Giovedì, 23 Settembre 2021
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L'arcivescovo Seccia: "Limitare l'accoglienza non è in sintonia con il Natale"

Nella benedizione del "Bambinello" posto nel presepe di piazza Duomo, l'invito accorato a ricordarsi della pari dignità di tutti gli essere umani

LECCE – Inginocchiato davanti alla grotta del suggestivo presepe allestito in piazza Duomo, l’arcivescovo di Lecce, Michele Seccia, ha deposto il “bambinello” nel giaciglio. L’avvento di Gesù, nel cuore della città, è andato in scena alle 18.45 nel corso di una breve cerimonia allietata dai canti di un coro.

Nel breve messaggio augurale Seccia è tornato sul tema dell’accoglienza, che tra l’altro aveva affrontato nel corso dell’intervista con Lecceprima di venerdì scorso, ponendosi in aperta critica delle politiche adottate dal governo. Il vescovo ha ribadito che “abbiamo tutti con uguale dignità, quella di essere persone. Per noi credenti essere figli di Dio, guai se non ci riconoscessimo fratelli e sorelle non per modo di dire ma perché condividiamo la stessa responsabilità di dare dignità alla nostra vita, alla vita di ogni persona, dignità autentica di civiltà alla nostra città, alla nostra diocesi, alla nostra Italia. Ecco allora che ogni manifestazione o esperienza o velleità di limitazioni, di esclusioni, di non accettazione nell’accoglienza non è in sintonia con il Natale. Ma non è nemmeno in sintonia con la dignità della persona umana, fatte salve sempre le regole del rispetto reciproco, della democrazia, della convivenza”.

Presente l’amministrazione comunale, con il sindaco Carlo Salvemini, il vice sindaco Alessandro Delli Noci e molti degli assessori della giunta. Il primo cittadino, che il vescovo ha sollecitato a intervenire, ha esortato i presenti di vivere il Natale con sentimento più che con ritualità.

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