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Roghi, infortuni e mezzi in arrivo ma dal 2022: il patema dei vigili del fuoco

Incontro fra sindacati, prefetto e comandante provinciale. Richiesta anche la creazione di una task-force che sia non sono preventiva, ma repressiva. Partendo dal controllo dei Comuni, fra i primi inadempienti

LECCE – Il fenomeno dei roghi è sempre al centro dell’attenzione, con tutti gli annessi e i connessi: dagli incidenti, sempre più frequenti, che riguardano vigili del fuoco all'opera, fino alla richiesta di uomini e mezzi per fronteggiare l'emergenza. Si è svolto questo pomeriggio in Prefettura, infatti, un incontro fra il prefetto Maria Rosaria Trio, il comandante provinciale dei vigili del fuoco di Lecce, Antonio Panaro, e i sindacati Conapo, Fns Cisl, Uilpa Vvf e Confsal, gli ultimi tre rappresentati dai segretari Sergio Scalzo, Alessandro De Giorgi e Tommaso Pisanò.

Assente alla riunione il segretario provinciale del Conapo, Giancarlo Capoccia, poiché rimasto ferito nel corso di un incidente avvenuto sabato mattina durante un intervento a Uggiano La Chiesa. Dopo una deflagrazione dovuta al rilascio di Gpl, nel corso del sopralluogo, ha subito ustioni di secondo grado al braccio destro. A rappresentare il Conapo, dunque, Gianni Cacciatore e Massimiliano Parlangeli, i quali hanno posto l’accento proprio sul fatto che negli ultimi mesi numerosi sono stati i vigili del fuoco salentini rimasti feriti sul lavoro. L’ultimo caso, proprio l’altro ieri, con la caduta di un operatore durante le fasi di spegnimento di un rogo, e con tanto di fratture a braccio e bacino.

Secondo i sindacalisti, il numero di infortuni inizia a essere preoccupante e fra le cause vanno ricercate l’impressionante mole di lavoro dovuta ai roghi continui e il conseguente stress psicofisico al quale i vigili del fuoco sono sottoposti da mesi, almeno da maggio.

Come già fatto nel corso di precedenti incontri, è stata ribadita la necessità di un potenziamento dell’organico operativo, con reclutamenti dai comandi del Nord di almeno dieci operatori per sezione (quaranta in tutto) che andrebbero a garantire anche l’ampliamento dell’organico della sala operativa del 115, aumentando le postazioni di ricezione delle chiamate da due a quattro e il numero degli operatori addetti dagli attuali tre (compreso il responsabile) ad almeno cinque.

Ancora: è stato richiesto che l’assegnazione temporanea dei mezzi provenienti da altre regioni si trasformi in un’assegnazione di almeno quattro Pick-Up Aib e un Aps (Auto pompa serbatoio) nuovi da predisporre nella prossima stagione estiva. Infine, è stata avanzata l'idea della creazione di una task-force con la quale intervenire sia in maniera preventiva, sia repressiva, per far rispettare le norme dell’antincendio boschivo partendo proprio dagli enti, quali i Comuni, che in molti casi sono proprio i primi a non intervenire.

“Per quanto ci riguarda comprendiamo che si tratta di un problema di tipo culturale ma è necessario agire nell’immediatezza perché l’emergenza c’è e va affrontata”, hanno sottolineato dal Conapo. “La nostra proposta è avviare un tavolo tecnico che veda intorno a esso tutti gli enti e le amministrazioni coinvolte nella campagna Aib: dalla Regione all’Arif, dalla Prefettura ai vigili del fuoco, fino ai volontari, e iniziare a discutere di come riorganizzare e rimodulare il sistema di risposta della campagna Aib e stabilire strategie operative nuove”.

L’incontro si è concluso con la comunicazione, pervenuta tramite la stessa Prefettura. resa dal comandante regionale dei vigli del fuoco di Puglia dell’acquisto, come più volte richiesto, di nove pick-up Aib dei quali due saranno destinati al comando di Lecce. A questi si aggiungerà una nuova Aps di piccole dimensioni. Sono comunque tutti interventi, avvertono i sindacalisti, che non hanno effetto allo stato attuale, ma destinati a produrre effetti nella prossima stagione. Che dire: meglio tardi che mai.

“Riteniamo sufficiente - hanno commentato i segretari di Fns Cisl, Uilpa Vvf e Confsal - quanto emerso dall’incontro e nelle aspettative. La volontà di sua eccellenza di attuare immediate iniziative tra quelle possibili e di aprire un tavolo tecnico da tenersi con tutte le parti coinvolte, subito dopo la stagione estiva, con iniziative in previsione della prossima stagione, ci lascia ben sperare che la strada tracciata sia quella giusta. Nel frattempo continueremo a vigilare ed a mantenere alta la guardia”.

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