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Foto di repertorio

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Manifestazione per reclamare l'Alta velocità: sindacati in prima linea

Cgil, Cisl e Uil parteciperanno al sit-in programmato per domenica 21: "Non solo treni: il Salento ha anche bisogno di un piano complessivo di interventi e di una riorganizzazione interna dei trasporti"

LECCE - Un sit-in per superare il gap infrastrutturale del territorio e chiedere migliori ed efficienti collegamenti ferroviari del Salento con il resto del Paese.

L'appuntamento è per domenica mattina alle 11 davanti alla stazione di Lecce e alla manifestazione parteciperanno anche Cgil, Cisl e Uil. L'obiettivo è quello di chiedere alla Regione Puglia di provvedere a far arrivare treni veloci e moderni fino al Sud Salento.

“L’articolato dibattito di questi ultimi mesi sul Recovery Plan ha registrato anche sul nostro territorio un particolare interesse per gli obiettivi della missione 3, ossia quella relativa alle infrastrutture per una mobilità sostenibile: quasi 32 miliardi di euro tra alta velocità, intermodalità, porti e logistica integrata” spiegano i segretari Valentina Fragassi, Ada Chirizzi e Salvatore Giannetto.

Secondo i sindacalisti il diritto alla mobilità è legato a doppio filo con lo sviluppo del territorio. E la provincia di Lecce, in particolare, “ha bisogno di un piano di interventi strutturato che faccia perno su sistemi intermodali, capaci di connettere le direttrici stradali del ferro e della gomma, con i porti e con gli aeroporti”.

I sindacalisti hanno messo a punto una piattaforma unitaria che prevede alcuni obiettivi specifici: “Servono i collegamenti per alta velocità ed alta capacità, ma questi devono essere inseriti in un sistema integrato che preveda il collegamento ferroviario dalla stazione di Lecce all’aeroporto di Brindisi; la rivitalizzazione della piattaforma logistica dello scalo di Surbo che va connesso ai corridoi transeuropei ed ai porti principali di Taranto e Brindisi, anche sfruttando le opportunità offerte dalla Zona economica speciale”.

Rimane poi da sciogliere il nodo della riorganizzazione interna dei trasporti: “Abbiamo bisogno di un’azienda regionale unica del trasporto ed è urgente lo sblocco dei lavori per la statale 275, come pure l’adeguamento agli standard di sicurezza della rete ferroviaria delle Ferrovie Sud-Est, per farle diventare finalmente una vera e propria metropolitana di superficie”.

Queste proposte, concludono Fragassi, Chirizzi e Giannetto, “farebbero entrare il Salento nel presente e la cui realizzazione faciliterebbe la vita di lavoratori, pensionati e studenti”.

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