Addio a Francesco Millelire, il volto del divertimento sano e della movida

Francesco Santoro avrebbe compiuto 76 anni a giugno. Lo storico pr era diventato molto popolare anche grazie al web. I funerali a San Matteo alle 16

LECCE – A darne l’annuncio è stato il gruppo di attori locali The Lesionati, sul proprio profilo Facebook. Erano diventati dal 2011 una parte fondamentale della sua vita, quasi una seconda famiglia. Con loro, ha vissuto gli ultimi anni divertendo e divertendosi, come sapeva fare solo lui, con una surreale forma di autoironia. Un personaggio che sembrava uscito da qualche spettacolo di Renzo Arbore. Non avrebbe sfigurato in mezzo ai caratteristi di Quelli della notte o Indietro tutta.

Francesco Santoro, meglio noto con il suo alias, Francesco Millelire, se n’è andato questa notte, in silenzio, accudito dalla sua famiglia. Avrebbe compiuto 76 anni a giugno. Era malato da tempo, ma non l’aveva mai dato a vedere a nessuno dei suoi amici. Di fatto, lo sapevano davvero in pochi e solo nella cerchia familiare. Quasi la sua ultima beffa.

Il video | Il saluto a uno dei personaggi più noti della città

I funerali si terranno questo pomeriggio alle 16,30 presso la chiesa di San Matteo di Lecce, in via dei Perroni. Nel cuore di quella movida di cui era una sorta di rappresentazione visiva, incarnazione fisica. Giampaolo Catalano Morelli, il leader carismatico dei The Lesionati, lo ricorda come l’ultimo, vero, storico pr da discoteca. Una figura in via di estinzione. “Oggi è un giorno triste per noi, per Lecce e per tutto il Salento”, si legge sulla pagina Facebook. “L’ultimo eroe, l’ultima leggenda vivente, l’ultimo mito, Re della nostra terra ci ha lasciati. Un uomo meraviglioso, buono, perdutamente innamorato della sua città, educatissimo, sempre positivo, amante della vita, della movida, del mondo della notte, e pazzo per i giovani. Il pr più famoso d’ Italia”.

Non parole di circostanza, perché Francesco Millelire, così chiamato per la folta barba bianca che lo rendeva somigliante (e non poco) all’effigie di Marco Polo impressa sulla vecchia, più comune, carta moneta che tutti avevano in tasca prima dell’avvento dell’euro, era davvero un uomo che sapeva coniugare la voglia matta di vivere e svagarsi con principi sani. La droga, non sapeva nemmeno cosa fosse.

A digiuno di web, dov'era così popolare

81812944_2099513530152048_4292653236340391936_n-2Allo stesso modo, era completamente a digiuno di nuove tecnologie. “Un uomo old school – ricordano ancora i suoi amici - che non messaggiava, ma telefonava, che non sapeva cosa significasse essere online su Whatsapp, cosa fossero le doppie spunte blu, o i filtri di Instagram, i followers, i like, i post e diavolerie varie”. Un paradosso, perché il web lo aveva reso ancor più popolare.

Francesco, da tempo separato, viveva con la sorella. Aveva due figli e quattro nipoti. E già nella sua prima vita, era stato un uomo di mondo, popolare. Aveva lavorato come commerciante nei mercati, poi come commesso per la Mostra permanente dell’artigianato. Negli anni successivi, era divenuto la personificazione del divertimento sano, nelle vesti di pr che attirava l’attenzione semplicemente per il suo modo di essere. Quel tipo di divertimento, forse, che è andato sempre più perdendosi. Solo a prima vista, tra fiumane di giovani, un pesce fuor d’acqua. E, invece, una sorta di nume tutelare delle notti salentine.

“Ho “cresciuto” generazioni di leccesi, educandoli al divertimento e alla vita notturna spensierata senza dimenticare a casa prudenza e responsabilità”, scriveva qualche anno addietro egli stesso, raccontandosi, in un blog a lui dedicato, ricordando anche le apparizioni nei film e nelle fiction girate a Lecce, e la partecipazione da protagonista nelle parodie di Party Rock Salento. Ora, è destinato a entrare nell'Olimpo dei personaggi memorabili del folkore locale. 

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