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Il rinvenimento / Otranto

Una nuova “marmitta dei giganti”: la scoperta lungo la costa adriatica

Dopo quella nei pressi di torre Sant’Emiliano un’altra formazione naturale scoperta sul litorale di Otranto da un appassionato del posto

OTRANTO - Profonde depressioni a forma di pozzo o di ciotola nelle rocce, frutto dell’erosione fluviale e del lavorio paziente e millenario della natura: sono note come “marmitte dei giganti” o “marmitte del diavolo” e rappresentano un fenomeno diffuso dove sorgono torrenti, fiumi, basi di cascate, regioni occupate da ghiacciai ma anche, più raramente, sulle zone costiere.

Nel Salento la più conosciuta è quella che si trova nei pressi di torre Sant’Emiliano, sulla litoranea che congiunge Otranto a Porto Badisco e sul percorso della Via Francigena, peraltro tornata all’attenzione delle cronache nello scorso dicembre perché qualche vandalo l’aveva danneggiata, ma ne esistono diverse, tra cui quella nell’area della grotta Grande del Ciolo (Gagliano del Capo).

Il ritrovamento-2Altre di queste formazioni naturali stanno nascendo sulla costa idruntina, l’ultima in ordine di tempo in prossimità della Torre del Serpe: a scoprirla Alberto De Marco, pensionato del posto con la passione per le escursioni e la natura.

“Da tempo mi chiedevo se qualcosa di simile alla marmitta dei giganti di Sant’Emiliano e così, ispezionando l’area costiera intorno mi sono imbattuto in questo nuovo esemplare”.

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