Fermata nel degrado al capolinea di piazza Palio. L'appello: "Intervenite"

Bottiglie, lattine, vetri sparsi, un computer e persino una siringa: questo lo spettacolo quotidiano intorno alle fermate dei bus Stp ed Fse. "Servono servizi per lavoratori e studenti"

Lecce – Una siringa abbandonata, un piano cottura di chissà quale cucina e la carcassa metallica di quello che poteva essere un computer.Ma anche le immancabili cartacce e le lattine, insieme a oggetti non identificati di plastica, qualche bottiglia di birra e cocci di vetro sparsi qui e lì.

Non è uno spettacolo edificante quello che si scorge nel piazzale del capolinea dei bus Stp e Fse di piazza Palio, in una zona periferica che pure ospita centinaia tra studenti e pendolari pronti a smistarsi tra i vari punti della provincia di Lecce. Il curvone che abbiamo visitato oggi è uno dei più importanti punti di snodo della viabilità cittadina. Da qui partono, infatti, i mezzi che ogni giorno, dalla prima mattina fino all'ora di pranzo, fanno la spola tra i più grandi centri del Salento: da Gallipoli a Maglie sino a Santa Maria di Leuca e poi fino al nord di Lecce, da Campi Salentina a Taranto.

Ed è questo uno dei punti su cui si è concentrata l'attenzione delle associazioni studentesche che, agli inizi del nuovo anno scolastico, hanno segnalato un presunto sovraffollamento sui mezzi di linea. Ribadiamo il termine “presunto” perché oggi, alle ore 13, non ci è sembrato di scorgere alcun nessun segno di ressa per salire a bordo. Anzi: i mezzi sono apparsi capienti e allineati in modo ordinato, gli studenti dei numerosi istituti vicini sono saliti sopra senza affrettarsi.

In altre fasce orarie, però, non si può escludere una situazione di caos maggiore. In ogni caso, a preoccupare, è lo scenario circostante che rimanda l'impressione di un'inaspettata trascuratezza.E non solo per i rifiuti abbandonati incivilmente, sintomo di un malcostume che non dà più scandalo o forse spia dell'insufficienza dei contenitori per la raccolta delle carte.

Un lato della strada, quello in cui è presente un solo cestino, si presenta non a caso come il più sporco. Ma i problemi delle due fermate non sono terminati. Sono soltanto due, infatti, le pensiline utili a sostare e a ripararsi dagli agenti atmosferici e, in entrambi i casi, manca una delle coperture laterali. “Se piove e tira vento ci bagniamo sistematicamente”, spiega uno studente. “Quando fa molto caldo non è facile ripararci dal sole battente perché lo spazio non è sufficiente per tutti”, aggiunge una ragazza.

Ai disagi segnalati dagli studenti si sommano quelli degli operatori di esercizio dei bus. “Anche noi autisti ci concentriamo in questo piazzale e spesso non possiamo usufruire dei servizi igienici pubblici perché li troviamo in condizioni indecenti, oppure perché risultano inagibili”, spiega Fabrizio Giordano, un autista che fa parte della segreteria di Filt Cgil. Ed effettivamente anche oggi i bagni pubblici risultavano inaccessibili perché chiusi a chiave. Oltre che maleodoranti.

Ma il pezzo forte, se così si può dire, è un prefabbricato in via di degrado davanti al quale si scorge una siringa abbandonata all'esterno e almeno un'altra all'interno. E che, presumibilmente, è ormai utilizzato per scopi ben diversi da quelli per il quali era stato pensato. 

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“Questa struttura è di proprietà del Comune di Lecce e, fino a 3 anni fa si trovava al capolinea di Settelacquare.  Il prefabbricato è stato spostato nel quartiere Stadio, ma di fatto non è stato mai messo in funzione – racconta Giordano -. Se prima ospitava gli addetti alla biglietteria ed alle relazioni con il pubblico, oggi versa in stato di totale abbandono. Il degrado è visibile: i vetri sono rotti, le facciate imbrattate. Questa struttura dovrebbe essere rimessa in funzione perché risulterebbe utile sia ai clienti, sia al personale di esercizio delle due società che, all'occorrenza, deve ripiegare sui bar del quartiere anche solo per usare i servizi igienici”.

Giordano racconta di aver segnalato diverse volte alla vecchia amministrazione comunale, guidata da Paolo Perrone, la situazione al capolinea dei bus.

E oggi rilancia il suo appello al Comune di Lecce ad intervenire, a beneficio di tutti: “Chiediamo agli amministratori di prenderci in considerazione. Se il Comune vuole spingere gli utenti nella direzione di una mobilità sostenibile e a scegliere i mezzi pubblici per spostarsi, dovrebbe anche garantire dei servizi ai cittadini, ai pendolari ed agli studenti. Diversamente non riusciremo mai a svuotare il capoluogo dal traffico veicolare”.

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