Cultura e turismo nella “Fase 2”: arriva il manuale sulla sicurezza

L’assessore regionale Loredana Capone ha chiesto al professore Pierluigi Lopalco di redigere le linee guida per la ripartenza degli operatori del settore, in vista dell'imminente stagione estiva

LECCE- “Poche, semplici e precise regole per difenderci da questo virus così subdolo”: con questa risposta il virologo salentino Pierluigi Lopalco soddisfa la richiesta dell’assessore al Turismo della Regione Puglia, Loredana Capone, di aiutare con un manuale nella ripartenza della "fase 2" coloro che lavorano nel settore turistico-alberghiero, in vista della bella stagione. “Il manuale, che fornisce le linee guida agli operatori delle attività di ristorazione, degli stabilimenti balneari e di tutto il settore della cultura, è pronto e una bozza nella prossima settimana sarà fatta passare al vaglio degli imprenditori per apportare eventuali modifiche” prosegue il professore Lopalco, mentre tanti leccesi sulla pagina Facebook dell’assessore Loredana Capone partecipano attivi all’incontro programmato per il Primo Maggio, Festa dei lavoratori.

L’assessore Capone pone una serie di domande per illustrare ai leccesi e a tutti i pugliesi le norme comportamentali che dovranno rispettare nell’avvio della Fase due per contenere il rischio di eventuali contagi e permettere, comunque, di riprendere le attività relative al turismo e alla cultura del territorio. “In un momento in cui si sta reinventando tutto, dal modo di lavorare, al modo di fare teatro e cinema, ai rapporti sociali, è necessario prestare la dovuta cautela e prudenza” dice l’assessore Capone, spiegando la necessità di chiedere un intervento a chi coordina la task force regionale costituita al tempo del coronavirus, guidata dal professore Pierluigi Lopalco, che per il ruolo ha dovuto lasciare la città di Pisa e tornare alle proprie radici. “Ci sono diverse categorie di esercenti che hanno iniziative e prepararsi in sicurezza significa mettere in piedi delle misure. Stiamo cercando di costruire queste regole che possano rispettare l’equilibrio tra il buon senso e la salute” dice il virologo Lopalco.

Estate e luoghi pubblici, l’importanza della mascherina

“Si potrà andare al mare a giugno, in acqua non ci si infetta, a meno che non siamo vicino a persona positiva. Le cautele? Stare lontani e gli stabilimenti balneari devono mettere un distanziamento per permettere di viversi una giornata al mare lontano da altro nucleo famigliare. Bisognerà organizzare il salvataggio perché ovviamente non si potrà salvare qualcuno che annega con la mascherine chirurgica” sottolinea il virologo Lopalco. “Questa, nella fase due, sarà obbligatoria perché riguarda la buona educazione: tuteliamo noi stessi e gli altri. Abbiamo imparato a non fumare in un ristorante? Bene, quando entriamo in un locale dobbiamo indossare la mascherina. Possiamo fare jogging a minimo due metri di distanza di sicurezza per via delle goccioline che viaggiano intorno a noi, ma anche quando si va in bici”.

“Quando ripartirà la stagione gli operatori dovranno avere il tempo di mettere in piedi i comportamenti. Non possiamo medicalizzare, ma trovare un buon compresso tra gli operatori e gli utenti per difenderci da questa infezione molto subdola. Le regole devono essere compatibili con la tutela della salute di tutti ed è importante avere un manuale che faccia da guida per tutelare la salute dei lavoratori e chi entra in contatto”.

Sull’ozono per sanificare gli ambienti

“Ci sono regole che possono orientare gli operatori: nelle linee guida scriveremo anche i metodi che sono efficaci e quelli che non hanno alcuna valenza scientifica. Il climatizzatore domestico, se fa caldo si accende. Vale la regola che bisogna cambiare l’aria, assicurare e garantire che vi sia il ricambio, e anche qui, in allegato ci sarà la guida tecnica per chi ha impianti di climatizzazione industriale”.

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Attività per parrucchieri, estetiste e palestre

“Proprio ieri abbiamo incontrato i rappresentanti delle categorie che hanno espresso tutte le loro perplessità: sicuramente saranno da migliorare alcuni dispositivi di sicurezza, di sterilità per alcuni strumenti che utilizzano. Dal punto di vista tecnico -sanitario siamo pronti a dare il via, ma dobbiamo aspettare la decisione del Governo”. “Le piccole palestre: in questo momento dobbiamo rispettare le linee guida nazionali perché la piccola palestra potrebbe non garantire il numero massimo di persone nel metro quadro”.

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