Menhir di Gemini danneggiato. Parte richiesta di tutela a Soprintendenza e sindaco

Dopo l’allarme lanciato dalla Pro loco delle marine appello di Angelo Minenna per la salvaguardia dei monumenti megalitici nel territorio di Ugento. Lesionata la gradinata del bene di largo Croce

UGENTO - Un patrimonio storico e urbanistico da tutelare ed invece ancora in balia di danneggiamenti dovuti ad imperizia, manovre inopportune alla guida, o vandalismo e per il quale bisogna subito porre dei rimedi definitivi. E’ accaduto ancora una volta che l’antico menhir che campeggia in largo Croce, nella frazione di Gemini di Ugento, abbia subito alcuni danni in particolare nella zona del suo basamento e le lesioni in atto potrebbero ben presto causare un ulteriore cedimento della gradinata del monumento simbolo della comunità del basso Salento. Una situazione da subito evidenziata dalla sede locale della Pro loco beach “Gemini-Torre Giovanni” e fatta propria da Angelo Minenna, responsabile del movimento cittadino “Ugento nel cuore".   

E’ stato lo stesso Minenna a porre la questione della tutela dei monumenti megalitici del territorio ugentino, e in particolare della gradinata danneggiata in largo Croce a Gemini, all’attenzione dell’architetto Maria Piccarreta della Soprintendenza ai Beni archeologici e del sindaco di Ugento, Massimo Lecci, per sollecitare gli interventi necessari per il ripristino e la tutela del bene storico. “Il 5 luglio scorso ho appreso, a mezzo social, del danneggiamento in corso al monumento megalitico sito nella frazione di Gemini di Ugento, in largo Croce, in pieno centro abitato” scrive Minenna, “vale la pena ricordare che questo monolite, di origine incerta, ha sezione quadrata, angoli scantonati e, all'apice, una croce di pietra infissa su un capitello del XVII secolo, scolpito con insegne vescovili e storie della chiesa che lo caratterizzano come Osanna. Come da documentazione fotografica riprodotta dalla locale associazione Pro Loco Beach Gemini-Torre San Giovanni, lo stesso risulta presentare una lesione alla gradinata stessa, con conseguente possibile cedimento temporale della medesima. Per questo chiedo” esplicita Minenna, “un intervento di ripristino dello stato del bene monumentale in questione nonché degli efficaci strumenti di protezione dello stesso dal transito veicolare e pedonale, con l'installazione di appositi strumenti di arredo urbano, come per esempio pali in ghisa, oltre ad una adeguata ed artistica illuminazione”.

La situazione del menhir di Gemini è utile anche per allargare il raggio degli interventi anche in direzione dell’altro ulteriore megalite, presente dinanzi alla Cappella della Visitazione, alla periferia dell'abitato, che necessita delle medesime attività di salvaguardia e protezione “Corre anche l'obbligo da parte del sottoscritto, in qualità di guida turistica abilitata” conclude Minenna, “di evidenziare come sia ormai necessaria ed improrogabile una adeguata segnalazione turistica, in formato bilingue o trilingue, tanto per il menhir Croce, quanto per il menhir della Visitazione”.

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