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Giovedì, 30 Giugno 2022
Attualità Centro / Via Umberto I

Brutte, ma necessarie: le fioriere poste per la sicurezza dei passanti

La Provincia di Lecce risponde ad alcune polemiche. Previsti lavori di consolidamento degli elementi decorativi della facciata che sono oggetto di distacco

LECCE – Alcune grosse fioriere di cemento hanno fatto la comparsa davanti al prospetto di Palazzo dei Celestini, sede della Provincia e della Prefettura di Lecce, sul versante di via Umberto I. Servono a sorreggere catene bianche e rosse, con tanto di divieto d’acceso, di fatto creando una sorta di cordone di sicurezza attorno all’antico edificio. L’ingresso all’atrio, comunque, è aperto.

Il motivo? È presto detto. “L’area antistante Palazzo dei Celestini è stata delimitata per garantire l'incolumità dei tanti passanti che transitano giornalmente da via Umberto I”. Così interviene oggi la presidenza della Provincia, in risposta a quanti si stanno ponendo dubbi via social, chiarendo che la presenza e l’utilizzo delle fioriere “sono stati concordati con la Soprintendenza di Lecce e resteranno lì fino alla durata dei lavori di consolidamento degli elementi decorativi della facciata che sono oggetto di distacco, rappresentando, oltre al danno patrimoniale per un immobile di altissimo pregio culturale e storico, anche un grave pericolo per la pubblica incolumità dei passanti”. Insomma, una soluzione temporanea e solo come forma di cautela.  

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“In seguito ai lavori di consolidamento – spiegano ancora da Palazzo dei Celestini–, l’intera facciata sarà poi oggetto di un più generale intervento di recupero e conservazione, per il quale la Provincia di Lecce ha già stanziato le somme necessarie e predisposto il progetto che è in fase di acquisizione del relativo parere della Soprintendenza”.

“Stiamo incessantemente lavorando con gli uffici e collaborando attivamente con gli enti preposti, per la messa in sicurezza ed il recupero del Patrimonio storico e la valorizzazione del patrimonio immobiliare della Provincia di Lecce”, evidenzia il consigliere provinciale delegato, Antonio De Matteis. “Mettere ora in sicurezza Palazzo dei Celestini – aggiunge – oltre a essere un obbligo è soprattutto un dovere morale. Le delimitazioni poste dunque, pur essendo posizionate esclusivamente ai fini della pubblica incolumità, provvisorie, non infisse permanentemente nel terreno e non comportando lavorazioni o modifiche dell’immobile in oggetto, risultano essere comunque concordate con la Soprintendenza”.

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