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La vaccinazione di un'operatrice della sanità.

La vaccinazione di un'operatrice della sanità.

Lopalco sposa la linea inglese: "La seconda dose dopo 12 settimane"

L'assessore alle Politiche per la salute auspica due mosse per imprimere una svolta alla lotta al Covid-19: posticipare il richiamo e consentire l'uso del vaccino AstraZeneca anche sugli over 65

LECCE - L'assessore regionale alle Politiche per la salute, Pier Luigi Lopalco, auspica che le autorità nazionali decidano di posticipare la somministrazione della seconda dose del vaccino a 12 settimane e non a tre, in modo da garantire più rapidamente una copertura, seppur parziale, a un maggior numero di cittadini.

La questione non è inedita, anzi. Se ne discute in tutto il mondo da tempo: in Inghilterra, per esempio, la scelta è stata quella di rinviare il richiamo e procedere a spron battuto con la somministrazione della prima dose. I primi studi scientifici, peraltro, avallerebbero l'efficacia sostanziale di questa opzione nel contenimento della diffusione del Covid.

L'esponente della giunta pugliese, che è un epidemiologo, ha scritto in un post: "Una dose di vaccino conferisce una buona protezione dalla malattia grave. Meglio avere due persone protette subito al 65 per cento che una persona protetta fra un mese al 90 percento". A oggi in Puglia sono state somministrate 185mila dosi circa, pari al 70 percento delle forniture.

Lopalco fa riferimento anche a un'altra mossa da mettere in pratica: "Abolire le assurde distinzioni fra i vari vaccini. Sono tutti buoni, possono tutti essere usati per tutte le categorie e tutte le età. La restrizione del vaccino AstraZeneca, assurdamente imposta da Aifa (agenzia del farmaco italiana, ndr), nonostante Ema (agenzia del farmaco europea, ndr) lo abbia autorizzato per tutti al di sopra dei 18 anni di età, sta producendo un rallentamento inaudito". In un primo momento la raccomandazione dell'agenzia italiana era stata quella di riservare il vaccino di AstraZeneca alla popolazione compresa tra i 18 e i 55 anni; successivamente è arrivato il via libera fino ai 65.

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