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Lieve balzo dei positivi in Puglia, altri 19 decessi. Lopalco: “Caso con ceppo inglese"

Sale leggermente al 11,85 per cento l’indice di positività rispetto ai tamponi processati che sono stati oltre 1.800 in più. Sono 71 i contagi e due le vittime in provincia di Lecce. Individuato caso con variante inglese su una pugliese tornata il 19 dicembre. Prosegue screening per tutti i rientri dalla Gran Bretagna

LECCE - Il dato della vigilia di Natale su scala regionale, riportato nel bollettino odierno sulle infezioni da Covid-19, fa registrare un lieve balzo dei casi di contagio portando l’indice di positività all’11,85 a fronte dell’8,9 rilevato nella giornata di ieri. Nel computo generale figura anche un incremento del numero dei tamponi effettuati, 1.816 in più rispetto al report precedente.

Il presidente della Regione, Michele Emiliano sulla base delle informazioni del direttore del dipartimento promozione della salute, Vito Montanaro, ha infatti reso noto che oggi sono stati registrati 12.308 test per l'infezione da covid-19 e sono stati registrati esattamente 1.458 casi positivi, con un tasso di poco superiore all’11,8 per cento, quasi 3 punti percentuali in più rispetto al dato rilevato ieri, ma sua una platea di 10.492 test effettuati.  

I nuovi dati riportati dal bollettino regionale hanno fatto salire il numero degli attuali soggetti contagiati in Puglia a 53.131 unità. I casi di positività registrati in provincia di Lecce sono oggi 71 rispetto ai 90 di ieri e con due decessi rilevati tra i 19 totali (gli altri sono ripartiti tra gli otto in provincia di Bari e i nove in provincia di Foggia). Sono invece 566 i casi registrati in provincia di Bari, 73 in provincia di Brindisi, 296 nella provincia della Bat, 189 in provincia di Foggia e 246 in provincia di Taranto. Dieci i residenti fuori regione e sette i casi di provincia di residenza non nota.

“Abbiamo tra l’altro individuato il primo caso pugliese covid con un ceppo che presenta la cosiddetta variante inglese. Il risultato di questo lavoro è il frutto di una collaborazione tra i servizi territoriali, laboratorio del policlinico di Bari centro di riferimento regionale e l’Istituto zooprofilattico di Puglia  e Basilicata” comunica l’assessore alla Sanità, Pier Luigi Lopalco, “il tampone è stato prelevato da una pugliese di rientro dal Regno Unito il 19 dicembre scorso. La cosiddetta variante inglese desta la nostra attenzione dal punto di vista scientifico, ma allo stato non deve destare preoccupazione nei cittadini, perché è necessario prima verificare se sia effettivamente più contagiosa o meno rispetto alle varianti già in circolazione. Il sistema di sorveglianza che noi abbiamo messo in atto” conclude Lopalco, “si sta dimostrando efficace a identificare e isolare tempestivamente questi casi. La sorveglianza molecolare è sempre utile ad analizzare le dinamiche di diffusione del virus. In Puglia, ad esempio, a partire dalla fine dell’estate il ceppo spagnolo è stato quello predominante, introdotto in regione dai turisti pugliesi di rientro dalla Spagna”.

Il numero dei guariti sul territorio regionale è di 29.248 secondo i dati riportati oggi dal bollettino, 1.180 in più rispetto al dato di ieri. I casi attualmente attivi risalgono lievemente e sono ad oggi in tutta la Puglia 53.131. In isolamento domiciliare ci sono 51.537 persone, quasi il 97 per cento dei contagiati. Dall'inizio dell'emergenza sono stati effettuati complessivamente 996.863 test per accertare la positività o meno al coronavirus. I pazienti ricoverati nei reparti dedicati sono ad oggi 1.592 (il 2,8 per cento), tre in meno rispetto a ieri. Di questi i ricoverati in terapia intensiva sono ora 174. Il totale dei decessi sale a 2.284. Dall’inizio della pandemia ad oggi il totale dei casi positivi di covid in Puglia è stato di 84.663.

Prosegue intanto lo screening per tutti i rientri dalla Gran Bretagna come da disposizioni nazionali. I dipartimenti di prevenzione delle Asl di Bari e di Brindisi hanno avviato le convocazioni per eseguire il test molecolare ai 1.215 passeggeri di rientro dalla Gran Bretagna e arrivati negli aeroporti di Bari e Brindisi. Lo screening per i rientri dalla Gran Bretagna è in linea con quanto previsto dall’ordinanza del ministro della Salute per cui “le persone che si trovano nel territorio nazionale e che nei quattordici giorni antecedenti alla ordinanza hanno soggiornato o transitato nel Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord, anche se asintomatiche, sono obbligate a comunicare immediatamente l’avvenuto ingresso nel territorio nazionale al Dipartimento di prevenzione dell’azienda sanitaria competente per territorio e a sottoporsi a test molecolare o antigenico, da effettuarsi per mezzo di tampone”.

Qui il bollettino epidemiologico del 24 Dicembre

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