rotate-mobile
Mercoledì, 19 Giugno 2024
Attualità

Insediatosi nel vivo dell’estate, il nuovo questore Modeo subito alla prova

Originario di Francavilla Fontana, alle spalle ha una brillante carriera. Fra l'altro, da capo della squadra mobile di Bari, ha duramente colpito i clan Laraspata e Strisciuglio. Arriva da Ascoli Piceno

LECCE – Un pugliese alla guida della questura di Lecce. Per Vincenzo Modeo, un ritorno nella terra d’origine per un incarico che assume con la serenità di chi, appena arrivato e desideroso di studiare e conoscere, è consapevole di avere alle spalle una macchina comunque perfettamente collaudata.

Modeo, il nuovo questore, si è insediato ufficialmente oggi e, accompagnato dal vicario Salvatore Barilaro, e dal capo dell’ufficio di gabinetto, vicequestore Eliana Martella, si è presentato alla città attraverso flash e telecamere della stampa.

Originario della limitrofa provincia di Brindisi (per la precisione di Francavilla Fontana) l’ultimo incarico di Modeo è stato quello di questore ad Ascoli Piceno. Dirigente superiore della Polizia di Stato, si è laureato in Giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Pisa e in Scienze delle pubbliche amministrazioni all’Università degli Studi di Catania. E, sin dall’inizio della sua carriera, ha dimostrato doti investigative ricoprendo incarichi operativi, passando dalla squadra mobile di Napoli a quella di Bari, dove, a metà degli anni ’90, fu alla guida degli uomini che smantellarono il clan Laraspata con l’operazione “Mayer”, per poi colpire anche il clan Strisciuglio.

Modeo ha poi assunto la dirigenza del commissariato di Andria, in seguito ha ricoperto l’incarico di vicario della questura di Avellino, dal 2017 è stato vicario a Brescia, poi dirigente del Compartimento polizia ferroviaria per la Lombardia e, infine, questore di Ascoli Piceno. A Lecce succede al questore Andrea Valentino, destinato a Bolzano.

Video | L'onore ai caduti della polizia

Prima di incontrare i funzionari della questura salentina e delle specialità della polizia, i rappresentati delle organizzazioni sindacali e dell’amministrazione civile dell’Interno, il nuovo questore ha reso omaggio ai caduti della Polizia di Stato, ponendo una corona di alloro ai piedi della stele commemorativa nel “Giardino delle Rimembranze”. In seguito, ha accolto i giornalisti intervenuti per la conferenza stampa di presentazione presso la “Sala Arcuti” della questura, tenendo personalmente e fin da subito a rassicurare sul fatto che il suo sarà un ufficio quanto più trasparente possibile.

modeo

Circa il nuovo incarico, prova già “adrenalina”, usando le sue stesse parole. “Entrerò in una macchina completa, che ha elevati standard di qualità. Non ho conoscenza del territorio – ha aggiunto –, ho necessità di studiare con i colleghi i fascicoli che sono sulla scrivania del capo di gabinetto e del vicario, ma provo estrema felicità nell’essere qui, sperando di essere al passo con i tempi in una provincia che vive di forti sollecitazioni”.

Il suo insediamento arriva in un momento davvero cruciale, nel vivo dell’estate. Modeo, a tal proposito, soffermandosi sui rinforzi, ha tenuto a precisare che “chi mi ha preceduto ha fatto una serie di richieste quanto più rispondenti alle necessità del territorio e non è una cosa scontata. Si tratta di uomini che rappresentano piene risorse per il controllo del territorio, indirizzati esclusivamente in questa direzione. E io sono testimone di ciò che è stato perfettamente organizzato”, ha proseguito, dicendo di voler “continuare in quest’opera e nell’attuazione di una serie di iniziative” in modo che “si dia un segnale a chi non osserva le regole del vivere civile”. Anche perché è nel suo stesso interesse, ha affermato, permettere ai cittadini e alle famiglie che intendano venire nel Salento a trascorrere qualche settimana di vacanza di farlo con serenità e in sicurezza.

Vincenzo Modeo, un nuovo questore per Lecce

Modeo, dunque, se da un lato può contare su una macchina collaudata, dall’altro conosce bene certe problematiche legate al periodo estivo. E, infatti, dice: “Ho studiato e ho lavorato per preparare un’estate sicura un’altra provincia, mi sono attrezzato perché questo potesse accadere in un’altra provincia che ha un territorio più o meno sovrapponibile alla costa leccese, quella di San Benedetto del Tronto, dove in questo periodo si è passati da 50mila a 200mila abitanti”, volendo dunque continuare anche nel Salento nello stesso solco. E ha aggiunto: “Le mie precedenti esperienze mi hanno insegnato che si deve fare tutto ciò che è umanamene possibile nell’organizzazione, perché siamo continuamente sotto esame”.

Insomma, la capacità ricettiva è al massimo, con turisti da tutta Italia, ma Modeo si sente sereno perché alla guida di “una questura di grandi dimensioni, con colleghi veramente validi sotto il profilo professionale e sono sicuro che reggeremo l’impatto con un mese di agosto che si presenta pieno di eventi, che si svolgeranno nel miglior modo possibile”.  

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Insediatosi nel vivo dell’estate, il nuovo questore Modeo subito alla prova

LeccePrima è in caricamento