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Giovedì, 19 Maggio 2022
Dal Ministero dell'Interno

Lecce, chiusura col botto: dal ministero 20 milioni per i progetti di rigenerazione

Gli interventi spazieranno dalla circonvallazione, al rifacimento dei viali storici, al recupero di aree degradate del centro storico. Nuovo look per via San Nicola e per il Parco di Belloluogo, recupero dell’ex Stazione Agip ed efficientamento energetico delle case popolari di via Terni e via Lucca

LECCE - L’ultimo giorno dell’anno porta in dote una notizia che attendevano molti dei comuni salentini che hanno presentato i progetti di riqualificazione urbana, tra cui quello di Lecce. Arrivano i fondi tanto agognati. Al Comune capoluogo, come annunciato anche dal sindaco Carlo Salvemini, sono stati assegnati infatti 20 milioni di euro dal ministero dell’Interno nell’ambito dei “contributi per investimenti in progetti di rigenerazione urbana”, sulla base delle proposte che l’amministrazione comunale ha presentato nel giugno scorso.

I fondi serviranno a finanziare alcune opere pubbliche strategiche che renderanno la città più accogliente, sostenibile e green. Con 6,5 milioni, ha esplicito nel dettaglio il primo cittadino,   si provvederà alla riqualificazione ecologica della Circonvallazione cittadina (racchiusa tra viale Marche, viale Alfieri, viale Foscolo, viale Leopardi, Japigia, Rossini), con la piantumazione di nuovi alberi e arbusti, nuovo arredo urbano, piste ciclabili, attraversamenti pedonali, segnaletica luminosa, marciapiedi, fermate del trasporto pubblico.

Con altri 3,5 milioni saranno rifatti i viali storici: viale Gallipoli, dell’Università, Calasso, De Pietro, via XXV Luglio, viale Lo Re, in accordo con il Piano della mobilità dolce. “Anche qui” dice Salvemini, “miglioreremo la dotazione di verde e alberi, piste ciclabili, attraversamenti pedonali, segnaletica luminosa, marciapiedi, arredo urbano”.

E ancora tre milioni saranno dedicati alla riqualificazione ambientale degli spazi pubblici degradati nel centro storico. Tre interventi con i quali si potranno finalmente valorizzare via Luigi Scarambone, via Malennio, via Sferracavalli, vicolo Dei Crety, via Principi di Savoia, piazzetta Giorgio Baglivi.

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Altri 1,8 milioni saranno impiegati per la riqualificazione ambientale via San Nicola, il viale che porta al cimitero monumentale. “Realizzeremo una zona pedonale di collegamento dei plessi universitari, un nuovo parcheggio in via Vespasiano Genuino, aree a verde con prati e alberi ombreggianti, percorsi ciclabili” annuncia ancora Salvemini.

Con 1,1 milioni si completeranno i lotti C e D del parco di Belloluogo, con nuovo verde attrezzato sulla parte tra viale del Risorgimento e via vecchia Surbo, attualmente in abbandono, e la realizzazione di un nuovo ingresso al cimitero che consentirà di decongestionare l’unico accesso oggi disponibile da via San Nicola.

Con 1 milione di euro il Comune avrà anche i fondi per il recupero della stazione ex Agip di fronte a Porta Napoli, che sarà destinata all’accoglienza turistica, ma anche ad iniziative culturali destinate ai cittadini leccesi e chi visita la città. Con 1,220 milioni si finanzierà l’efficientamento energetico delle case popolari di via Terni (il lotto 8H) e con 1,8 milioni,  via Lucca (lotto 1A), con isolamento termico, sostituzione di infissi e caldaie a gas e la realizzazione di impianto fotovoltaico condominiale.

“Investimento sullo spazio pubblico, sul verde urbano, sulla mobilità, sulla rigenerazione dei quartieri, sulla cultura, sulla sostenibilità e il risparmio energetico. Messe insieme, queste opere qualificano simbolicamente la rotta che l’amministrazione segue nel governo della città” conclude Salvemini, “ringrazio i dirigenti e i funzionari comunali che hanno lavorato alle proposte progettuali e gli assessori con i quali abbiamo costruito le proposte che oggi trovano i finanziamenti necessari per diventare realtà. Sul tema della rigenerazione urbana, chiudiamo in bellezza il 2021, consapevoli che il 2022 sarà un anno impegnativo nel quale dovremo lavorare perché questi e i tanti altri progetti finanziati diventino cantieri e poi opere al servizio della città di tutti”.

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