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Venerdì, 12 Aprile 2024
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“Verso il 21 marzo… Capaci di ricordare”. Gli alunni a dialogo con carabinieri e Libera

Un ciclo di tre incontri è stato organizzato dall’istituto comprensivo “Stomeo-Zimbalo” di Lecce. Nel primo, presso la parrocchia di San Giovanni Battista, sono stati ospiti il colonnello D'Amato e don Angelo Cassano

LECCE – “Verso il 21 marzo… Capaci di ricordare. Crescere insieme tra memoria e impegno”. È questo il nome dato a un ciclo di tre incontri, nell’ambito del progetto di cittadinanza attiva “A testa alta”, organizzati dall’istituto comprensivo “Stomeo-Zimbalo” di Lecce, per volontà della dirigente scolastica, Maria Elisabetta Tundo, in collaborazione con il Comando provinciale dei carabinieri di Lecce, l’associazione Libera, l’associazione Nomeni per Antonio Montinaro e le parrocchie di San Giovanni Battista, San Sabino e San Massimiliano Kolbe.

Il percorso, aperto agli alunni, alle famiglie e a tutta la cittadinanza, è stato ideato per accrescere l’interesse degli studenti verso il contesto in cui vivono per una cura del territorio intesa come riscatto sociale.

Il primo incontro si è tenuto sabato 24 febbraio presso la parrocchia di San Giovanni Battista con gli interventi del colonnello Donato D’Amato, comandante provinciale dei carabinieri di Lecce e di don Angelo Cassano, referente regionale di Libera. Il colonnello, nella convinzione dell’importanza del contatto confidente e amichevole tra il mondo della scuola e quello delle forze dell’ordine, ha ribadito l’importanza di spiegare come, in ogni ambito della vita sociale e relazionale, a partire proprio dalla scuola, il valore del rispetto delle regole e la fondamentale “cura” del proprio territorio rappresentino il mezzo per la crescita individuale e sociale.

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Coinvolgente è stata la testimonianza di don Angelo Cassano, il quale ha sottolineato l’importanza di essere una comunità che si riconosce, sa accogliere e si rispetta. Davanti agli ostacoli il coraggio lo offre la motivazione: coltivare i propri sogni, scegliere un ideale e lottare per questo. Libera – ha ricordato – lavora con la memoria quotidianamente, un impegno essenziale per costruire una società più giusta e inclusiva.

All’iniziativa hanno partecipato numerose famiglie e gli alunni delle classi della scuola secondaria di primo grado che si sono mostrati curiosi verso le testimonianze e attenti ai suggerimenti, forniti con estrema concretezza per affrontare gli eventuali problemi di vita in modo corretto ed efficace.

Le ragazze e i ragazzi, nelle settimane precedenti, si sono documentati con cura in merito al percorso di vita e professionale dei relatori e li hanno intervistati. Ne è scaturito un lavoro molto interessante che dimostra la loro capacità di sapersi mettere in gioco da protagonisti del dialogo educativo e che sarà oggetto di approfondimento successivo nella programmazione della web radio scolastica “Fantàsia”.

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