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Dalle pieghe del lockdown l'idea che è diventata un gioco: "Rosika! salentino"

Sul modello del "Risiko" due 25enni di Veglie hanno elaborato una declinazione divertente e assai curiosa: riuscirete a conquistare Lecce, territorio dei "sonacampane" o quello di Gallipoli, patria degli "uttari"?

LECCE - Dalle pieghe del lockdown due 25enni di Veglie hanno tirato fuori un gioco di società destinato a far ridere ma anche litigare i salentini. L'impianto è quello del Risiko - che da oltre 40 anni è una certezza dell'intrattenimento tra amici -, ma le varianti lo caratterizzano in maniera molto ironica e territorialmente ben definita. 

"Rosika! salentino" è stato ideato da Luca Manca (architetto e grapid designer) e Mattia Saponaro (3D graphic designer): sul tabellone non ci sono i territori cui siamo tradizionalmente abituati - come non ricordare la Kamchakta! - ma sette pianure (Copertino, Nardò, Gallipoli, Leuca, Otranto, Lecce, Galatina). Non ci sono i carri armati, ma i trattori, e le torri costiere prendono il posto delle bandierine (dieci armate). Non finisce qui perché compaiono anche i pescherecci che consentono di passare da un territorio portuale a un altro, via mare. Il tutto è prodotto con una stampante a 3D.

Un'altra peculiarità è che per ogni comune da espugnare, sulla corrispondente carta c'è il soprannome dato ai suoi abitanti secondo i modi di dire che si tramandano da generazioni: i leccesi sono "sonacampane", a Calimera ci sono gli "zuccarini" (per le patate zuccherine), i salicesi sono "giaccurastritta" (giacca stretta, avari), gli abitanti di Scorrano "pediniuri" (piedi neri per il lavoro nei campi). Ancora: a Gallipoli ci sono gli "uttari" (da botte), a Casarano le "sacare" (serpenti), a Otranto i "fiji de turchi", a Miggiano "i mangiapaparine", mentre i soletani sono i "macari" (maghi). Tanto per dirne alcuni.

Le premesse sono, dunque, quelle di un gioco che aggiunge una componente di divertimento a quella, classica, della strategia. E chi sarà fortunato, "sculatu" in dialetto, potrà vincere scegliendo liberamente quale avversario annientare. L'idea, perfezionate le procedure di registrazione del marchio, è quella di avviare un sistema di produzione che possa soddisfare le richiesta che stanno già arrivando ai due ideatori (nella foto, sotto): il profilo presente su Instagram ha già richiamato una certa attenzione.

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