rotate-mobile
Martedì, 9 Agosto 2022
Attualità

Roghi, l’ordinanza con obblighi e divieti: cosa bisogna sapere

Pubblicata all'albo pretorio del Comune di Lecce, riguarda pulizie di terreni da parte di enti e privati, tutte le attività proibite in funzione preventiva. Deroghe solo per il ringrano

LECCE – Tecnicamente da 15 giugno al 15 settembre, in Puglia (con possibile anticipazione al 1° giugno e proroga al 30 settembre per particolari condizioni meteorologiche), inizia il cosiddetto periodo di “grave pericolosità di incendio”.

Di fatto, i roghi hanno già provocato ingenti danni nelle aree di campagna e la situazione, fin da maggio, si sta preannunciando molto complicata nella gestione del fenomeno, al punto che in provincia di Lecce i vigili del fuoco hanno già dovuto richiedere in qualche circostanza supporto per lo spegnimento di sterpaglie in fiamme anche a colleghi delle province vicine. È successo, ad esempio, il 28 maggio, quando a un certo punto le squadre del Leccese erano tutto dislocate in vari punti ed è stato necessario l’invio di mezzi e personale dal Tarantino. E se queste sono le avvisaglie, ecco perché è importante seguire certe regole per scongiurare l'insorgenza di incendi.

Esecutiva l'ordinanza con obblighi e divieti

Come ogni anno, a Lecce è stata emanata l’ordinanza del sindaco per disporre obblighi e divieti da rispettare nelle aree a rischio di incendio boschivo e di interfaccia e in quelle adiacenti. Si tratta di un provvedimento immediatamente esecutivo, pubblicato oggi all’albo pretorio e nella sezione trasparenza del portale istituzionale del Comune di Lecce. Ma cosa comporta?

L’ordinanza vieta di accendere fuochi di ogni genere, far brillare mine o usare esplosivi, usare apparecchi a fiamma o elettrici per tagliare metalli, di usare motori, fornelli o inceneritori che producano faville o brace, di fumare, gettare fiammiferi, sigari o sigarette accese e compiere ogni altra operazione che possa creare pericolo d’incendio.

Sono vietati, per lo stesso motivo, l’attività pirotecnica, l’accensione di fuochi d’artificio, il lancio di razzi di qualsiasi tipo o di mongolfiere di carta (le cosiddette lanterne volanti, dotate di fiamme libere) e di qualsiasi articolo pirotecnici in genere, così com’è vietato transitare o sostare con autoveicoli su strade non asfaltate all’interno di aree boscate, fatta eccezione per i mezzi di servizio e per le attività agro-silvo-pastorali nel rispetto delle norme e dei regolamenti vigenti.

L’ordinanza prescrive anche l’obbligo per Fs Italiane, Anas, Società di gestione di servizi idrici, Società Autostrade, Provincia, Consorzi di bonifica, proprietari privati, affittuari e conduttori di attività commerciali, campi agricoli, campeggi, villaggi turistici, centri residenziali, alberghi e strutture ricettive di provvedere con scrupolo alla pulizia di banchine, cunette e scarpate, rimuovendo erba secca, residui vegetali, rovi, rifiuti e ogni altro materiale infiammabile in modo da creare fasce di protezione che servono a evitare la propagazione di eventuali nelle aree circostanti o confinanti.  

A carico dei possessori di terreni confinanti con la sede ferroviaria, coltivati o tenuti a pascolo o incolti, l’ordinanza indica di tenere sgombri da vegetazione secca e ogni altro materiale combustibile i terreni fino a 20 metri dal confine ferroviario, e, in caso di aree boscate, che queste ultime non possano distare meno di 50 metri dalla più vicina rotaia. I medesimi dovranno anche avere cura di effettuare le periodiche manutenzioni sulla vegetazione arborea con potatura per consentire il transito dei mezzi antincendio e di impedire l’innesco e la propagazione di eventuali incendi boschivi.

L'unica deroga per la pratica del ringrano

Così come previsto dalle linee guida adottate lo scorso anno dalla Regione Puglia sulle modalità delle operazioni di bruciatura delle stoppie, l’unica deroga ai divieti prescritti dall’ordinanza sindacale riguarda l’accensione e la bruciatura dei residui da colture cerealicole sulle superfici in cui, per esigenze pedoclimatiche o limitata disponibilità di acqua per uso irriguo, si effettua la pratica del ringrano.

Si tratta di una deroga, però, che consente l’attività entro certi limiti: è praticabile solo di mattina, non prima delle 5, con totale spegnimento entro le 10, e solo in presenza di giornate classificate a bassa pericolosità di propagazione (colore verde), sulla base delle previsioni contenute nel bollettino Aib, pubblicato giornalmente e per le successive 24, 48 e 72 ore sul sito www.protezionecivile.puglia.it, nella sezione “Bruciature stoppie” e sul canale Telegram della polizia locale di Lecce (https://t.me/polizialocalelecce).

Per consentire i controlli è obbligatorio, infine, darne preventiva comunicazione al sindaco almeno due giorni prima dell’inizio della bruciatura, utilizzando il modulo pubblicato sul portale istituzionale del Comune di Lecce nella sezione Ufficio di protezione civile. 

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Roghi, l’ordinanza con obblighi e divieti: cosa bisogna sapere

LeccePrima è in caricamento