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Il calendario dell'Arma per il 2022 con racconti di Lucarelli e dipinti di Chia

Il romanziere e il pittore hanno realizzato per i carabinieri i dodici mesi dell'anno, con racconti e illustrazioni che traggono spunto da fatti reali dal 1800 a oggi

LECCE - Con una tiratura attuale di 1 milione e 200mila copie, di cui oltre 16mila in inglese, francese, spagnolo, tedesco, russo, giapponese, cinese, arabo e lingua sarda, il calendario storico dei carabinieri è ormai entrato nel vissuto quotidiano.

Il primo fu stampato nel 1928, vi fu un’interruzione dal 1945 al 1949, per poi riprendere le pubblicazioni dal 1950 fino ai giorni nostri, ininterrottamente. Giunto all’89esima edizione, è oggi un prodotto editoriale capace di collegare idealmente, in modo trasversale, tutta la società italiana. Come sottolineato questa mattina dal colonnello Paolo Dembech, comandante provinciale dell’Arma, lo si può trovare appeso nell’ufficio di un procuratore, come in una trattoria, a dimostrazione di quanto forte sia l’affetto dei cittadini di ogni estrazione sociale per l’istituzione.   

La presentazione ufficiale è avvenuta ieri, a Roma, a opera del comandante generale, il generale Teo Luzi, ma oggi il calendario dell’Arma è stato illustrato anche in diverse province, fra cui, appunto, quella di Lecce. E se il colonnello Dembech ha svolto una breve introduzione, ai comandanti di quattro compagnie territoriali (i capitani Luigi Presicci di Tricase, Massimiliano Cosentini di Casarano, Beatrice Casamassa di Gallipoli e Francesco Zaccaria di Maglie), il compito di dividersi tre mesi a testa e di leggere e commentare le tavole di cui si compone il calendario, che quest’anno si giova di testi dello scrittore Carlo Lucarelli e illustrazioni del pittore Carlo Chia.

Video | Le dichiarazioni del comandante Dembech

“Il calendario storico del 2022 ripropone al centro dell’attenzione il cittadino”, ha esordito il colonnello Dembech. “Il principio ispiratore è dato dal regolamento generale dell’Arma la cui prima stesura è del 1822. In questi 200 anni tante cose sono cambiate, perché è cambiata la società e conseguentemente anche l’amministrazione. L’Arma dei carabinieri si è rinnovata. Sono cambiate le metodologie, perché la società lo richiedeva. Per essere al passo con i tempi non poteva essere fatto diversamente. Cionondimeno – ha proseguito il comandante - l’Arma è un’istituzione moderna dall’anima antica. Gli assetti valoriali che hanno permeato questi 200 anni non sono cambiati, l’etica del carabiniere non è mutata e quindi è stato rafforzato, ogni giorno di più, l’elemento cardine che caratterizza la nostra istituzione e di cui maggiormente andiamo fieri: la prossimità al cittadino”.

Dunque, l’ormai bicentenario regolamento generale nella sua evoluzione nel tempo come fonte d’ispirazione e, per ogni mese, spesso vere storie, fatti di cronaca che affondano le radici nel tempo o molto più vicini a noi, trasformati in brevi e avvincenti racconti dalla penna del giallista Lucarelli, con l’accompagnamento dell’inconfondibile tratto del maestro Chia nella parte illustrativa.    

“Nelle tavole dell’attuale calendario, che sono così sagacemente descritte dalla penna di Carlo Lucarelli e dipinte dal pennello di Sandro Chia – ha detto a tale proposito il colonnello Dembech -, emerge sempre l’elemento focale che è il cittadino. Perché Lucarelli propone nelle sue descrizioni vicissitudini quotidiane che caratterizzano il nostro operato e Chia – ha concluso -, nelle sue tempere, propone sempre l’uomo, la gente quale elemento principale, attore protagonista”.

Ai comandanti delle quattro compagnie, poi, il compito di introdurre le singole tavole, una vera gioia per gli occhi e per la mente, fra tavole illustrate e racconti brevi, dai temi più svariati: a gennaio il colera, con un episodio del 1836 accaduto a Rivarolo, a febbraio un traffico di cuccioli di cane, fatto del 2018 scoperto a Trieste, a marzo il sequestro di un autobus pieno di studenti, il noto caso di San Donato Milanese del 2019, e via dicendo, fino a dicembre, con una toccante storia di Natale risalente al 2020. In tutti i casi, vicende che vedono al centro sagacia, coraggio, sacrificio, umanità di tanti, singoli carabinieri che hanno indossato l’uniforme dal 1800 a oggi.

Nella gallery seguente, i lettori possono apprezzare tutte e dodici le tavole.

Il calendario storico dell'Arma per il 2022

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