Arma, Dembech è il nuovo comandante: "Vicinanza ai cittadini e prevenzione"

Prende il posto del colonnello Zanchi al comando provinciale. Ha conosciuto Lecce nel 1996 e da allora porta la città nel cuore

LECCE – Gli è bastato un mese per innamorarsi di Lecce. Era il 1996. Paolo Dembech, all’epoca, era un giovane sottotenente dei carabinieri e, come da prassi, fu spedito per un periodo di trenta giorni in un comando territoriale per effettuare un tirocinio pratico, avere un primo contatto con la realtà operativa.

Arrivò nel Salento e, da allora, come ha ricordato nel corso di una conferenza svoltasi questa mattina presso il comando provinciale di via Lupiae, ha conservato un ricordo talmente bello, sia del territorio, sia della vicinanza che percepì dei cittadini nei confronti dell’Arma dei carabinieri, che quando alcuni mesi or sono gli è stato proposto di scegliere fra Lecce e un’altra destinazione (“altrettanto bella, ma non dico quale”), non ha nutrito alcun dubbio.

La prevenzione come obiettivo primario

DEMBECH-2Classe 1973, nativo di Treviso, Dembech torna dunque a Lecce da colonnello. E’ il nuovo comandante provinciale, chiamato a sostituire il colonnello Giampaolo Zanchi, che si è accomiatato nei giorni scorsi. Ha assunto l’incarico da due giorni e ha svolto le prime visite istituzionali: questura, guardia di finanza, autorità giudiziaria. Oggi, poi, s’è presentato ufficialmente alla città, tramite la stampa.  

“Tornare a occuparsi criticità e dinamiche territoriali è il mandato principale, quello che i cittadini si aspettano”, ha spiegato, dicendosi entusiasta dell’incarico. Negli ultimi anni, infatti, ha ricoperto l’incarico di capo della sezione Impiego delle forze e legislazione penale dell’Ufficio legislativo del ministro della Difesa.

“Serbando questo bel ricordo, l’impegno principale non può che essere quello di preservare la bellezza e la sicurezza di questo territorio. In questo – ha aggiunto il comandante - ritengo di essere fortunato”. Dal colonnello Zanchi, n’è consapevole, ha acquisito “un’eredità difficile, da mantenere agli stessi livelli di efficienza”. Fra l’altro, i due ufficiali si conoscono bene, dal punto di vista professionale e personale: le loro vite si sono incrociate spesso, avendo lavorato insieme al Comando generale e anche gravitato entrambi in area campana, ad Avellino. E, ha detto Dembech, a Lecce Zanchi ha sviluppato “una macchina perfettamente allineata al territorio, un treno in corsa già ben instradato”.

Dovrà dunque mantenere il trend positivo, contando molto sui servizi di prossimità, quindi la vicinanza ai cittadini. Il colonnello Dembech, infatti, crede molto nella prevenzione, che ritiene l’impegno principale, convinto che una maggiore presenza serva a un decremento dei reati e che questo sia l’obiettivo primario, ancor prima della fase successiva, quella della repressione.

Ovviamente ancora deve forgiare un’idea precisa del Salento. Nel 1996 rimase solo un mese e, ha ricordato, all’epoca si respirava un’aria differente: le problematiche del tempo erano quelle degli sbarchi dall’Albania, dopo il crollo del regime comunista di Enver Hoxha, ed ebbe anche modo di “prendere visione dei maxiprocessi che si stavano svolgendo all’epoca alla Sacra corona unita. Era un periodo di fatti recrudescenti, che fortunatamente non si registrano più con la stesse modalità. Si può tirare un sospiro di sollievo, quindi, ma la guardia non deve essere mai abbassata. Assolutamente”.

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Il curriculum del colonnello Dembech

Per quanto riguarda il suo curriculum, li colonnello Paolo Dembech ha frequentato i corsi normali dell’Accademia militare di Modena e, successivamente, la Scuola ufficiali carabinieri, dal 1993 al 1998, al termine dei quali è stato destinato alla Scuola allievi carabinieri di Campobasso quale comandante di plotone.

Dal 2000, circa sei anni in Campania, come comandante del Nucleo operativo e radiomobile della Compagnia di Avellino, poi della Compagnia di Mirabella Eclano (Avellino) rientrando nel capoluogo irpino, alla guida della Compagnia. Dal 2005 al 2007 è stato Sicilia, a Messina, presso il Comando interregionale carabinieri “Qualcualber”, con competenza sulla Calabria e sulla Sicilia, assolvendo il duplice incarico di addetto all’Ufficio ordinamento e operazioni e aiutante di campo del comandante interregionale. Trasferito, nell’ottobre 2007, all’Ufficio addestramento e regolamenti del Comando generale, vi è stato tre anni.

Video | Le prime dichiarazioni da nuovo comandante

Nel 2010 ha fatto ritorno alla linea territoriale dell’Arma per assumere il comando della Compagnia Carabinieri di Bracciano, incarico retto per un quadriennio. Successivamente, al termine del Corso Superiore di Stato Maggiore Interforze, frequentato nel 2015, è richiamato al Comando Generale dell’Arma, quale Capo Sezione dell’Ufficio Ordinamento. Infine dal 2016 al 2019 ha ricoperto il già citato incarico di capo della sezione Impiego delle forze e legislazione penale.

Laureato in Giurisprudenza, Scienze della sicurezza e Scienze politiche, il colonnello Dembech è abilitato all’esercizio della professione di avvocato ed è decorato di Medaglia d’Argento al Valor Civile.

Altri nuovi arrivi nell'Arma

Lo stesso colonnello Dembech ha poi introdotto altri tre nuovi arrivi. Si tratta del maggiore Francesco Mandia, del capitano Massimiliano Cosentini e del tenente Umberto Cerracchio.

Mandia prende il posto del maggiore Paolo Nichilo al comando del Nucleo investigativo di Lecce. Come ultimo incarico, ha avuto quello di comandante della Compagnia di Capua (Caserta). In precedenza, è stato comandante del Nucleo investigativo di Potenza, della prima sezione del Nucleo investigativo di Caserta, del Norm della Compagnia di Rende (Cosenza) e di plotone del 10° Battaglione “Campania”.

Cosentini, che arriva al posto del capitano Clemente Errico al comando della compagnia di Casarano, è stato comandante di Squadra presso il V° Battaglione (ora Reggimento) “Emilia Romagna”, sottufficiale addetto alla stazione dei carabinieri di Bologna “Porta Lame” e comandante del Nucleo operativo e radiomobile della Compagnia di Bianco (Reggio Calabria).

Cerracchio, che al Nucleo operativo radiomobile di Lecce prende il posto del tenente Valerio Monte ha avuto come prima assegnazione, presso la Scuola allievi carabinieri di Reggio Calabria, quelal di comandante di plotone allievi. Presso la Scuola ha prestato servizio per due anni, prima di arrivare a Lecce, dove si cimenterà sul campo. 

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