Incendi boschivi, tutte le norme e i divieti nel periodo di massimo pericolo

Firmata l'ordinanza per il periodo dal 15 giugno al 15 settembre. Pulire bene i terreni e vietato accendere fiamme libere

Ogni estate in fumo centinaia di ettari di vegetazione.

LECCE – Pulire i terreni e non accendere fiamme libere in alcuna delle aree comunali a rischio di incendio boschivo, tantomeno in quelle adiacenti. Dal 15 giugno al 15 settembre si apre il cosiddetto periodo di “grave pericolosità di incendio” in Puglia e ieri, per ciò che concerne Lecce, il sindaco Carlo Salvemini ha firmato l’ordinanza per disporre obblighi e divieti da rispettare. 

Ogni anno, in tutta la provincia, vanno in fumo centinaia e centinaia di ettari di vegetazione, per disattenzione, incuria, dolo, e, comunque, al di là delle date formali, la stagione dei roghi è già nel vivo almeno da maggio, stando al numero di interventi già eseguiti dai vigili del fuoco. 

Sono tante le attività che i il provvedimento vieta nelle zone a rischio e, fra le più comuni, non solo accendere, in generale, fuochi di ogni genere, ma anche usare apparecchi a fiamma o elettrici per tagliare metalli, motori, fornelli o inceneritori che producano faville o brace, fumare, gettare fiammiferi, mozziconi accesi. Tantomeno, accendere fuochi d'artificio, lanciare razzi o lanterne volanti e, in generale, articoli pirotecnici. Così com’è vietato transitare o sostare con autoveicoli su strade non asfaltate all'interno di aree boscate. Unica eccezione, per i mezzi di servizio e per le attività agricole e pastorali, nel rispetto delle norme. Ovviamente, è vietato anche abbandonare rifiuti nei boschi e nelle discariche abusive.

Aspetto fondamentale, la prescrizione riguardante la scrupolosa pulizia di terreni, banchine, cunette e scarpate, con la rimozione di erba secca, residui vegetali, rovi, rifiuti e ogni altro materiale infiammabile. Lo scopo è creare fasce di protezione per evitare che eventuali incendi si propaghino alle aree circostanti o confinanti. Come ben risaputo, è proprio la scarsa cura di troppi terreni uno dei motivi per cui piccoli roghi facilmente contenibili si trasformano spesso nell’avanzata di gigantesche lingue di fuoco, specie nei giorni ventilati. 

Durante tutto questo periodo, dal 15 giugno al 15 settembre, il canale Telegram della polizia locale di Lecce, informerà sulle previsioni diffondendo il bollettino Aib, che la Regione Puglia pubblicherà giornalmente e per le successive 24, 48 e 72 ore sul sito www.protezionecivile.puglia.it, nella sezione “Bruciature stoppie”.

Infatti, nelle sole giornate classificate a bassa pericolosità di propagazione (colore verde), e previa comunicazione obbligatoria al sindaco, sarà possibile procedere alla bruciatura delle stoppie, in deroga ai divieti. Il modulo per la comunicazione è pubblicato sul portale istituzionale del Comune di Lecce nella pagina del settore polizia locale e protezione civile, nella sezione ufficio di protezione civile.
 

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