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L’assessore regionale garantisce lo sblocco / Gallipoli

Litoranea e aree sosta “congelate”: i balneari chiedono soluzioni su viabilità e parcheggi

I gestori dei lidi gallipolini si sono radunati e hanno chiesto garanzie a Comune e Regione per consentire ai clienti di raggiungere il litorale e parcheggiare. Cartelli agli ingressi dei lidi. Stamattina intanto l’aggiornamento in prefettura. Minerva chiede collaborazione

GALLIPOLI – E’ corsa contro il tempo per dirimere il pantano dell’apertura dei parcheggi stagionali estivi a servizio anche, e soprattutto, della clientela di lidi balneari.

A Gallipoli l’iter va avanti, e mentre in mattinata si è svolta la riunione di aggiornamento sulla questione, programmata in prefettura, sul litorale sud della cittadina ionica i gestori degli stabilimenti balneari si sono radunati ed hanno dato vita ad una piccola protesta per sollecitare l’adozione di soluzioni immediate per il nodo della viabilità e delle aree sosta ancora “congelate” e per non avere ripercussioni sulla stagione balneare ormai in fase di avvio.

Gli operatori dei lidi, in coro, hanno ribadito di non essere contrari alla nuova veste della litoranea interessata dai lavori di rinaturalizzazione e indirizzata verso la nuova vocazione pedonale e ciclabile, ma chiedono con insistenza di poter fruire come accaduto nelle precedenti stagioni delle alternative per il transito e i posteggi per non fare i conti con la decisione dei frequentatori dei lidi di spostarsi in altri posti proprio in relazione alle problematiche legate al raggiungimento del litorale e alla penuria di parcheggi.

Da qui l’iniziativa di affiggere all’ingresso delle strutture balneari in allestimento dei cartelli con la dicitura: “Per informazioni su viabilità e parcheggi rivolgersi agli enti preposti, Comune e Regione”, corredati anche dai numeri di telefono da contattare.

Sulla iniziativa  dei balneari il sindaco di Gallipoli, Stefano Minerva, a margine della riunione in prefettura è stato abbastanza esplicito, anche in considerazione del lavoro avviato già dallo scorso anno e che se dovesse finalmente sbloccarsi come garantito dalla Regione (e rivedendo anche le prese di posizione motivate dalla Soprintendenza ai beni paesaggistici che ha suggerito nuove localizzazioni in aree meno sensibili per le proposte dei comuni di  Gallipoli, Melendugno e Otranto), si potrebbe finalmente mettere ordine e incamerare una soluzione definitiva e non più estemporanea adottata di stagione in stagione. Un lavoro sul quale confida  anche il primo cittadino di Otranto, Francesco Bruni, che ha ribadito il lavoro articolato portato avanti dai Comuni sulla vicenda.

Il cartello agli ingressi degli stabilimenti in allestimento-2

“Più che certezze credo che i balneari dovrebbero rivolgere le loro rimostranze non contro il Comune o i sindaci che lavorano tutto l’anno per risolvere problematiche complesse come quella dei parcheggi” ha chiosato Minerva, “ma contro quegli enti che ad oggi esprimono contrarietà alla pianificazione imbastita dalle amministrazioni comunali. Credo che più che protestare ci voglia l’aiuto da parte di tutti e che tutti facciano  la loro parte in questo momento decisivo, stando vicino ai sindaci, non solo svegliandosi a maggio o giugno con le belle giornate, ma anche in inverno”.

Il primo cittadino ha espresso anche nuova fiducia che l’iter sulle autorizzazioni per l’allestimento dei parcheggi stagionali possa andare a buon fine alla, luce anche del nuovo confronto coordinato dalla prefetto e alla presenza anche del neo assessore regionale all’Ambiente, Serena Triggiani.

La referente della giunta regionale, che ha ereditato in corsa la questione, ha garantito che la Regione farà di tutto per sbloccare la vicenda parcheggi, contemperando le  necessità di garantire sicurezza e orsine pubblico e anche la tutela dei territori sensibili. Sulla tempistica gli uffici regionali saranno chiamati ad accelerare per quanto possibili le pratiche relative al rilascio delle autorizzazioni e valutazioni di carattere paesaggistico e ambientale.

A Gallipoli in particolare si guarda alla futura conclusione dei lavori della conferenza dei servizi sul Paur, legato alla pineta multifunzionale della Baia Verde: da lì si capirà il destino anche del parcheggio da 300 posti previsto nella zona dei terreni comunali nella zona dei Samari attualmente “congelato” dal parere negativo della Soprintendenza.

Per il sindaco Stefano Minerva e gli amministratori comunali la partita non è ancora chiusa (come il parcheggio che per ora non è ancora disponibile) e il Comune ha già fornito le controdeduzioni per sbloccare la questione, ripercorrendo l’iter che vede già autorizzato dal 2015, e poi dalle successive varianti, il progetto della litoranea che contempla anche le opere di rimboschimento e di allestimento dell’area sosta temporanea da 300 posti nella zona retrodunale.

Quel parcheggio rientra anche nelle previsioni dei 7 mila posti frazionati e contemplati nello stralcio del Piano della mobilità e della sosta nell’ambito del piano territoriale del parco naturale di Punta Pizzo recentemente adottato dal consiglio comunale e per il quale il Comune ha avviato il procedimento di Valutazione ambientale strategica (Vas).

Chi intanto si reca al mare in questo periodo sul litorale sud gallipolino, con la litoranea chiusa al traffico e in fase di ultimazione, e senza i posteggi sulla ormai ex strada, può sfruttare solo il parcheggio dell’antistadio da 340 posti auto, attualmente ancora gratuito (ma in estate piena sarà a pagamento con i parcometri e con bus navetta gratuiti la cui attivazione partirà dal 15 giugno) e già autorizzato lo scorso anno, e le aree del lungomare Otello Torsello per poi spingersi a piedi sulla litoranea.

Oppure può raggiungere la marina della Baia Verde dalla statale 274 e posteggiare nella aree consentite visto che attualmente nella marina non è vigore la Ztl e l’afflusso dei veicoli può distribuirsi nelle strade interne. Senza il parcheggio retrodunale i problemi si riversano più a sud, nel tratto della provinciale e del canale di Samari, dove chi sceglie quel lembo di litorale spesso e volentieri torna a posteggiare impropriamente lungo i margini della carreggiata della strada provinciale dei Li Foggi e nello slargo dello svincolo del canale dei Samari.

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