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In memoria di Pasquale Apicella: colleghi salentini raccolti in questura

Vari sindacati di polizia, carabinieri, penitenziaria e vigili del fuoco hanno commemorato l'agente morto ad aprile a Napoli

LECCE – Riuniti davanti alla lapide del Monumento ai Caduti della questura leccese per un simbolico abbraccio a parenti, amici, colleghi di Pasquale Apicella, morto a soli 37 anni a Napoli, lunedì 27 aprile, mentre tentava di bloccare la fuga ad alcuni malviventi che avevano appena tentato un colpo in banca.

Oggi, nella città partenopea, si sono svolti i funerali dell’agente scelto, tragicamente deceduto nell’adempimento del dovere. E diverse sigle sindacali salentine delle forze dell’ordine hanno deciso di commemorare a distanza Apicella, raccogliendosi davanti alla lapide alle 11, in contemporanea con la cerimonia funebre, svoltasi a Napoli, nel quartiere di Secondigliano, in forma ristretta a causa delle misure previste dall’emergenza sanitaria in atto. Volendo, dunque, portare il saluto e onorare la memoria dell’agente, visto anche l’alto numero di colleghi che avrebbero voluto partecipare, varie sigle hanno optato per questo tipo di celebrazione, direttamente a Lecce.

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Una piccola delegazione delle segreterie provinciali di Lecce della polizia di Stato (Sap, Siulp, Silp Cgil-Uil Polizia, Siap, Coisp, Fsp), dei carabinieri (Unarma Asc), dei vigili del fuoco (Conapo) e della polizia penitenziaria (Sinappe), nel rispetto delle attuali misure di distanziamento sociale, ha deposto un omaggio floreale alla memoria di Pasquale Apicella.

“Purtroppo piangiamo un altro collega che ha sacrificato la propria vita per servire il paese e per difendere la legalità. Un sacrificio che ci auguriamo non resti vano e che merita di essere adeguatamente ricordato. Per questo motivo contemporaneamente, in tutta Italia avverrà la medesima cerimonia commemorativa da parte dei nostri colleghi”, spiegano i sindacati.

“Spiace solamente che ufficialmente nessun rappresentante dell’amministrazione potrà presenziare in quanto pare gli sia stato impedito da superiori disposizioni. In questi momenti che dovrebbero unire tutta la nostra comunità – concludono -, spiace che inutili personalismi, risultino invece di divisione”. Pasquale lascia moglie e due figli piccoli a cui i colleghi di polizia, carabinieri, vigili del fuoco e penitenziaria che oggi hanno partecipato alla simbolica commemorazione si stringono con calore ed affetto.

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