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Madre Elisa Martinez dichiarata venerabile nella basilica di Leuca

La funzione è stata celebrata da monsignor Vito Angiuli, vescovo di Ugento, domenica 31 ottobre. Con la proclamazione, è degna di essere venerata da parte dei fedeli

UGENTO – Si è celebrata domenica, 31 ottobre, presso la basilica Santa Maria di Leuca, la celebrazione eucaristica per la dichiarazione di venerabilità di Madre Elisa Martinez. La funzione è stata celebrata da monsignor Vito Angiuli, vescovo di Ugento.

Il 13 ottobre Papa Francesco ha ratificato i voti positivi espressi il 20 aprile 2021 dai consultori teologi della congregazione delle cause dei Santi e lo scorso 28 settembre dai cardinali e vescovi, dichiarando: “Sono provate le virtù teologali della fede, della speranza e della carità verso Dio e verso il prossimo, nonché le virtù cardinali della prudenza, giustizia, fortezza e temperanza e annesse, in grado eroico di Madre Elisa Martinez, fondatrice dell'istituto delle figlie di santa Maria di Leuca”.

Con la proclamazione di venerabilità, Madre Elisa Martinez è degna di essere venerata da parte dei fedeli perché quando viene iniziata la causa diocesana si riconosce al fedele il titolo di servo di Dio.

“L’8 febbraio 1991, dopo una lunga vita tutta consumata per la maggior gloria di Dio, ad onore della vergine Maria e per il bene dei fratelli più bisognosi, provata come oro nel crogiolo da grandi sofferenze e incomprensioni, Madre Elisa, ricca di meriti, andò incontro allo sposo divino, lasciando la grande eredità di 55 comunità religiose, distribuite in otto paesi, con 600 sue amate figlie che hanno diffuso il suo carisma con immutata fedeltà”, si legge nella nota stampa diffusa dalla diocesi.

Il 12 novembre 2017 si è invece conclusa l'inchiesta diocesana sulla vita, le virtù e la fama di santità, introdotta il 17 novembre 2016.

Il 19 agosto 2020, monsignor Vito Angiuli nella basilica di Leuca ha chiuso l’inchiesta diocesana “super miro”, ovvero sul miracolo compiuto da Elisa Martinez.  La miracolata è stata una bimba di origine marchigiana che durante la gestazione, ha rischiato di non nascere.

Dopo la cerimonia, il 21 agosto 2020 tutta la documentazione raccolta durante l'inchiesta diocesana è stata  consegnata in Vaticano, presso la cancelleria della congregazione delle cause dei santi, dal postulatore della causa monsignor Sabino Lattanzio.

La biografia

Madre Elisa Martinez è nata a Galatina il 25 marzo 1905. Il 20 marzo 1938 si è unita alle suore dell'Immacolata.

Il 15 agosto 1941 il vescovo di Ugento, monsignor Giuseppe Ruotolo, cambiò il nome in “suore figlie di Santa Maria di Leuca”, in onore al maggior santuario mariano del Salento. Nel 1943 l'Istituto, che nel frattempo si andava espandendo, ottenne il decreto di erezione di diritto pontificio.

Nonostante una salute precaria, madre Elisa è stata incoraggiata da diversi pontefici a continuare la sua opera caritativa, intrapresa con la fondazione della congregazione delle figlie di Santa Maria di Leuca.

Fondò numerose comunità religiose in Italia, Svizzera, Belgio e Stati Uniti e, nel 1946, trasferì la sede della casa generalizia e del noviziato a Roma.

Nel Salento, alcune comunità sono presenti nella diocesi di Ugento-Santa Maria di Leuca, considerata la vera culla della Congregazione, non a caso, intitolata alla Vergine venerata nell'omonimo santuario, con il titolo “De finibus terrae”.

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