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Lunedì, 15 Agosto 2022
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La vera storia di Renato Caccioppoli, genio della matematica

Da pochi giorni in libreria L’attrito della vita. Indagine su Renato Caccioppoli matematico napoletano (La nave di Teseo) di Lorenza Foschini, un’indagine accurata e documentata sulla vera storia di Renato Caccioppoli, genio della matematica

Se nel 1992, Mario Martone con il suo primo lungometraggio  Morte di un matematico napoletano  ci racconta i giorni che precedono la morte di Renato Caccioppoli; in questo libro prezioso, Lorenza Foschini invece scandaglia l’intera esistenza del matematico.

La sua ricostruzione basata su una peculiare ricerca documentativa si arricchisce di aneddoti e informazioni cui l’autrice ha accesso in quanto lontana parente del matematico e dà vita a un libro che intriga e si fa leggere tutto d’un fiato.

L’attrito della vita è un’affascinante scoperta per chi non conosce affatto Renato Caccioppoli, ma anche per chi lo conosce soltanto come puro genio della matematica e nipote dell’anarchico Bakunin.

Si apprende che non era un solitario o un misantropo, ma al contrario – nonostante i tormenti interiori perennemente in crescita – un uomo dal fascino straordinario, che amava stare in società e conversare. Tra le sue conoscenze e frequentazioni Anatole France, Curzio Malaparte, Dino Buzzati, Giuseppe Ungaretti, André Gide, Paul Éluard, Pablo Neruda, Alberto Moravia, Elsa Morante ed Eduardo de Filippo. Un uomo che sapeva affascinare per la sua immensa cultura e un piglio ironico assoluto; un uomo che amava la sua Napoli e gli umili che ci vivevano: osti e ostesse, portinaie, mendicanti, aprenti poveri; gli ‘umiliati e offesi’ dostoevskijani, tanto di casa a Napoli. Essi sono stati in grado di cogliere contemporaneamente, senza trovare in questo una contraddizione logica insanabile – le vette dello spirito, i turbamenti dell’animo, la miseria del corpo di Renato. Onore quindi al popolo napoletano, dei suoi re riconosce ancora l’investitura spirituale, pure sentendoli carne della propria carne, tanto nelle sofferenze del corpo che nelle essenze dell’animo – che in dialetto hanno una sola espressione: ‘pucundria’. Queste parole di Fabrizia Ramondino riportano dunque a una lettura profonda dell’animo di Caccioppoli, un uomo alla ricerca disperata di un’armonia che non riesce a raggiungere e che lo rende malato cronico di pucundria, una tristezza dolorosa che si avvicina alla malinconia ma che si trascina dietro anche la noia, l’insoddisfazione e la solitudine. (pag.216).

Un’insofferenza che ha radici profonde, che non scaturisce solo dall’esasperazione nei confronti degli stupidi, o dei borghesi che chiama ‘morti viventi’ che in un lui suscitano una vera e propria ferocia verbale, quanto soprattutto dalla delusione, dal fallimento di una speranza, forse coltivata dalla caduta del fascismo, che qualcosa sarebbe potuto cambiare. E dall’amara constatazione che tutto sia rimasto come prima.(pag. 166)

Un uomo talmente singolare, eccentrico e originale al punto di essere controllato e spiato dall’Ovra (Opera Volontaria di Repressione Antifascista); il suo essere dichiaratamente antifascista, il suo sbeffeggiare il regime destano molta preoccupazione e a peggiorare la situazione arriva nella sua vita la giovanissima ed eccentrica Sara Mancuso, un’affascinante ragazza vissuta in Francia e ritenuta l’amante dell’ex deputato Labriola, che diventerà poi sua moglie. Sono insieme in una trattoria in una sera d’autunno del 1938 quando la ragazza dice cose tanto compromettenti da indurre il proprietario del locale a telefonare al fiduciario del gruppo rionale fascista. L’episodio frutterà a Mancuso una conveniente vigilanza e a Caccioppoli l’internamento nel locale Ospedale Psichiatrico Provinciale, oltre al ritiro del passaporto per impedirgli di partecipare alle conferenze internazionali a cui è invitato a parlare.

Caccioppoli è un genio della matematica, diventa professore a soli ventisei anni e poco più che trentenne ha già fatto scoperte fondamentali nel campo dell’analisi funzionale e del calcolo delle variazioni. Interessante l’incontro con il matematico leccese Ennio De Giorgi da cui nasce una frequentazione accademica ma al di fuori del contesto accademico, i due infatti si incontravano in caffè, bar e trattorie.

In un articolo sull’Unità De Giorgi dice di Caccioppoli: “Per quanto sia difficile e incauto entrare nel mistero di un uomo, se dovessi vedere un filo tra l’interesse artistico, l’interesse scientifico, l’interesse sociale e civile di Caccioppoli, lo vedrei in questa aspirazione di fondo all’armonia, e nel dolore che tutte le varie disarmonie ai vari livelli gli procuravano.” (pag. 180) […]“Perché c’è in lui, non l’idea del disordine ma piuttosto dell’armonia pitagorica, cioè l’idea che alla fine dei conti la costruzione matematica veramente interessante deve essere una costruzione bella e armonica, non può essere  una costruzione disordinata, sconnessa, priva di bellezza.” (pag.193)

Un esteta le cui lezioni non durano più di venticinque minuti perché “solo pochissimi potrebbero seguirle più a lungo. Talvolta le tiene in napoletano, perché “la matematica,” dice, “è poesia”. (pag. 163)

E quello di Foschini è un omaggio poetico all’esistenza singolare, affascinante e mai liscia di un lontano parente da parte di madre, un risarcimento postumo al contrabbandiere di idee, allo spirito puro che non ha mai avuto paura di andare sino in fondo, all’uomo eccezionale che non riesce a resistere all’attrito della vita, e che non fa più nulla per vivere, per citare le parole che la scrittrice Paola Masino scrive a sua madre in una lettera dopo averlo incontrato sette mesi prima della sua morte.

L’attrito della vita. Indagine su Renato Caccioppoli matematico napoletano (La nave di Teseo) di Lorenza Foschini è un’intensa biografia scritta con un ritmo incalzante e sincronizzato all’animo di quest’uomo  capace di mantenere un ampio spettro di relazioni, dal letterato o scienziato più importante all’uomo o alla donna più umili e poveri della sua amata Napoli.

Lorenza Foschini sarà in Puglia a luglio per presentare L’attrito della vita. Indagine su Renato Caccioppoli matematico napoletano nelle seguenti date: 24 luglio a Spongano, 25 luglio a Lecce per la rassegna Agostinani Libri per Lecce in scena, a cura dell'assessorato alla cultura, e il 26 luglio alla Gravina di Leucaspide di Statte nel Parco delle Zuccate per la rassegna Climax.

Lorenza Foschini lavora in Rai. Giornalista, autrice, e conduttrice di programmi televisivi di successo come "Misteri" e "Il filo d'Arianna", è stata anchorwoman delle principali edizioni del TG2. Vaticanista, sempre per il telegiornale, ha seguito i viaggi di Giovanni Paolo II in tutto il mondo. Attualmente è vicedirettore di Rai Notte. Per le edizioni Studio Tesi ha tradotto dal francese "Ritorno a Guermantes", raccolta di inediti proustiani, e per Rizzoli ha scritto "Inchiesta sui misteri di fine millennio" (Premio Scanno). Per Mondadori ha curato il saggio del grande politologo Giovanni Sartori, "La democrazia in trenta lezioni", tratto da una delle sue trasmissioni televisive.

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