Sabato, 13 Luglio 2024
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Un impegno lungo 17 anni, il riconoscimento di Mattarella per Luciana Delle Donne

Oggi la consegna della preannunciata onorificenza dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana all'ideatrice di Made in Carcere. "Motivazione ulteriore per continuare a dedicarsi ai progetti futuri"

LECCE – Diciassette anni d’impegno nel sociale, un marchio registrato, Made in Carcere, che è ormai entrato nei cuori di tutti e tanta voglia di continuare in questo percorso di vita con impegno crescente. L’imprenditrice salentina Luciana Delle Donne ha ottenuto oggi l’onorificenza dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana.

L’amministratrice di Made in Carcere aveva saputo che le sarebbe stato conferito il riconoscimento il 25 febbraio scorso. E questa mattina, al Quirinale, è giunta la consegna direttamente dalle mani del presidente Sergio Mattarella, a lei a tutti coloro scelti perché distintisi per un’imprenditoria etica, per l’impegno a favore dei detenuti, per la solidarietà, per il volontariato, per attività in favore dell’inclusione sociale, della legalità, del diritto alla salute e per atti di eroismo. Nel suo caso, la motivazione ufficiale è stata questa: “Per la sua scelta di impegnarsi nell’aiutare le donne detenute ad avere una seconda opportunità, attraverso un percorso formativo necessario al loro reinserimento nella società lavorativa e civile”. 

“È stato molto emozionante ricevere dal presidente Mattarella l’onorificenza di Ufficiale dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana”, ha dichiarato Luciana Delle Donne al termine della cerimonia. “Ringrazio il presidente ed esprimo ancora una volta profonda gratitudine per aver scelto me e il mio percorso di vita. Questo è un riconoscimento per i diciassette anni vissuti nel volontariato nel mondo del carcere – ha proseguito –, dove ho cercato di portare bellezza ed eleganza, trasformando questi luoghi di reclusione in luoghi familiari per dimostrare che l’eleganza e la bellezza possono entrare anche in questi spazi”.

Luciana Delle Donne, già meritevole di altri importanti riconoscimenti come “Change Maker” di Ashoka nel mondo, Green Heroes del Kyoto Club, ha voluto dedicare il riconoscimento a sua madre Carmen, che non c’è più, e a tutte le persone che hanno “attraversato” in tutti questi anni il progetto. “Colleghe e colleghi, partner, ambassador, imprenditori, manager e altri stakeholder di questo lungo viaggio che continuerà con tanti altri progetti, per restituire la dignità a chi è in carcere e all’ambiente, donando una seconda possibilità ai detenuti e ai materiali di scarto, rigenerando la vita delle persone e delle cose”, ha spiegato. 

Per lei, ha aggiunto, quello conferito dal presidente Mattarella è un riconoscimento che rappresenta una motivazione ulteriore per continuare a impegnarsi con ancora maggiore passione e dedizione ai progetti futuri legati a Made in Carcere. “La prossima destinazione – ha concluso –è il Bil, il Benessere interno lordo, un indicatore del benessere e non più del profitto, su cui abbiamo già iniziato a lavorare, grazie ad un progetto sostenuto da Fondazione Con il Sud”. 

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