Litorale di Nardò, la giunta scioglie i dubbi: proroga concessioni sino al 2033

L’amministrazione comunale ha uniformato la scelta di concedere l’estensione dei titoli concessori di lidi e chioschi anche se in contrasto con le previsioni del Piano delle coste e in attesa di chiarimenti sulla normativa nazionale

NARDO’ - Nella lunga querelle sul rinnovo delle concessioni e sui bisticci interpretativi sul contrasto della normativa nazionale con i dettami disposti dal diritto comunitario e in attesa anche   di modifiche normative e di stringenti indirizzi da parte della Regione, il Comune di Nardò ha inteso rompere gli indugi e uniformare le decisioni relative al litorale di competenza. Il tutto congelando di fatto anche le nuove previsioni ed eventuali incompatibilità o contrasti delle attuali concessioni con la regolamentazione del Piano comunale delle coste che l’amministrazione neretina ha già  approvato.         

Di fatto l’amministrazione comunale del sindaco Pippi Mellone, eseguendo compiutamente le disposizioni della legge nazionale, ha preso atto delle previsioni di estensione al 31 dicembre del 2033 del termine per tutte le concessioni demaniali in scadenza al 31 dicembre  prossimo. Il Comune di Nardò ha deciso ora di allargare la rete delle  proroghe anche a cinque concessionari (due a Santa Caterina, due a Sant’Isidoro e uno a Serra Cicora), che si aggiungono a quelle per le quali, ad aprile scorso, l’amministrazione comunale aveva già disposto la proroga analoga.

Dopo le sollecitazioni ad adempiere nei mesi scorsi da parte anche della Regione, lo scorso aprile, l’amministrazione comunale neretina ha dato atto dell’estensione al 2033 della validità delle concessioni in scadenza e che non risultavano in contrasto con il Piano delle coste. La giurisprudenza e la prassi applicativa, però, hanno posto in questi ultimi mesi la necessità di ulteriori chiarimenti sull’applicabilità della proroga anche a quelle concessioni demaniali marittime che presentano profili di incompatibilità con le previsioni dello stesso piano costiero, trovandosi il Comune di Nardò nella peculiare situazione di aver adottato il proprio strumento pianificatorio.

“In un contesto di grande incertezza, sia sulle regole che per l’emergenza sanitaria” chiarisce il sindaco Mellone, “crediamo sia necessario garantire un orizzonte temporale definito ai concessionari, che in questi mesi fanno la conta dei danni e che devono programmare il futuro, anche con cospicui investimenti. Basti pensare, solo per fare un esempio, che la scadenza a fine 2020 costituisce un motivo di difficoltà di accesso al credito con gli istituti bancari. Pur nella consapevolezza del disordine normativo e in attesa di chiarezza, siamo convinti di agire nel giusto e, senza distinzioni, nell’interesse generale di un settore economico in grande difficoltà, confortati anche dall’interpretazione che di questo groviglio ci ha fornito il professore Tuccari”.

L’amministrazione comunale ha infatti deciso di chiedere un parere legale a Francesco Tuccari, avvocato, docente di diritto amministrativo ed esperto della materia. Anche in considerazione del fatto che la Regione Puglia, sollecitata sul punto dall’ufficio Demanio del Comune di Nardò, non ha ancora dato un indirizzo in merito alla possibilità che la proroga riguardi anche i titoli concessori in contrasto con le previsioni del Piano delle Coste (oltre che sulla possibilità di procedere alla pubblicazione di bandi per l’assegnazione di nuove concessioni).

Il professor Tuccari, nelle sue argomentazioni, tra le altre cose ha rilevato che la proroga per un numero così esiguo di concessioni che sono in contrasto con il piano, non modifica sostanzialmente il generale quadro pianificatorio dello stesso strumento. Inoltre, la mancata proroga delle concessioni, in combinazione con l’impossibilità di assegnarne di nuove, avrebbe costituito un motivo di depauperamento del novero dei concessionari.

Proprio sulla base di questo parere qualificato, la giunta ha deciso ieri, con l’approvazione della relativa delibera, di dare atto dare atto dell’estensione al 31 dicembre 2033 della scadenza delle concessioni demaniali disposto dalla legge numero 145 del 2018 per tutte le concessioni demaniali, indipendentemente dai profili di contrasto con il piano costiero. Ed inoltre è stato dato indirizzo di non dare avvio a procedimenti finalizzati alla assegnazione di nuovi lotti demaniali in concessione a privati per finalità turistico-ricreative sino alla conclusione della vicenda salvo la conclusione dei procedimenti già avviati con procedure di evidenza pubblica ed in fase di definizione.

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