressamente vietato dal decreto dell'11 marzo per limitare le occasioni di contagio del temuto Covid-19, continua a verificarsi con disinvoltura.

Anche e soprattutto nei parchi e nelle zone verdi che hanno richiamato fin troppe persone smaniose di prendere un po' di aria, ma poco rispettose delle norme in vigore e delle distanze di sicurezza. Così il sindaco di Lecce, Carlo Salvemini, ha optato per il pugno duro, chiudendo al pubblico la villa comunale di viale XXV luglio e il campo Montefusco di Santa Rosa.

A partire dalle ore 14 di oggi, 14 marzo, sarà inibito l'accesso del pubblico ai due polmoni verdi della città. Il provvedimento, hanno spiegato da Palazzo Carafa, si è reso indispensabile dopo i sopralluoghi svolti dallo stesso primo cittadino tra ieri pomeriggio e questa mattina, che hanno mostrato come ancora persistano fenomeni, seppur limitati, di aggregazione delle persone.

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