Visite nelle chiese, si riparte dal 25 giugno. In sicurezza e con una app

Conto alla rovescia per Duomo, Santa Croce e altre bellezze barocche. Sarà privilegiato l'acquisto dei biglietti online

Il palazzo che ospita l'antico Seminario, in piazza Duomo.

LECCE – Chiusi per Covid, ma ancora per poco. Conto alla rovescia, a Lecce, per la riapertura al pubblico del Duomo, del chiostro del palazzo dell’antico Seminario, del Museo diocesano di arte sacra, delle le chiese di San Matteo e Santa Chiara e, ovviamente, del gioiello del barocco, la basilica di Santa Croce, restaurata di recente e con una nuova illuminazione interna. I siti inclusi nel progetto “LeccEcclesiae - alla scoperta del Barocco”, progetto curato dalla cooperativa ArtWork, saranno ripopolati a partire da giovedì 25 giugno. Porte aperte a visitatori e turisti dalle ore 9 di mattina alle 21 di sera. Il tutto, ovviamente, all’insegna della del rispetto delle misure previste dal decreto ministeriale.

“Ripartiamo coscienti della necessità di garantire la massima sicurezza ai nostri lavoratori e a tutti coloro che intendono visitare l’inestimabile patrimonio ecclesiastico incluso nel nostro progetto”, dichiara il presidente di ArtWork, Paolo Babbo. “Abbiamo organizzato e messo a punto una serie di misure che hanno questa finalità: il contingentamento degli ingressi, per esempio, laddove necessario, un’apposita segnaletica che invita a rispettare la distanza di almeno un metro, la sanificazione e la pulizia costante di tutti gli ambienti. Faremo in modo – aggiunge - che i turisti privilegino l’acquisto online sul sito www.chieselecce.it per evitare eventuali code e limitare al massimo il contatto tra le persone”.

Il materiale cartaceo distribuito agli utenti nel periodo precedente alla pandemia, sarà sostituito da un’applicazione contenente le principali informazioni sui siti visitati e sul percorso di visita da seguire. Sarà una app multilingue che ogni visitatore potrà scaricare con facilità sul proprio cellulare.

“Nonostante le grandi difficoltà del momento e le incertezze circa una stagione sulla quale non possiamo fare previsioni per ragioni evidenti – prosegue Babbo - abbiamo sentito il dovere di contribuire con il nostro lavoro e con quello dei trenta dipendenti impiegati nel progetto LeccEcclesiae alla ripartenza della nostra città, una città d’arte, che vive di turismo. Valorizzare i nostri beni culturali, creare sinergie con gli altri operatori del settore e fare squadra: solo così – conclude - è possibile recuperare il tempo perso e trasformare questo drammatico evento che ha sconvolto le nostre vite in una vera e propria opportunità per il territorio”.

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