Preallerta neve: prefettura dispone il piano, protezione civile già pronta

A distanza di due anni esatti il Salento potrebbe rivivere la stessa situazione di disagio, con temperature sotto lo zero, nevicate e ghiaccio. In campo uomini e mezzi di soccorso. Le regole da seguire, i ricoveri per i senza fissa dimora

LECCE – L’Epifania del 2017 è ricordata per temperature scivolate sotto lo zero e le insolite cartoline di un Salento innevato. A distanza di due anni, la neve potrebbe tornare a fare capolino a Lecce e in provincia. Non è certo, ma l'eventualità è presa in seria considerazione. La preallerta, con codice giallo, è stata lanciata del Centro operativo regionale di Protezione civile. E il Coordinamento provinciale del volontariato di Protezione civile della provincia di Lecce è pronto a fare la sua parte, con uomini e mezzi.

Tutti già avvisati, dunque, dopo il piano di intervento disposto dalla Prefettura di Lecce. La colonnina dovrebbe già iniziare a scendere in queste ore. Un possibile accompagnamento di nevicate e ghiaccio, con inevitabili disagi, è previsto da domani sera. Prima potrebbero essere interessate le zone settentrionali della Puglia, in collina; poi, quelle pianeggianti e costiere, non escludendo quindi l’area meridionale. Specie nelle nottate di giovedì e venerdì, infatti, sono previste temperature da brivido, da 1 a 0 gradi.

In un territorio storicamente non abituato a questi fenomeni, è quanto mai necessario prepararsi con cura. Le squadre di protezione civile si attiveranno, quindi, per assistenza e supporto alla popolazione. E tutti sono invitati a seguire alcune regole basiche. Qualora effettivamente dovesse scendere neve abbondante, proprio come accadde nel 2017, è sconsigliabile mettersi alla guida di veicoli, se non strettamente necessario. Anche uscire a piedi può comportare rischi. Il pericolo maggiore è rappresentato, infatti, dalla formazione di ghiaccio, che potrebbe provocare problemi ad automobilisti e a pedoni.

In caso di ghiaccio, quindi, meglio non avventurarsi sulle vie più ripide, scegliendo quelle pianeggianti. E’ importante anche evitare di passare sotto zone alberate o di parcheggiarvi sotto le autovetture: le precipitazioni potrebbero appesantire i rami, provocando cadute improvvise. Per lo stesso principio, meglio non transitare sotto cornicioni e tettoie. Potrebbero staccarsi grosse quantità di neve o lastre di ghiaccio. Il Coordinamento provinciale di Protezione civile seguirà l’evolversi delle condizioni meteo dando informazioni alla popolazione attraverso i propri canali.

Senza fissa dimora: la disponibilità dei dormitori

Il Comune di Lecce, in previsione dell'abbassamento delle temperature, ricorda la disponibilità dei dormitori per persone senza fissa dimora nelle sedi attive per tutto l'anno: a Masseria Ghermi ci sono 25 posti letto gestiti da Croce Rossa Italiana che col proprio pulmino farà tappa alle ore 20 presso la stazione ferroviaria di Lecce per accompagnare presso il dormitorio chi necessita di aiuto; presso la Casa della Cairtà in Corte Gaetano Stella ci sono 30 posti letto e altri 15 nella casa San Vincenzo de' Paoli in via Costadura 43/A (entrambi gestiti dalla Caritas Diocesana).

“Voglio sin da subito ringraziare la polizia municipale e tutte le associazioni, in primis la Croce Rossa e le protezioni civili ma non solo, che già si stanno attivando con i mezzi a disposizione per fornire i servizi essenziali", commenta l'assessore alla Programmazione e gestione dei servizi sanitari e al Volontariato Silvia Miglietta. "Abbiamo già convocato d’urgenza per domani mattina, insieme all’assessore Citraro e al settore Servizi sociali, la Rete Povertà del Comune di Lecce al fine di definire insieme alle associazioni che la compongono azioni utili e condivise da mettere in campo. Proviamo a non fare polemica almeno in queste circostanze, mettere insieme le energie sarebbe di certo più utile”.

Il riferimento dell’esponente della giunta Salvemini è all’intervento del consigliere di minoranza, Andrea Guido, che nel pomeriggio aveva accusato il Comune di inerzia: “Freddo gelido annunciato per i prossimi giorni su tutto il sud Italia, il Comune di Bari è già pronto a dare riparo ai senza tetto della città, a Lecce ancora non si sa nulla riguardo ad un eventuale piano di emergenza. Tutto tace. Eppure, appena due anni fa abbiamo verificato, nostro malgrado, i disagi che le precipitazioni nevose portano in città: blocco dei trasporti pubblici, difficoltà negli interventi di soccorso, rischi altissimi per tutti gli automobilisti e, soprattutto, pericolo di vita per i senzatetto”.

Altre disposizioni e qualche consiglio

Per le aziende che lavorano con mezzi pesanti, vi saranno limitazioni al trraffico in direzine del nord della Puglia. Il prefetto di Bari, infatti, ha disposto di procedere ad alcune azioni preventive, istituendo il divieto di circolazione dei veicoli commerciali con massa superiore alle 7,5 tonnellate, ivi compreso il transito dei trasporti e veicoli eccezionali, sull'intero sistema viario della città metropolitana
di Bari (autostrade, strade statali e provinciali) da mezzanotte del 3 gennaio, fino a quando sarà cessata l'emergenza. 

Acquedotto pugliese, dal canto suo, in vista dell'ondata di gelo, rinnova l’invito agli utenti a rispettare alcune fondamentali raccomandazioni per la protezione dei contatori, esposti al rischio di danni per temperature al di sotto dello zero. I contatori a più alto rischio di rottura per il gelo sono quelli all’esterno dei fabbricati, in locali esposti alla temperatura esterna o in case utilizzate raramente. Ecco, allora, cinque consigli utili. 

Coibentare la porta delle nicchie. In presenza di contatori ubicati in nicchie esterne ai fabbricati, in locali non riscaldati o non abitati, assicurarsi che la porta del vano contatore sia sempre ben chiusa e priva di aperture per la ventilazione. La porta della nicchia va rivestita internamente di materiale isolante/protettivo, come ad esempio polistirolo o poliuretano espanso, facilmente reperibili presso rivenditori di materiale edile. Per isolare in modo efficace, lo spessore dei pannelli deve essere di almeno 2,5 centimetri.

Coibentare il vano contatore. In presenza di contatori ubicati all’esterno dei fabbricati, in locali non riscaldati o non abitati, è consigliabile coibentare le pareti del vano contatore con lo stesso materiale utilizzato per le porte delle nicchie (polistirolo o poliuretano espanso). 

Coibentare il contatore. In presenza di contatori esposti a temperature esterne, è consigliabile coibentare anche i contatori e le tubazioni di raccordo, utilizzando gli stessi materiali isolanti: polistirolo, poliuretano espanso o materiali simili. Si raccomanda di non utilizzare lana di vetro o stracci per avvolgere il contatore o le tubazioni di raccordo, poiché questi materiali, assorbendo umidità, possono addirittura peggiorare il rischio di rottura per il gelo. 

Rendere accessibile il quadrante. La protezione adottata deve in ogni caso lasciare scoperto il quadrante delle cifre, per consentire la lettura del contatore agli incaricati di Aqp.

Chiudere il rubinetto a valle del contatore nelle case disabitate. In presenza di contatori ubicati all’esterno di fabbricati o case non abitate nei mesi invernali, è consigliabile chiudere il rubinetto a valle del contatore Aqp e provvedere allo svuotamento dell’impianto interno (non di competenza di Aqp). 

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(Nella foto, viale XXV Luglio sotto la neve, nel gennaio del 2017)

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