Bus, irregolari la metà dei controllati. Multe anche per emissioni eccessive

Giro di vite di polizia locale e motorizzazione usando anche opacizzatore e analizzatore per verificare i gas di scarico delle auto

LECCE – Lotta alle emissioni inquinanti e controlli sulla sicurezza dei bus di ogni tipo, nuovo giro di vite della polizia locale che, a Lecce, in questi giorni, ha svolto una serie di accertamenti, in collaborazione con personale della motorizzazione civile. Dai risultati, bisogna dirlo, non proprio incoraggianti. Soprattutto sul secondo fronte, dove fin troppi sono risultati i veicoli non in regola. Praticamente, la metà di quelli sottoposti a un controllo. E con alcuni che hanno collezionato più infrazion in un colpo solo.

Le verifiche agli autobus (turistici, di linea urbana e interregionale per il trasporto passeggeri e di noleggio con conducente) si sono svolti venerdì scorso, allestendo un ufficio mobile in piazzale Carmelo Bene (ex foro boario). Gli accertamenti hanno riguardato una serie di fattori: documenti abilitativi alla guida, idoneità psico-fisica dei conducenti, rispetto dei tempi di guida ed efficienza dei mezzi. Tredici i veicoli sotto la lente, e in sette casi sono risultate irregolarità. E, come detto, in alcuni casi sono state contestate più violazioni. Per dirne una, sono stati ben dodici gli episodi accertati di inefficienza dei dispositivi di equipaggiamento (come parabrezza lesionato o pedana per disabili non funzionante).

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In tre casi, poi, è stato riscontrato il superamento dei limiti di velocità, in due la mancanza di cassetta di soccorso e di estintori, in uno l’omesso inserimento della scheda del conducente con conseguente sospensione della patente e il pagamento immediato di una sanzione di 868 euro. In un caso, inoltre, gli agenti hanno sospeso dalla circolazione un autobus impegnato nel trasporto di linea su una tratta per il Basso Salento, a causa della rottura dei dischi dell’impianto frenante.

Per quanto riguarda le emissioni in atmosfera, invece, i controlli sui gas di scarico dei veicoli a benzina e diesel sono iniziati la scorsa settimana, con la dotazione di opacimetro e analizzatore. Sette i frangenti in cui gli agenti hanno contestato la violazione dell’articolo 71 del codice della strada, con sanzioni di 87 euro. L’opacimetro, infatti, in queste circostanze, ha rilevato emissioni inquinanti eccessive rispetto ai valori limite indicati sulle rispettive carte di circolazione. A carico dei trasgressori, inoltre, l’obbligo di sottoporre i veicoli a revisione straordinaria, così come da segnalazione inviata all’ufficio della motorizzazione civile.

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