Mercantile sequestrato per mesi a Dakar: rimpatriato il 20enne salentino

Matteo Muci, il 20enne di Leverano, farà rientro oggi in famiglia, dopo una serie di scali a Monaco e a Roma. Si trovava in Senegal da dicembre scorso, ma la nave era ferma da prima, per un ingente ritrovamento di droga

Il mercantile sequestrato per settimane.

LEVERANO - Seppur in un periodo di apprensione generale, una bella notizia per la comunità salentina: ritorna a casa Matteo Muci, il giovane leveranese, trattenuto per diverse settimane a bordo di un mercantile nel porto di Dakar. Finisce l’incubo, dunque, per un’intera famiglia che, questione di ore, potrà riabbraccerà il 20enne, partito il 18 dicembre scorso per un periodo formativo guadagnato per meriti al termine dei suoi studi presso l’Istituto tecnico nautico. "Amerigo Vespucci" di Gallipoli.

Dopo un volo, partito dal Senegal alla volta di Monaco, Matteo è salito su un altro aereo diretto a Roma, da dove ripartirà poi per lo scalo di Bari.93cc1e5d-7542-4516-8fd9-a7277af58c25-2-2-2 E finalmente a casa. Tutto il resto dell’equipaggio, fatta eccezione per il 20enne salentino e per il vicecomandante, è salpato per Anversa. A tutti i membri è stato dunque restituito il passaporto, dopo il sequestro dell’imbarcazione a partire da giugno dello scorso anno, a causa  del ritrovamento di un ingente carico di cocaina, nascosta sulla nave da ignoti trafficanti.

Dopo quella scoperta, il mercantile era stato trattenuto e il personale a bordo sostituito in parte. Proprio in quell’occasione, nella necessità di nuovo personale, è arrivato Matteo, con altri quattro cittadini italiani. Ma, appena giunto nella capitale senegalese, sul mercantile è stator invenuto un secondo carico di sostanza stupefacente. Scoperta schock che ha nuovamente bloccato le attività e le procedure, in attesa di accertamenti da parte della polizia e dell’autorità giudiziaria locale. I famigliari, assistiti dagli avvocati Francesco Cazzato e Alessandra Paola Zuccalà del Foro di Lecce, sono stati supportati anche dal legale Felice Maria Barlassina, il quale ha fornito sostegno direttamente dal Senegal.

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