Spazzatura, acquitrini e disservizi: ecco il lato meno solare del Salento

Da Spiaggiabella di Lecce a Torre dell'Orso di Melendugno, segnalazioni di villeggiati e Pro loro per problemi mai risolti

LECCE – Dalla spazzatura abbandonata agli acquitrini che si formano dopo i temporali. Non solo mare limpido e spiagge da sogno, il lato meno solare del Salento si vede e si tocca con mano puntualmente, ogni estate, quando iniziano a fioccare le lamentele di residenti, visitatori, turisti e Pro loco. Un villeggiante della marina leccese di Spiaggiabella, per esempio, nei giorni scorsi, ci ha contattato per fare un lungo elenco di problematiche irrisolte. “I servizi – scrive -sono ridotti a meno dell’essenziale”. Una su tutte: “Non esiste ancora la rete fognaria, ad esempio”.

C’è poi il problema dei rifiuti. “I cassonetti sono stracolmi in quanto insufficienti per raccogliere tutta la spazzatura nel periodo estivo, visto che la raccolta non avviene tutti i giorni. Da inizio agosto poi è iniziata la raccolta porta a porta di umido e carta, sono stati consegnati i contenitori, ma gli entusiasmi si sono subito smorzati – sostiene il villeggiante -, in quanto tutti i contenitori dell'organico posti diligentemente la notte della raccolta non sono stati svuotati. Praticamente si sono ‘dimenticati’ di passare”.

Vi sono poi diversi accessi al mare di allagano ogni volta che arriva un temporale. Di recente ve ne sono stati alcuni particolarmente intensi e così si è formato un pantano, uno dei quali (ma non solo) tra la fascia dunale e le vie Ortona e Torvaianica. “Diverse le segnalazioni negli anni, ma nessuno è mai intervenuto. Ci è stato detto che non possiamo intervenire autonomamente – precisa il villeggiante - in quanto siamo in area Parco Rauccio, ma nessuno viene a svuotare e spesso l'acqua arriva fin quasi a metà della strada”.

“Il bello – conclude - è che a inizio stagione era stata posizionata dal comune una bella passerella per attraversare le dune, consentendo alle fasce più deboli, come bambini e disabili in carrozzella, di accedere alla spiaggia. La passerella c'è ancora, ma i disabili devono prima guadare lo stagno...”.

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Da una marina leccese a un’altra sul litorale adriatico, ricadente nel territorio di Melendugno. E’ Torre dell’Orso, dove a sollevarsi è la Pro loco. Il problema, qui, riguarda l’abbandono di rifiuti. “Con l'avvio della raccolta differenziata porta a porta, sta manifestando un’impennata che deturpa l'ambiente e abbruttisce la località”, dice la presidente dell’associazione di promozione locale, Lidia Faggiano. “La denuncia depositata ai carabinieri contro chi dovesse rendersi protagonista di questi deprecabili e incivili gesti è la manifestazione di un impegno per il decoro e per una migliore vivibilità che l'associazione porta avanti dal 2016, anno in cui è stata riattivata dopo un lungo periodo di quiescenza”, aggiunge.

“Il problema – spiega - probabilmente è strettamente legato ad una fascia di proprietari che non sono iscritti a ruolo per il pagamento della Tari e che nel corso degli anni hanno usufruito della raccolta dei rifiuti non contribuendo in alcun modo. L'abbandono dei rifiuti allora appare un escamotage per continuare a sfuggire ad una tassazione che se fosse applicata a tutti con zelo, comporterebbe una riduzione degli importi a beneficio delle tasche dei contribuenti e dell'ambiente che si avvantaggerebbe di un servizio certamente più efficace perché avrebbe la collaborazione di tutti i cittadini”.

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Lidia Faggiano chiede quindi all'amministrazione comunale di avviare una capillare verifica per l'emersione dell'evasione. “Ma, al di là dell'intervento meramente amministrativo di competenza comunale, la Pro loco si fa promotrice di un'opera di sensibilizzazione attraverso l'affissione di manifesti che invitano la cittadinanza al rispetto dell'ambiente e delle regole del vivere civile. Torre dell'Orso merita un ruolo primario nel panorama delle principali località turistiche perché – conclude - esprime  potenzialità che la suggestione delle Due Sorelle ha simbolicamente suggellato a livello internazionale ma solo con l'impegno di tutti, cittadini e amministrazione comunale, può ambire ad  un rilancio lasciandosi dietro degrado e incuria che hanno appannato il suo naturale splendore”.

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