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Puglia seconda dopo la Sardegna

Mare bello e a Cinque Vele: conferme per Alto Salento Ionico e Adriatico

Stamattina la consegna dei riconoscimenti di Legambiente e Touring Club Italiano per i litorali dei comprensori di Nardò, Gallipoli, Porto Cesareo e Racale e sull’altro versante anche per Otranto, Melendugno e Vernole

LECCE - Sono state in totale 45 le località balneari premiate anche quest'anno con le “Vele” di Legambiente e Touring Club Italiano, per segnare i litorali dove il mare è più bello e attrattivo. Nella speciale classifica, che si rinnova annualmente, e che vede la Sardegna in vetta con ben sei comprensori a Cinque Vele, giungono conferme anche per le tre località pugliesi dell'Alto Salento ionico e quello dell'Alto Salento Adriatico, oltre alle isole Tremiti, piazzate rispettivamente al nono, decimo e diciassettesimo posto della graduatoria relativa ai comprensori a Cinque Vele.  

Nella provincia leccese le 5 vele continuano ad issarsi e sventolare nei comprensori Alto Salento Adriatico formato dai Comuni di Otranto, Melendugno e Vernole e dell’Alto Salento Ionico con i litorali ricadenti nei Comuni di Nardò, Gallipoli, Porto Cesareo e Racale. Si tratta di una conferma, con una scalata di qualche posizione più in alto per i territori salentini.

Un gradino un tantino più in basso, con il mantenimento delle 4 Vele, si trova il comprensorio del Basso Salento Adriatico formato da Castro, Andrano, Tricase, Diso, Santa Cesarea Terme e in quello Tre Vele, il Basso Salento Jonico, da Salve a Ugento, e il comprensorio Capo di Leuca che fa riferimento Patù, Castrignano del Capo e Gagliano del Capo.

I dati pugliesi della guida “Il mare più bello 2022” sono stati presentati questa mattina a Lecce, da Ruggero Ronzulli, presidente di Legambiente Puglia, alla presenza di Gianfranco Lopane, assessore al Turismo della Regione Puglia, Stefano Minerva, presidente della Provincia di Lecce e sindaco di Gallipoli, di Maurizio Manna, responsabile parchi e mare di Legambiente Puglia e dei sindaci e amministratori dei Comuni ricadenti nei comprensori turistici premiati con le “5 vele”.

Presentazione Guida Blu5-2

"L’appuntamento annuale con La Guida Blu e le Vele è un momento fondamentale per guardare la direzione che hanno preso i Comuni verso un mondo sempre più attento all’ambiente e alla sostenibilità anche in ambito turistico” ha spiegato Ruggero Ronzulli, “è un riconoscimento per le amministrazioni che hanno saputo valorizzare il nostro mare più bello, accanto a paesaggi incantevoli pregni di storia e cultura che rispondono a un turismo esperienziale fatto di scoperte del territorio.

“Questa edizione racconta della sinergia che si è instaurata tra buone amministrazioni locali e quella parte sana dell’imprenditoria del mondo balneare, capace di gestire le spiagge al meglio, con meno cemento e ottime performance ambientali. Le località a Cinque Vele che premiamo oggi rappresentano le migliori buone pratiche amministrative e dimostrano che un nuovo modo di fare turismo è possibile, puntando sull’ambiente e sull’inclusività”.

Il report di Legambiente

Utili a comporre la graduatoria dei comprensori balneari e turistici riportati nella guida “Il mare più bello 2022”, sono 98 in totale sul territorio nazionale, sono stati i dati raccolti da Legambiente sulle caratteristiche ambientali e sulla qualità dell’ospitalità, integrati con le valutazioni espresse dai circoli locali.

Il giudizio attribuito a ciascun comprensorio va dalle Cinque Vele assegnate ai migliori fino a Una Vela per i territori che comunque raggiungono la sufficienza dei voti. I parametri sono divisi in due principali categorie: qualità ambientale e qualità dei servizi ricettivi. La scelta degli indicatori e la loro attribuzione a differenti macroaree ha tenuto conto di requisiti chiave, definiti in ambito europeo con il contributo della rete delle ecolabel che seguono i criteri del progetto Life “Visit”.

Presentazione Guida Blu4-2

I criteri vincenti

Per l’Alto Salento Ionico, i Comuni hanno promosso una gestione sostenibile dei rifiuti, la mobilità lenta, politiche di efficientamento energetico e la valorizzazione delle torri costiere. A novembre 2021, inoltre, il Comune di Porto Cesareo e Nardò hanno raggiunto un’importante intesa che ha portato all’ampliamento dell’Area Marina Protetta di Porto Cesareo che si estenderà fino al tratto di mare che bagna il Parco Naturale di Porto Selvaggio e Palude del Capitano.

Un esempio importante è la presenza a Porto Cesareo dell’EcoCentro Blu, un sito di stoccaggio di rifiuti marini, ad uso esclusivo dei pescatori, attrezzato per il conferimento di rifiuti recuperati accidentalmente durante le battute di pesca professionale. Ma anche la pulizia delle doline di crollo e la chiusura di tutti i varchi carrabili che danno accesso ai luoghi sensibili della Riserva Regionale, in località "Spunnulate" di Torre Castiglione e la ricostruzione di un'antica postazione Aragonese adibita a sede dei cavallari.

Importanti interventi di valorizzazione e tutela sono stati effettuati anche nel Parco Regionale di Porto Selvaggio a Nardò in cui dopo l’approvazione del Piano di sostenibilità ambientale, nel maggio 2022, sono stati adottati interventi per la tutela e valorizzazione della biodiversità, tra cui la demolizione di immobili abusivi ricadenti in area demaniale marittima ad elevata sensibilità ambientale. Ma anche la riqualificazione, sempre a Nardò, di Torre Squillace, anche in accordo e collaborazione con Legambiente attraverso il progetto RigeneriAmo la Natura.

Rilevante anche il lavoro di tutela ed ingegneria naturalistica promosso dal Comune di Gallipoli per la salvaguardia del sistema dunale, all'interno del Parco Naturale "Isola di Sant’Andrea e Litorale di Punta Pizzo", attraverso l’utilizzo di palazzate in castagno come struttura di difesa dall’erosione marina e accumulo del trasporto eolico per il rifacimento dunale.

Presentazione Guida Blu2-2

Per l’Alto Salento Adriatico, Vernole, Melendugno e Otranto si confermano anche quest'anno grandi attrattori turistici per le politiche di educazione ambientale e la forte attenzione alla tutela dei beni paesaggistici e culturali del territorio.

Contraddistinti da scorci naturalistici e solcati da piste ciclabili (biciplan come ad Otranto), i tanti chilometri di costa attraversano il Parco Naturale delle Cesine, l'Area Archeologica di Roca fino all'Area Marina Protetta, oggi strumento fondamentale per la tutela della biodiversità.

Le varie amministrazioni hanno attuato un nuovo approccio di rigenerazione della costa in un territorio spesso colpito dall’erosione costiera e dai crolli delle falesie. Importante anche l’aspetto dell’accessibilità delle spiagge, come portato avanti dal Comune di Otranto, con un servizio gratuito “Abil Beach” che ha reso la spiaggia accessibile ai disabili con relativo servizio di accoglienza e assistenza. 

Fondamentale l’azione che sta portando avanti il Comune di Otranto nel sollecitare il Ministero della Transizione Ecologica per la conclusione dell’iter di istituzione dell'Area Marina Protetta di Capo d'Otranto. Uno dei pochi casi in cui sono gli enti pubblici e cittadini a chiedere con forza la realizzazione di una nuova area protetta.

Mellone: “Premiate le scelte virtuose”

Per il quarto anno consecutivo il comprensorio Alto Salento Jonico, che comprende i comuni di Nardò, Gallipoli, Porto Cesareo e Racale, può fregiarsi delle ambite Cinque Vele. Come al solito, Il mare più bello, la guida annuale di Legambiente e Touring Club Italiano, decreta i comprensori più belli e sostenibili d’Italia, luoghi incontaminati dove si incrociano il turismo e un’attenta gestione del territorio.

Molto importante, ad esempio, la decisione dei Comuni di Nardò e Porto Cesareo di procedere con l’ampliamento dell’Area Marina Protetta di Porto Cesareo al tratto di mare di fronte al parco di Portoselvaggio. Così come l’adozione sul fronte neretino, a maggio scorso, del Piano di sostenibilità ambientale del parco, nonché altri interventi per la tutela e la valorizzazione della biodiversità (come la demolizione di immobili abusivi in area demaniale in località Frascone) e la riqualificazione di Torre Squillace.

I riconoscimenti sono stati ufficializzati questa mattina nell’aula consiliare di Palazzo dei Celestini. Per il Comune neretino sono intervenuti gli assessori Giuseppe Alemanno (Turismo), Andrea Giuranna (Urbanistica, Parchi e aree protette) e Giulia Puglia (Marketing territoriale).

“La strada per i territori è obbligata” commenta il sindaco Pippi Mellone, “ed è quella dell’attenzione all’ambiente e della sostenibilità in ogni ambito, compreso quello turistico. Le Cinque Vele, riconoscimento che portiamo a casa per il quarto anno consecutivo e che ci pongono nella top ten nazionale dei comprensori più belli e virtuosi, sono il premio alle amministrazioni e ai territori che valorizzano il mare e il paesaggio, che promuovono il turismo fatto di scoperte e di esperienze, che realizzano le piste ciclabili, che fanno tante altre cose buone. Nardò, dunque, lo possiamo dire con orgoglio, è uno dei migliori posti in Italia per il mare, per i servizi, per il rispetto dell’ambiente. La rivoluzione è anche questo”.

Presentazione Guida Blu7-2

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