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Martedì, 18 Gennaio 2022
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Lecce, vigilia in piena emergenza: squadra falcidiata da virus intestinale

Prima Dermaku, poi anche Hjulmand, Gargiulo, Gabriel, Olivieri e Rodriguez: non si sono allenati, anche se, almeno per alcuni, si spera in un recupero in extremis per la sfida al Cosenza. Helgason e Tuia ancora infortunati

LECCE - Alla vigilia del match contro il Cosenza - lunedì alle 15 - in casa Lecce è piena emergenza: Dermaku, Gabriel, Gargiulo, Hjulmand, Olivieri e Rodriguez sono stati colpiti da un virus intestinale e oggi hanno saltato la rifinitura.

Il difensore di origini albanesi è stato il primo ad avere problemi e già ieri non si era allenato. Anche due membri dello staff tecnico hanno accusato la stessa indisposizione: lo ha confermato lo stesso allenatore dei giallorosso, Marco Baroni, nella conferenza stampa nella tarda mattinata di oggi, nella sala stampa del Via del Mare. 

“Il dottore (Congedo, ndr) mi ha telefonato questa mattina alle 7 - ha spiegato il tecnico ai cronisti presenti - e mi ha informato della situazione che inizialmente riguardava quattro giocatori cui si sono aggiunti altri due. Si fa di necessità virtù. Ai ragazzi ho detto che non cambia assolutamente nulla dal nostro punto di vista, non dobbiamo avere alibi nella testa. Spero ovviamente di recuperare quanti più elementi possibile, se così non sarà andremo avanti con quelli che si stanno allenando e lo stanno facendo bene”.

Non si tratta di infezione di Sars Cov2, questo appare acclarato: tutti i test, cui la squadra si sottopone di routine, hanno dato esito negativo. I calciatori al momento indisponibili vengono monitorati continuamente e si spera che entro domani qualcuno di loro possa recuperare almeno per andare in panchina. Ma l'auspicio ancor più grande è che non ci siano altre complicazioni, perché numericamente la situazione è già parecchio complicata: a differenza di Gallo, Helgason e Tuia non hanno invece ancora del tutto smaltito i rispettivi problemi muscolari, mentre Lucioni, uscito nella parte finale della gara di Brescia per un fastidio al retto femorale, oggi si è allenato con i compagni e sicuramente finirà almeno a referto. 

Se Baroni dovesse preferire una scelta di prudenza, allora Bjarnason sarà il partner di Meccariello al centro della difesa, mentre Blin giocherà al posto di Hjulmand (Bjorkengren per Gargiulo è l'altro avvicendamento che appare inevitabile se il modulo fosse il solito 4-3-3). Questo è il più probabile tra gli scenari, ma la situazione è naturalmente molto fluida lo sarà fino ai minuti precedenti il match contro la squadra calabrese.

A proposito del Cosenza bisogna sottolineare la vittoria 3 a 1 sulla Ternana nell'ultimo turno, ma più in generale un buon rendimento che ha fatto dimenticare i pronostici della vigilia quando, dopo il ripescaggio, sembrava che i silani fossero fuori tempo massimo per allestire una compagine all'altezza della situazione: "Il Cosenza è l’esempio di questo campionato- ha spiegato l'allenatore fiorentino -. Magari parti con difficoltà di organico e poi giocatori e allenatore trovano la compattezza per fare questo campionato: per noi sarà una delle partite più difficili”.

Nella squadra rossoblu, tra l'altro, militano due giovani che Baroni conosce bene: “Gori e Caso hanno giocato con mio figlio Riccardo. Non mi sorprende stiano facendo bene: hanno qualità e si stanno anche completando. Gori va forte sia nella testa sia nelle gambe. Ma oltre alle individualità, c’è il collettivo che ha trovato le misure, lo spirito di sacrificio. Ci servirà pazienza, ma dovremo tenere il ritmo, far correre veloce il pallone”.

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