rotate-mobile
Lunedì, 26 Febbraio 2024
Attualità Melpignano

Nel Salento il fondatore di Slow Food. Via a un master universitario in Gastronomie territoriali sostenibili

Carlo Petrini sarà a Melpignano il 22 febbraio, alle 18, dove terrà una Lectio magistralis dal titolo “Gastronomie territoriali sostenibili e politiche territoriali del cibo”

MELPIGNANO – In autunno un nuovo master nel Salento: quello universitario in “Gastronomie territoriali sostenibili e food policies”, realizzato grazie a una collaborazione tra l’Università del Salento e l’Università di Scienze gastronomiche di Pollenzo, in Piemonte. In occasione della presentazione, a Melpignano, arriverà Carlo Petrini per una Lectio magistralis dal titolo “Gastronomie territoriali sostenibili e politiche territoriali del cibo”. L’appuntamento col fondatore del movimento internazionale Slow food (l’associazione non profit impegnata nella promozione del cibo, del vino e delle agricolture etiche ed ecosostenibili) e della stessa Università di Scienze gastronomiche di Pollenzo – è per  mercoledì 22 febbraio, alle 18, presso il Palazzo Marchesale.

L’ incontro sarà introdotto dai saluti della sindaca del Comune di Melpignano, Valentina Avantaggiato e da quelli del rettore di Unisalento, Fabio Pollice.  Quella dell’istituzione di un master, voluta dall’amministrazione comunale, si inserisce in una più ampia discussione che ha a che fare con il contenimento del fenomeno dello spopolamento dei piccoli centri, soprattutto nel Meridione: una fotografia sempre più drammatica visibile nei dati che ci restituisce in ogni report l’Istat, l’Istituto nazionale di statistica. Un impoverimento demografico con riverberi sulla dispersione delle tradizioni dei luoghi, delle sue botteghe artigiane, delle reti relazionali e affettive.

Si tratta di un progetto ampio  che punta alla connessione dei due territori, quello delle Langhe e il Salento. Una modalità concreta di consentire ai due centri di fare rete, partendo dalle reciproche eccellenze e dalle strategie attivate per tutelarle e valorizzarle. Il lavoro innovativo svolto da Petrini e dal movimento Slow Food ha riqualificato l’agricoltura di quel luogo, aprendo a un ragionamento sul cibo in senso lato. Un modello replicabile nel territorio dell’estremo lembo di Puglia dove già esistono forme di agricoltura “autogestite”, portate avanti da molti giovani che hanno a cuore l’ambiente e la qualità, così come la sostenibilità e il paesaggio.

“Giovani agricoltori che devono essere supportati in questo immenso lavoro da enti e pubbliche amministrazioni, anche nei percorsi di formazione”, dichiara la sindaca di Melpignano, Valentina Avantaggiato “Questa vuole essere una azione strategica che guarda anche alla salute dei cittadini. Che salva la terra dalla svendita ai migliori offerenti, dalle grandi industre e dalle speculazioni dell’edilizia. E che consente la produzione di materie prime di qualità in un percorso di formazione per la produzione e lavorazione della materia prima d’eccellenza. Così come avvenuto nelle Langhe, noi intendiamo ridisegnare nuove economie accanto alle ricchezze già esistente: il patrimonio artistico e culturale come quello di cui dispone Melpignano”, conclude.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Nel Salento il fondatore di Slow Food. Via a un master universitario in Gastronomie territoriali sostenibili

LeccePrima è in caricamento