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In foto: la protesta davanti alla prefettura di Lecce

In foto: la protesta davanti alla prefettura di Lecce

Licenziamenti tra i vigilanti di Ggs: i sindacati protestano in prefettura

Le categorie di Cgil, Cisl, Uil e Ugl chiedono l'intervento del prefetto: l'azienda ha annunciato esuberi di 40 unità su 165 impiegate nei vari appalti in provincia

LECCE - Scongiurare i 40 licenziamenti nell’azienda di vigilanza privata Ggs srl: questo l’imperativo dei sindacati che hanno organizzato un sit-in a Lecce, in via XXV luglio.

I segretari di Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl, Uiltucs-Uil e Ugl hanno chiesto un incontro al prefetto per trovare soluzioni utili a salvaguardare i livelli occupazionali nella società.

Il problema è serio: “Dopo una serie di incontri e nonostante la gravità della situazione rappresentata, l’amministrazione di Ggs ha ritenuto comunque di voler procedere con la riduzione del personale in servizio, pari a 40 unità su 165 impiegati nei vari appalti della provincia”, hanno spiegato i segretari ai margini della manifestazione odierna.

L’azienda, che ha acquistato il ramo di azienda de La Velialpol dal fallimento I.Vi.P., già nel mese di giugno aveva dichiarato in esubero 38 vigilanti e 2 impiegati. A monte vi sarebbe un’esigenza di tipo economico, ovvero la necessità di far quadrare i conti tra entrate e uscite dell’impresa.

La vertenza coinvolge la platea storica dei lavoratori dell’azienda Velialpol, con esclusione del personale dell’appalto Asl Lecce 1 che gode della clausola sociale e quindi del diritto di transitare in una nuova azienda sul medesimo appalto.

I sindacalisti oggi in prefettura hanno ricostruito le tappe che hanno portato al mancato accordo con sui licenziamenti: era il 30 luglio quando le parti sociali si sono riunite con la società presso la sede della Regione Puglia, senza però cavare un ragno da un buco.  

In quella sede, per evitare i licenziamenti, hanno proposto di ricorrere ad altri strumenti e di rinnovare gli ammortizzatori sociali in scadenza a giugno. Finora, infatti, i dipendenti hanno usufruito di 33 mesi di contratto di solidarietà riconducibili alle società La Velialpol e Ggs società cooperativa: “Le due aziende sono soggetti diversi da Ggs srl e per questo occorrerebbe far partire ex novo i 12 mesi di contratto di solidarietà”, hanno spiegato i segretari.

Riguardo alla durata di tale contratto, la Regione Puglia ha chiesto un parere al ministero del Lavoro. Ma al netto delle lungaggini burocratiche, Ggs non pare comunque disponibile a ricorrere allo strumento degli ammortizzatori sociali.

“Riteniamo infondate le ragioni che sono alla base dei licenziamenti e stiamo temporeggiando perché crediamo che ci possano essere nuovi sbocchi professionali per i vigilanti, in virtù di nuovi appalti che Ggs potrebbe aggiudicarsi in futuro – hanno puntualizzato i sindacalisti-. Il licenziamento di altre 40 persone aggrava la piaga della disoccupazione in Salento: il prefetto e le istituzioni devono intervenire”.

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