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Angela Merkel in una foto Ansa.

Angela Merkel in una foto Ansa.

Lockdown alla tedesca: tutti d’accordo con Angela Merkel

L’intesa tra la cancelliera e i presidenti dei Lander è maturata senza intoppi. In Germania è diffusa la consapevolezza della gravità della situazione: i contrasti del passato sono stati archiviati

LECCE - La Germania entra in lockdown da mercoledì 16 dicembre. Per mettere d’accordo i sedici presidenti di regioni (Länder) sulle misure da intraprendere la cancelliera Angela Merkel ci ha messo meno di un’ora.  Un dato già di per sé significativo perché in passato non sono mancati i contrasti tra i Länder e il governo oltreché tra i Länder stessi.

Per comprendere la gravità della situazione e la portata delle misure decise in occasione della conferenza dei presidenti delle regioni tedesche con il governo federale di domenica scorsa è sufficiente ricordare le parole di Markus Söder, il presidente del Land più importante, la Baviera: “Non è stata una normale conferenza Stato-Regioni così come negli ultimi mesi quando abbiamo discusso di piccoli dettagli. Oggi la situazione è molto diversa poiché la diffusione del Coronavirus è fuori controllo e per questo vogliamo agire con fermezza. Il Coronavirus è una catastrofe che ha creato una crisi che ci ha colpito molto di più di qualunque altra in precedenza. Il lockdown leggero intrapreso il 3 novembre scorso non è stato sufficiente. Il numero dei deceduti è preoccupante, ogni tre minuti abbiamo un morto di Covid. Bergamo non è molto lontana, per evitare che si ripeta in Germania dobbiamo agire con fermezza”.

In effetti, la Germania ha registrato un preoccupante aumento dei casi nelle ultime settimane in cui sono stati più volte battuti i record di contagi precedenti. Stando ai dati aggiornati a domenica 13 dicembre i nuovi contagi nell’arco temporale degli ultimi sette giorni sono stati 150.725, ovvero 181,2 per 100.000 abitanti. Conseguentemente all’aumento della curva epidemiologica sono aumentati di molto anche i pazienti in terapia intensiva che hanno superato di oltre un terzo i massimi livelli raggiunti tra marzo e aprile. A domenica scorsa i ricoverati in terapia intensiva per Covid erano 4552 pazienti e restano ancora liberi, complessivamente, 5.198 posti.

Le disposizioni

Il nuovo lockdown, non più leggero, come a novembre, ma decisamente più rigido, prevede in ogni caso delle eccezioni per i tre giorni delle festività natalizie (24, 25 e 26 dicembre) ma, al contrario, nessuna eccezione per la notte di Capodanno. Nello specifico le misure che entreranno in vigore dal 16 dicembre fino al 10 gennaio 2021 sono le seguenti:

  1. Gli incontri privati sono concessi fino a un massimo di due nuclei famigliari e in ogni caso con non più di cinque persone. I bambini sotto i 14 anni non sono calcolati.
  2. Il 24, 25 e 26 dicembre è concesso incontrarsi privatamente con quattro ulteriori persone della propria cerchia famigliare più stretta (parenti di primo grado e rispettivi conviventi) anche se complessivamente si incontrano più di due nuclei famigliari. I bambini sotto i 14 anni non vengono calcolati;
  3. Per permettere i tre giorni di parziale alleggerimento delle misure di contenimento è stata indetta una settimana prima del Natale una cosiddetta settimana di protezione (Schutzwoche) in cui si invitano tutti i cittadini e le cittadine a evitare totalmente i contatti e gli incontri privati;
  4. nessuna eccezione per la notte del 31 dicembre. Resta vietato qualunque forma di assembramento, divieto di fuochi d’artificio e restano le limitazioni anche per gli incontri privati a un massimo di cinque persone e di non più di due nuclei famigliari;
  5. barbieri, centri estetici, centri massaggi e centri di tatuaggi restano chiusi. Sono permessi soltanto i centri di fisioterapia e logoterapia;
  6. le scuole resteranno chiuse dal 16 dicembre al 10 gennaio, qualche piccola eccezione potrà essere prevista su decisione dei singoli Länder;
  7. I datori di lavori sono invitati a incentivare l’home-office o, in alternativa, di prevedere giorni di ferie;
  8. tamponi obbligatori ogni settimana (eventualmente anche più volte a settimana) negli ospizi e ricoveri per anziani;
  9. le attività di ristorazione restano chiuse, possibili solo le attività da asporto. Vietato il consumo di bevande alcoliche all’aperto nonché il consumo (di bevande, caffè, vino caldo ecc.) sul luogo fuori dal locale;
  10. le attività religiose nelle chiese, nelle sinagoghe e nelle moschee sono possibili solo garantendo la distanza di 1.5 metri, con l’obbligo di mascherina e con il divieto di canti. Per le funzioni nelle quali si prevede un numero di visitatori che potrebbe portare al raggiungimento della capacità dei luoghi di culto, deve essere introdotto l'obbligo di registrazione e di iscrizione.
  11. le sole attività che resteranno aperte sono quelle essenziali: negozi di alimentari (inclusi mercati settimanali); farmacie; negozi di forniture mediche; ottici e venditori di apparecchi acustici; drogherie ed erboristerie; distributori di benzina, officine meccaniche e per la riparazione di biciclette; banche, casse di risparmio e uffici postali; lavanderie a secco e lavanderie a gettoni; vendite di giornali; negozi di forniture per animali e negozi di mangimi; vendite di alberi di Natale; commercio all'ingrosso;
  12. se dovesse esserci un ulteriore aumentato dei contagi fino a 200 casi per 100.00 abitanti le misure potranno essere ancora più rigide fino al divieto di uscita.

L’obiettivo di queste misure che entreranno in vigore mercoledì è di far scendere al più presto il numero dei contagi e portarlo a 50 casi in sette giorni per 100.000 abitanti. La strategia scelta dal governo e dai Länder (regioni) è quella di coordinare le restrizioni in modo che siano uniformi sull’intero territorio nazionale al fine di non far scaricare sulle autorità locali la decisione di ulteriori misure restrittive in un periodo particolarmente sensibile come le festività natalizie.

Le misure sono state pensate per poter permettere di festeggiare il Natale con i propri famigliari più stretti e in questo senso vanno interpretate sia la “settimana di protezione” (Schutzwoche) immediatamente precedente al 24, 25 e 26 dicembre sia l’apertura dei luoghi dove poter acquistare l’albero di Natale (tradizione molto sentita in Germania). Molto rigide le misure (e nessuna eccezione) invece per il Capodanno, altra festa in cui normalmente in tutte le città tedesche vengono organizzati fuochi d’artificio e raduni pubblici.

Salvo disposizioni specifiche dei singoli Länder (che arriveranno) resta consentito muoversi da una regione all’altra, sebbene sia fortemente sconsigliato. Inoltre i singoli Länder possono introdurre misure ulteriormente restrittive. La Baviera ha introdotto un semi-coprifuoco dalle 21 alle: è possibile uscire solo per lavoro, per motivi di salute, per portare a passeggio il cane o per comprovati motivi di urgenza. Vero e proprio coprifuoco dalle 21 alle 5 è previsto per l’ultimo giorno dell’anno (31 dicembre).

Tutte queste misure saranno in vigore fino al 10 gennaio ma è realistico pensare che verranno prolungate. La prossima conferenza dei Presidenti delle Regioni con il governo è prevista per il 5 gennaio del prossimo anno.

Ubaldo Villani Lubelli è docente di Storia delle istituzioni politiche presso l’Università del Salento, scrive di politica tedesca per Huffington Post Italia e cura il blog potsdamer-platz.blogspot.it.

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