Lockdown e scarsa incidenza epidemica: nel capoluogo mortalità più bassa

Se nel mese di marzo su base provinciale si nota un incremento quasi impercettibile, lo si deve in buona parte al dato del capoluogo dove ci sono stati 17 decessi in meno rispetto alla media dei 5 anni precedenti

 LECCE - Nei primi tre mesi dell'anno la mortalità nella città di Lecce è diminuita del 17,49 percento rispetto alla media dello stesso periodo dei cinque anni precedenti e quasi del 20 se si considera solo l'ultimo dei tre mesi. Si fa riferimento, ovviamente, ai decessi per tutte le cause e non può essere casuale il combinato disposto tra le restrizioni imposte per il lockdown per contenere l'epidemia di Covid e la scarsa incidenza della stessa nel capoluogo.

Il dato, che era stato già sottolineato dall'ufficio statistiche dell'anagrafe comunale ad aprile, ora riemerge da una elaborazione per circa 70 comuni della provincia fatta da Davide Stasi, direttore dell'Osservatorio Economico, sulla base delle statistiche di Istat e Istituto Superiore di Sanità. Proprio ieri, del resto, è stato pubblicato il report che si incarica di fornire indicazioni sull'incidenza dell'epidemia di Covid-19 sul totale dei decessi avvenuti nel Paese. Per il Salento lo studio nazionale riporta un aumento dello 0,2 percento nel periodo dal 20 febbraio, data del primo decesso di paziente con diagnosi Covid, al 31 marzo.

L'elaborazione di Stasi mette prima a confronto il numero dei decessi registrati a marzo 2020 in ciascun comune e la media, riferita allo stesso mese, nei cinque anni precedenti. Così si vede che, complessivamente, nel Salento sono morte 598 persone a fronte di 591,4 nel quinquennio di riferimento. Il secondo confronto è invece su base trimestrale, sempre tra l'anno in corso e i cinque che lo hanno preceduto: in questo modo si ricava che la media mensile dei decessi nell'intera provincia è stata di 610, 67 nel 2020 e di 632,13 dal 2015 al 2019. 

La mortalità quindi è diminuita nell'insieme dei primi tre mesi, ma prendendo in esame soltanto l'ultimo si nota un lievissimo incremento, a dimostrazione che l'epidemia di Covid ha solo lambito, nella prima ondata, il Tacco d'Italia, ma ha comunque determinato un'inversione di tendenza. Oltre al dato del capoluogo spicca anche - su base trimestrale - il decremento registrato a Casarano (3,20), a Gallipoli (2,87), a Surbo (2,40), a Novoli (2,2). Di contro gli incrementi più significativi in termini percentuali si registrano a Galatina (2,87), a Sternatia (2,53), a Surano (2,47) e a Scorrano (1,80). 

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Fanno sesso, poi diffonde i video e affigge immagini: revenge porn, incastrato

  • Mauro Romano, chiuse le indagini sull’ex barbiere: sequestro di persona

  • “L’eredità”, il concorrente leccese batte il record di puntate da vincitore

  • Rapine con autovetture rubate anche durante il lockdown: in tre agli arresti

  • Scampato a un agguato con Kalashnikov, accoltella un uomo per motivi di viabilità

  • Coronavirus “sensibile” ai fattori ambientali: studio di un fisico su temperatura ed escursioni termiche

Torna su
LeccePrima è in caricamento