rotate-mobile
Mercoledì, 29 Giugno 2022
Attualità

Piano casa, interventi straordinari anche nelle zone agricole

La recente sentenza del Tar di Lecce, dopo ricorso di un uomo di Villa Castelli, ha portata generale, riguardando l’applicazione della legge regionale

LECCE – Il ricorso era stato presentato dal proprietario di un terreno di Villa Castelli, in provincia di Brindisi, ma le ricadute della pronuncia espressa dal Tribunale amministrativo regionale di Lecce si spalmano su tutto l’ambito regionale. Al centro, infatti, vi è Piano casa i cui criteri applicativi, stando a quanto stabilito da questa sentenza, valgono anche nell’ambito delle zone tipizzate nei piani regolatori generali come agricole.

Nella sentenza in questione, la numero 160 del 31 gennaio 2022 (presidente Antonio Pasca, relatore Alessandro Cappadonia), i giudici amministrativi hanno dunque accolto il ricorso proposto dal proprietario di un immobile commerciale-artigianale in zona agricola, come tale classificata nel piano regolatore generale. Si tratta di un fabbricato destinato a gommista, ricambi e deposito.

L’uomo era difeso dagli avvocati Pietro e Antonio Quinto, i hanno evidenziato che gli interventi straordinari di ampliamento sono consentiti anche nell’ambito delle zone tipizzate nei piani regolatori generali come agricole. È stato poi chiarito che gli incrementi volumetrici sono possibili per tutti gli edifici, indipendentemente dalla loro destinazione d’uso, e quindi anche per quelli di natura commerciale o artigianale, anche se ricadenti in zona agricola.

“La sentenza del Tar – hanno commentato gli avvocati Quinto – ha un carattere innovativo perché affronta con spirito sostanzialistico la portata della legge regionale sul piano casa rimuovendo alcuni limiti incompatibili con la funzione della legge stessa. Ed invero, con una modifica al testo originario della legge, il legislatore aveva ampliato le destinazioni d’uso degli immobili che possono usufruire degli incrementi volumetrici”.

“Tuttavia – proseguono i legali -, nell’interpretazione applicativa i Comuni avevano adottato criteri limitativi derivanti dalle specifiche previsioni dello strumento urbanistico locale, opponendo quindi un contrasto con la disciplina comunale, con ciò vanificando la finalità del piano casa riferita a tutte le destinazioni d’uso in essere indipendentemente dalla collocazione degli immobili nelle varie zone omogenee. Il Tar ha disatteso tale impostazione, evidenziando come non si possano prefigurare ostacoli all’applicazione del piano casa in ragione della zona omogenea di riferimento”.

“L’ulteriore principio di particolare rilevanza affermato dalla sentenza – concludono - è che anche nelle ipotesi di costruzioni abusive, purché condonate, l’avvenuto recupero della legittimità urbanistica consente comunque l’accesso ai benefici volumetrici previsti dal piano casa”.

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Piano casa, interventi straordinari anche nelle zone agricole

LeccePrima è in caricamento